<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064</id><updated>2011-07-30T18:58:33.727-07:00</updated><category term='Vita quotidiana'/><category term='Lavoro'/><category term='Pubblicità'/><category term='Personale'/><category term='Mimi e Pru'/><category term='Incipit'/><category term='Politica'/><category term='Conclusione'/><category term='Mondo onirico'/><category term='Commenti'/><title type='text'>Lapantigana</title><subtitle type='html'>Hic locus meme meumque somnii mundum nocturnum effigit.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>81</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3957445660961370056</id><published>2009-12-04T03:54:00.000-08:00</published><updated>2009-12-04T03:57:18.312-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conclusione'/><title type='text'>Nuovo / vecchio</title><content type='html'>Questo blog non mi appartiene più... proprio no!&lt;br /&gt;In passato avevo un blog, che ho deciso di chiudere nell'estate - autunno 2007... &lt;br /&gt;Poi ho aperto questo, che mi ha accompagnata per altri due anni circa... e ora che siamo agli inizi di dicembre 2009 lo chiudo. Logicamente non lo chiuderò virtualmente, ma lo lascerò a se stesso... lascerò che chi lo trovi lo legga e ne deduca quel che desidera. Ma non sono più io quella che si legge qui dentro.&lt;br /&gt;In più, che dire, la Spagna si avvicina... lo sanno ancora in pochi che parto, e mancano esattamente 38 giorni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora aprirò un altro blog, lentamente lo costruirò, e farà parte di me!&lt;br /&gt;Vi posterò il link :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3957445660961370056?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3957445660961370056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3957445660961370056' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3957445660961370056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3957445660961370056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/12/nuovo-vecchio.html' title='Nuovo / vecchio'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5583041386103347932</id><published>2009-09-23T08:21:00.000-07:00</published><updated>2009-09-23T08:26:02.678-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><title type='text'>Vaffanculo!</title><content type='html'>Vaffanculo al morbo di crohn&lt;br /&gt;Vaffanculo all'amenorrea&lt;br /&gt;Vaffanculo al pentacol&lt;br /&gt;Vaffanculo all'intolleranza al lattosio&lt;br /&gt;Vaffanculo alla mia dieta alimentare&lt;br /&gt;Vaffanculo al tumore di mia nonna&lt;br /&gt;Vaffanuclo al fatto che non riesco ad andare avanti con gli esami&lt;br /&gt;Vaffanculo alla segreteria erasmus di Trieste &lt;br /&gt;Vaffanculo a questi esami che mi fanno schifo&lt;br /&gt;Vaffanculo alla mia twingo distrutta&lt;br /&gt;Vaffanculo al collare che devo portare&lt;br /&gt;Vaffanculo a chi non mi vuole bene&lt;br /&gt;Vaffanculo a chi mi fa soffrire&lt;br /&gt;Vaffanculo a chi, quando parlo, mi sbadiglia in faccia&lt;br /&gt;Vaffanculo a chi mi prende in giro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...sono stufa... sono stanca...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5583041386103347932?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5583041386103347932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5583041386103347932' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5583041386103347932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5583041386103347932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/09/vaffanculo.html' title='Vaffanculo!'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-2536059028922957816</id><published>2009-08-26T11:05:00.000-07:00</published><updated>2009-08-26T11:14:04.251-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Le donne in rinascita</title><content type='html'>Dedicato a mia Mamma che ha subito un lutto; a Yola che si sta trasformando; a Simona che cerca di dimenticare; a Nunzia che le è stata vomitata addosso tutta la verità; a Monica che ricerca perennemente un Uomo; alle mie amiche di pancia che sanno chi è il Sig. Crohn; a Stefania che si agita per ricercare se stessa; a Torty che cerca di metabolizzare un dolore tanto grande; a Eleonora che ha vissuto un anno analogo; e a me stessa... soprattutto a me stessa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre. "io sto bene così, sto bene così, sto meglio così" e il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima, ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio, perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete ragazze... Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "perché faccio così?" "com'è che ripeto sempre lo stesso schema?" "sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora... vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile.&lt;br /&gt;Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova "te", perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa... E' un'avventura ricostruire sé stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli. Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire "attenti il cantiere è aperto stiamo lavorando per voi... ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per se stessa. E' la primavera a novembre, quando meno te la aspetti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jack Folla - Diego Cugia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-2536059028922957816?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/2536059028922957816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=2536059028922957816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2536059028922957816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2536059028922957816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/08/le-donne-in-rinascita.html' title='Le donne in rinascita'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-2608683049018910126</id><published>2009-08-24T13:01:00.000-07:00</published><updated>2009-08-24T13:35:50.307-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Una giornata particolare</title><content type='html'>Qualche giorno fa Clarice mandò una mail ad una persona estremamente importante per lei, non ricevette risposta; nonostante ciò, credendo fermamente nell'amore che aveva legato lei e il diretto interessato, si organizzò per la serata che gli aveva promesso: un invito a cena per le ore 20.00, per cercare di risaldare un rapporto... un invito a cena che sarebbe dovuto esser chiarificatore e riappacificatore. &lt;br /&gt;Andò a far la spesa e verso le 18.00 iniziò a cucinare, non sapendo nemmeno se lui sarebbe mai venuto, ma ottimista e carica d'emozioni stava cucinando per una persona a cui voleva molto bene.&lt;br /&gt;Peperoni ripieni di tacchino e pomodorini, orecchiete con salsiccia e zucchine e per finire una macedonia era il menù della serata.&lt;br /&gt;Erano quasi le 20.00, mancava circa un quarto d'ora, giusto il tempo per incipriarsi e mettersi un po' di trucco sugli occhi... aveva anche pensato al vestito: una bella maglia bianca con dei pantaloni neri da abbinare ai nuovi orecchini che aveva comperato il giorno prima alla manifestazione medievale. &lt;br /&gt;Ormai erano le 20.00, e benchè nessuno le aveva dato alcuna conferma per la cena lei aveva preparato la tavola con gran cura: piatti e posate si intonavano coi bicchieri per il vino che stava in frigo (un bianco di Villa Rusiz).&lt;br /&gt;Ormai erano le 20.15 e nessuno ancora suonava... &lt;br /&gt;Alle 20.30 capì che nessuno sarebbe arrivato. &lt;br /&gt;Mangiò il suo peperone e la sua porzione di orecchiette, prese una scodella e ci mise dentro un po' di macedonia da mangiare davanti la TV.&lt;br /&gt;La cosa positiva, pensò sorridendo: dovrò lavare meno piatti...&lt;br /&gt;Chinò nuovamente il viso sulla scodella di macedonia e continuò a mangiare, facendo finta che nulla fosse mai successo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua amica le suggerì che forse non era mai arrivata l'e-mail. "perchè mai?" chiese Clarice... perchè qualche giorno prima che lei spedisse la mail era arrivata una notifica che avvertiva che stava per scadere il contratto per quella casella di posta. &lt;br /&gt;Infatti a Clarice era venuto il dubbio più volte e avrebbe volentieri inoltrato la mail ad altri indirizzi, ma aveva paura di risultare petulante, pesante, opprimente.&lt;br /&gt;Avrebbe potuto chiamare il suo amico Tayne, che sicuramente le avrebbe detto: si la casella è ancora attiva, oppure no la casella non è più attiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che desidera pensare adesso è che l'e-mail sia certamente arrivata, ma questa persona non ha più alcun interesse a risanare un rapporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è seduta sul divano che mangia la sua macedonia assieme ai gatti che le siedono accanto guardandola negli occhi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-2608683049018910126?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/2608683049018910126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=2608683049018910126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2608683049018910126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2608683049018910126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/08/una-giornata-particolare.html' title='Una giornata particolare'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-2727019822452501815</id><published>2009-07-28T04:28:00.001-07:00</published><updated>2009-08-12T11:23:45.000-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Fase 1</title><content type='html'>E così ebbe inizio la cura farmacologica... &lt;br /&gt;PENTACOL 800 mg compresse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto passando momenti di sconforto molto forti perchè mi sento sola difronte a ciò che sto vivendo, forse un cardiopatico, forse un diabetico, forse un altro cronhiano potrebbe capire cosa significa prendere 3 pastiglie al giorno, fisse per mesi... &lt;br /&gt;Sono un po' triste perchè ciò che sento dentro è difficile da spiegare agli altri, da esternare e devo sempre nascondere tutto dietro un sorriso, dietro un atteggiamento simpatico e solare, anche quando nell'intestino mi si scatena l'inferno, anche quando corro in bagno, anche quando mi sento male perchè mangio la roba fritta che non dovrei nemmeno vedere da lontano...  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto lentamente smettendo di bere il caffè, e il prossimo obiettivo e dire "ciao ciao" alla mia passione da tabagista, in futuro eliminerò la birra, il vino, l'alcol in toto e così via finchè il drago che sputa nella mia pancia non smetterà di esistere. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Vorrei tornare indietro di un anno, due anni, correre dai dottori e dirgli: guardate che a distanza di pochi mesi svilupperò quel che ho...&lt;br /&gt;Vorrei mandare a cagare Cattinara, anzi il Dottor Antonio Vram, perchè non è stato in grado di farmi una colonscopia come si deve; vorrei mandare a cagare il laboratorio di analisi di Cattinara perchè non sono stati in grado di trovare il sangue nelle feci, che si vede chiaro e tondo nelle foto del mio intestino e che innumerevoli volte ho mostrato a mia mamma: feci con sangue e muco tendo a dire ad ogni dottore che mi visita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei parlare con quel maledetto Dio e chiedergli perchè a me, chiedergli perchè mi ha fatto passare dei mesi di merda. &lt;br /&gt;Vorrei prender carta e penna e fare una simpatica scaletta di ciò che mi è accaduto nell'ultimo anno, un anno pesantissimo, che non auguro a nessuno. &lt;br /&gt;Questa famiglia si è trovata a toccare il fondo da ogni punto di vista... e io, lo dico sinceramente, mi sono sentita sola, veramente sola: bene o male tutti erano impegnati a stare accanto a mia nonna e a mia mamma... &lt;br /&gt;Moltissime volte sono stata zitta, ho mentito sul "come te sta?", quando la pancia bruciava e nemmeno un ghiacciolo avrebbe spento le fiamme. Moltissime volte ho detto di star bene e magari avevo il culo infiammato per le tante volte che ero stata in gabinetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora? ora spero che tutto sia finito. Tra poco parto e chiudo definitivamente questo anno di merda che è da depennare dalla mia vita... un anno fatto di malattie, lutti, abbandoni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-2727019822452501815?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/2727019822452501815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=2727019822452501815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2727019822452501815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2727019822452501815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/07/fase-1.html' title='Fase 1'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4182393850951029860</id><published>2009-07-15T08:34:00.000-07:00</published><updated>2009-07-15T08:42:29.059-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Nuoterò con te ma contro di te</title><content type='html'>Voglio dedicare questo libro &lt;strong&gt;"Nuoterò con te ma contro di te"&lt;/strong&gt; (di Teresa Cioni) a tutte quelle persone che hanno saputo starmi vicino in quest'anno, e anche a chi, purtroppo non ha saputo capirmi, non è riuscito a supportarmi. &lt;br /&gt;Ho perdonato chi mi ha abbandonata nel buio, e ho compreso che forse pretendevo troppo in cambio di nulla... &lt;br /&gt;http://digilander.libero.it/gazzprinc/articoli/cultura3/nuotero0.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 22 si torna ad Aviano! &lt;br /&gt;Non è importante come io stia adesso, è importante che voi sappiate che "ci sto provando, tutto il resto non conta..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4182393850951029860?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4182393850951029860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4182393850951029860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4182393850951029860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4182393850951029860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/07/nuotero-con-te-ma-contro-di-te.html' title='Nuoterò con te ma contro di te'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3465582796749422600</id><published>2009-06-21T04:57:00.000-07:00</published><updated>2009-06-21T08:31:17.599-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Riflessione conclusiva</title><content type='html'>Ieri sera ho avuto modo di parlare a lungo con una ragazza... che mi ha fatto aprire gli occhi su moltissime cose; un po' le stesse cose di cui mi parla la mia psicoterapeuta (ormai ex psicoterapeuta); un po' le stesse cose che mi trasmette il mio organismo attraverso la malattia. &lt;br /&gt;Quando ci si trova davanti ad un bivio... che si fa? tanti attendono, tanti pensano, tanti invece si buttano sia un po' a destra, che un po' a sinistra; altri decidono per una strada soltanto... &lt;br /&gt;ed è così che il mio organismo, attraverso la patologia, che fa'? rimane ancorato a questo bivio... non sa cosa tenere nel corpo, nè cosa lasciar andare... è un problema di discernimento radicato nella mia psiche, che non ha saputo accogliere le grida di aiuto, e che dunque si è riversato ormai in maniera cronica sull'organismo. &lt;br /&gt;Bè, è da una vita che io vivo ancorata ai bivi. Perchè dover scegliere quando le cose possono accadere da sè? ...infatti il non scegliere mi ha portato soltanto guai fino ad ora... sia in campo personale, che sentimentale, nonchè "lavorativo". &lt;br /&gt;C'è la destra e c'è la sinistra, entrambe con altrettante possibilità e con altrettanti bivi... e sinceramente, a posteriori, mi chiedo: e una volta che rimango ferma davanti al bivio? non accadrà nulla: il pensare non muove di certo le azioni... non è il potere della mente a far accadere le cose (almeno io la vedo così...); invece l'agire, che sia con la luce aperta o con la luce chiusa, o con un minuscolo lumino o una candela, ci fa smuovere da questa situazione di stasi. &lt;br /&gt;Invece quel che dobbiamo fare è scegliere una strada, andare a tentoni, tastare, toccare; magari non avremo la lucidità per capire cosa fare e ci prenderemo un sacco di testate, ma così facendo avremo sicuramente capito che quella strada ci fa prendere testate. Se invece rimaniamo fermi al bivio, non sapremo mai cosa ci riservano le varie possibilità, ci roderemo l'interno e svilupperemo (credo di esser un bellissimo esempio io) patologie autoimmuni e croniche...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_X4VkrEcTBwU/SK7VS_5LMWI/AAAAAAAAAEk/hz9ut2Me_Wk/s400/il_bivio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 375px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_X4VkrEcTBwU/SK7VS_5LMWI/AAAAAAAAAEk/hz9ut2Me_Wk/s400/il_bivio.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ci son voluti non pochi mesi per capire questa cosa, ed è stato con l'aiuto di una persona, scoperta forse per caso (che oggi devo ringraziare), che ho capito cosa devo fare ora, oggi, per sentirmi realmente bene. Questa persona è un ragazzo che ho scoperto nella mia vita essere più presente di quanto pensassi, una persona presente da parecchi anni ma che non avevo mai valutato con occhi diversi; una persona che quando ero ad Aviano era presente, una persona che quando ero a casa seduta sul gabinetto era presente; una persona che devo ringrazire perchè realmente interessata. Ha saputo rispettare i miei tempi ed ha sorriso quando gli ho detto che non posso più mangiare il gelato... &lt;br /&gt;Mi ha fatto capire l'importanza errata che io dessi agli altri rispetto a quella che dovrei dare a me; mi ha fatto capire quanto è importante il singolo rispetto al gruppo... &lt;br /&gt;Eppure dopo un po' mi ha fatto intendere che la mia strada, sotto certi aspetti, è un'altra. Con questa persona, sì, ho riscoperto l'amore, ma non nel modo che potete intendere voi... ho riscoperto un lato dell'amore che credevo perduto. &lt;br /&gt;E quindi, grazie ed a causa di lui, mi sono trovata per l'ennesima volta davanti ad un bivio. Ormai la psicoterapeuta non c'è più, e non perchè sia morta, semplicemente perchè ha visto che da sola sono uscita da una situazione di merda che sfido chiunque a vivere. E pochi giorni fa mi ha detto che per quanto le riguarda non ho più bisogno della terapia... &lt;br /&gt;Questa volta, trovatami dinanzi al bivio, ho scelto in fretta. Di mezzo c'erano (ci sono) la mia vita sentimentale, la mia vita emotiva, la mia sensibilità, il mio passato, il mio presente, il mio futuro, ed il mio erasmus in Spagna. Ho ragionato, cercando di vedere oltre le apparenze, cercando di conciliare per quanto possibile la ragionevole mente col l'istintivo cuore/sentimento; e alla fine ho concluso, nonchè agito. In qualunque modo si risolveranno e si svilupperanno le cose a cui io ho dato l'imput sarò serena... perchè ho scelto, anzichè rimanere imbambolata fissa in un punto senza coraggio di scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Sto ingrassando nuovamente :-) dai 48 che avevo ero passata a 39 kg, con un picco minimo di 37... e attualmente peso quasi 43 kg. Vorrei far vedere a tutto il mondo il fatto che le mestruazioni mi sono tornate dopo mesi di ciclo artificiale. Purtroppo ci sono persone che mi hanno salutato nel mio momento peggiore, attorno a febbraio marzo e che ora non vedono in me questi cambiamenti; mi dispiace principalmente per loro perchè avranno, in futuro, un'opinione di me realmente diversa da come sono... e forse queste persone, sotto sotto, sono talmente prese da loro stesse per non ricredersi sul fatto che qualcuno, anche se immerso nella merda, possa uscirne!&lt;br /&gt;Mi dispiace per chi, quando passo per la mensa mi guarda con gli occhi di quando si vede una ragazza anoressica; mi dispiace per chi lavora in mensa che ogni giorno mi dice che non posso mangiare solo pasta in bianco.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ringrazio col cuore alcune persone che hanno saputo capire il mio dolore in questi mesi... sono persone che forse non ho mai ringraziato realmente... e che nel momento del bisogno, benchè io abbia un carattere di merda, hanno saputo raccogliermi col cucchiaino. Persone saltate fuori dal nulla, persone che non vedevo da mesi... &lt;br /&gt;A posteriori concludo che: sono strafelice di aver passato questi mesi d'inferno; e non perchè io sia un'impeccabile leopardiana pessimista, semplicemente perchè grazie alla merda ho rivalutato la gioia di vivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3465582796749422600?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3465582796749422600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3465582796749422600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3465582796749422600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3465582796749422600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/06/riflessione-conclusiva.html' title='Riflessione conclusiva'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_X4VkrEcTBwU/SK7VS_5LMWI/AAAAAAAAAEk/hz9ut2Me_Wk/s72-c/il_bivio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-6951568887780946370</id><published>2009-06-19T00:27:00.000-07:00</published><updated>2009-06-19T00:34:37.934-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Il giudizio di un gatto</title><content type='html'>[...Ero con Nik, Bedo e Grido. Tutti e quattro stavamo per partire, quando Nik ci disse che bisognava andare a prendere l'alcol e la droga. Spendemmo 50€ a testa tra birre e droga... io non ero poi convinta perchè tanto sapevo che non avrei consumato nulla di tutto ciò, salvo le birre.&lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Mi dissero che dovevano improvvisamente partire per la Russia e che andavano con la macchina di qualcuno che gli dava un passaggio, quindi iniziammo ad organizzare tutte le valigie, benchè io sarei partita.&lt;br /&gt;Tirai su da terra il mio asciugamano che era pieno di falene, bruchi giganti, ragni schiacciati e altri insetti giganti mezzi morti.&lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Qualcuno mi disse che doveva scrivere le parole con Q, quelle con la CQ e quelle con la C.&lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Stavo finalmente sostenendo il mio esame di filosofia; il giudice era un gatto nero, che scappò all'improvviso.&lt;br /&gt;La professoressa mi chiese di parlare del primato della ragion pratica di Fichte, ma io le citai il sommo bene di Kant, nonchè i tre principi di Dio, immortalità dell'anima e libertà. &lt;br /&gt;E ad un certo le dissi che nonostante tutto siamo tutti HOMO HOMINI LUPUS.&lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Andai a chiedere a Martina se mi prestava il cane che doveva fare da giudice, ma mi disse che era impegnato; quindi presi il mio gatto rosso Mimi. Lo misi al posto del giudice e continuai a parlare. Mimi dopo circa trenta secondi si addormentò, e i professori mi dissero che se i gatti dormono ascoltano meglio...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...Mi trovai con mia mamma e con il mio ex in un negozio di bambini; mia mamma era nuovamente incinta, non l'aveva ancora detto ma tutti lo sapevamo! io le presi una bellissima cornice a forma di pesce entro cui avrebbe potuto mettere la sua foto assieme al nuovo bambino (sarebbe stata una bambina, piccola e bionda!). &lt;br /&gt;Il mio ex vagava alla ricerca di un accappatoio per sua cugina...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-6951568887780946370?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/6951568887780946370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=6951568887780946370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6951568887780946370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6951568887780946370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/06/il-giudizio-di-un-gatto.html' title='Il giudizio di un gatto'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-465090782663160240</id><published>2009-06-17T11:20:00.000-07:00</published><updated>2009-06-17T11:34:30.065-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Nuovi sogni con unico SOGGETTO</title><content type='html'>Andavo in ospedale a trovare il mio ex... stava molto male... e ci andavo con un mio carissimo amico. Davanti al mio ex iniziai a parlare del biondo con cui attualmente mi frequento... e lui come se niente fosse un po' ascoltava, un po' faceva altro. &lt;br /&gt;All'improvviso mi trovai con Bedo in giro per la città, e un immigrato musulmano mi chiese 50 euro, io non glieli diedi... allora lui mi rubò la borsa dicendomi che non me l'avrebbe mai tornata se non gli avessi dato quei 50 euro.&lt;br /&gt;Stava sorgendo il sole, io e Bedo eravamo nello stesso posto di prima, e vedevamo la mecca, quando tutti iniziarono a mettersi per terra per pregare... lo fece anche la mia amica e le chiesi perchè visto che non era musulmana. Lo feci anch'io. &lt;br /&gt;Dopo la preghiera arrivammmo all'università e c'erano lì tutti gli studenti ersamus, in particolare un grosso numero di olandesi. &lt;br /&gt;Lì incontrai il biondo che mi blaterava qualcosa su noi due, ma in particolare parlava del mio ex che conosce anche lui! &lt;br /&gt;Io ed il mio ex ci guardammo negli occhi e capimmo di voler tornare insieme. Allegri e felici, scherzammo tutti insieme sul fatto che per un periodo io ed il biondo ci eravamo frequentati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero incinta, ma non del mio ex, nè di nessun altro uomo: incinta e basta. La bambina venne alla luce il 15 agosto! Io stavo tornano con la coriera da un posto pieno di zingari (infatti uno mi parlava in spagnolo facendomi vedere cinque eruo bruciati)... &lt;br /&gt;Appena entrata in coriera raccolsi anch'io cinque euro da terra!&lt;br /&gt;Lì ero con mia nonna e una mia compagna di corso che da piccola ha subito violenze e per la strada incontrammo un altro mio amico che da piccolo è stato picchiato violentemente dal papà!&lt;br /&gt;Arrivammo a Trieste... era il 17 agosto (giorno del mio compleanno), passeggiavo x la città, senza la bambina, e vidi il mio ex che non si fermò nemmeno a farmi gli auguri. Camminai oltre, passai davanti alla chiesa di Via Rossetti e vidi una cassa da morto con la macchina da funerale! Il mio ex mi seguiva per la strada venendomi dietro, scrutandomi, ma sempre nell'ombra: nessuno dei due parlava e salutava l'altro. E questo silenzio stava distruggendo entrambi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovevo partecipare ad una gara da corsa, ma mi avevano rubato l'auto entro cui c'erano le scarpe da ginnastica per correre. Io le cercavo disperatamente... &lt;br /&gt;Nel frattempo arrivò il mio ex che si era tinto i capelli di biondo (lui è morissimo!!! e biondo sembrerebbe una barzelletta!!!)... mi disse che se li era tinti perchè tanto ormai ognuno faceva dei propri capelli quel che voleva ed erano in tanti a tingerseli...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-465090782663160240?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/465090782663160240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=465090782663160240' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/465090782663160240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/465090782663160240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/06/nuovi-sogni-con-unico-soggetto.html' title='Nuovi sogni con unico SOGGETTO'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-8841520046137540953</id><published>2009-06-06T00:59:00.000-07:00</published><updated>2009-06-06T01:07:15.493-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Tutto sanguina 2</title><content type='html'>Convincevo mia mamma del fatto che doveva tagliarmi (con un coltello da cucina) il pollice sinistro della mano, l'alluce snistro del piede e il seno sinistro.  &lt;br /&gt;Lei mi tagliò queste tre parti del corpo; anche se il corpo senza quelle parti iniziava a star male, perdevo troppo sangue e soffrivo anche interiormente. Ripresi i brandelli del mio corpo e cercai di riattaccarmeli addosso: con dei tovaglioli da cucina e della colla. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Decisi di correre in ospedale perchè stavo veramente malissimo (andai all'ospedale infantile... semplicemente perchè nella realtà è veramente a due passi da casa mia) e i dottori dell'ospedale (erano un uomo ed una donna) mi videro arrivare tutta fasciata ed insanguinata...&lt;br /&gt;Spiegai loro che avevo convinto mia mamma a tagliarmi quelle parti del corpo, ma loro non ci credevano e pensavano che io facessi parte di una setta satanica super segreta e che stavo per essere immortalata.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ormai i brandelli riattaccatti al corpo stavano diventando cancrena, stavano ingiallendo e tutto iniziava a perder vita.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mia mamma mi disse che finchè non avrei riattaccatto quelle parti in maniera adeguata non sarei partita per la vacanza in montagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-8841520046137540953?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/8841520046137540953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=8841520046137540953' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8841520046137540953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8841520046137540953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/06/tutto-sanguina-2.html' title='Tutto sanguina 2'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-8953643542560457154</id><published>2009-06-05T09:57:00.001-07:00</published><updated>2009-06-05T10:11:51.216-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Tutto sanguina</title><content type='html'>[...I crampi erano sempre più forti, ma ormai sapevo che il mio intestino si comportava così. Era un'abitudine, triste ma ormai duratura abitudine. Non ci facevo nemmeno più caso, tanto che continuavo ad andare in giro per la città.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;I crampi cessarono, quasi. Ma iniziai a sanguinare dalla vagina... come se le mestruazioni, che raramente ho avuto naturalamente fossero iniziate. Sapevo che non erano le mestruazioni, sapevo che era altro. L'utero era dolorante, pungeva e mi sentivo un vuoto mortale all'interno del basso ventre. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Giravo in macchina con i miei, che non volevano portarmi in osepedale perchè in testa loro i miei dolori erano immagginari; quindi continuavo a vedere questo sangue che sgorgava dalle mie gambe. Era uno spettacolo veramente poco carino, soprattutto perchè non avevo la forza emotiva per controllare il pianto. &lt;br /&gt;Il sangue usciva ed usciva... e non si fermava. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Continuavamo a girare in macchina, in tondo, senza una meta; l'obiettivo era non portarmi in ospedale...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-8953643542560457154?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/8953643542560457154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=8953643542560457154' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8953643542560457154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8953643542560457154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/06/tutto-sanguina.html' title='Tutto sanguina'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-89948153926855510</id><published>2009-05-18T01:46:00.000-07:00</published><updated>2009-05-19T07:37:24.359-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Ultimi sogni</title><content type='html'>E' difficile spiegare cosa sogni io ultimamente: un misto tra realtà, incontri onirici e sogno vero e proprio nel senso di atemporalità, aspazialità... &lt;br /&gt;La realtà è la parte più nuda e cruda; come una mamma in piedi su una sedia dinanzi al pergolo; o come un ricovero ospedaliero senza via d'uscita; del cibo trasmessomi per endovena... o un esame a cui vengo ripetutamente bocciata: questa potrebbe sembrare la parte più semplice da vivere e da interpretare, ma sotto sotto è quella più meschina, quella più archetipa, che mi rimanda alle origini di tutti i traumi che sto lentamente superando. &lt;br /&gt;Gli incontri onirici son quelli più utili, sono rivelatori, perchè riesco a parlare con quelle parti di me che non vengono allo scoperto di giorno. Riesco a capire il perchè di mille miei atteggiamenti. Una notte incontro una mamma diversa, una notte un papà che non è il mio, una notte una zingara e una notte ancora un fratello morto... Sono sogni questi che non mi indicano null'altro che le mie innumerevoli sfacettature, rivelandosi per quel che sono io. &lt;br /&gt;[Vorrei riferirmi qui al discorso che Michele mi ha fatto a Napoli: il tempo per me è maturo, ora basta che io abbia IL coraggio per uscire allo scoperto.]&lt;br /&gt;Il sogno vero e proprio è per il momento la parte meno comprensibile del mio sonno. Sognare è sempre stato per me molto divertente ed evasivo, nonchè tragico e drammatico, d'altronde come ogni altro lato della mia istrionica esistenza (si noti bene: istrionica, non narcisistica!); ma vorrei capire il reale significato di tutti quegli oggetti che si presentano e che hanno un ruolo che riesco a comprendere come per illuminazione: delle pergamene un po' nuove un po' antiche, una meravigliosa mostra di cappelli della belle epoque... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane per me fondamentale sognare, tanto quanto respirare e cibarsi (anche se il mio rapporto con il cibo è un tantino in contrasto ciò non significa che io non lo ritenga necessario alla sopravvivenza); il sogno è una sorta di rivelazione dalla quale la mente e così l'uomo non possono evadere: dinanzi al sogno il mondo ti si apre, perchè il mondo sei tu e null'altro che tu. Ed è quando che il tuo mondo (una sorta di verità psichica propria) ti si apre che allora hai in mano la chiave di lettura per il mondo tutto!&lt;br /&gt;Detta così sembra alquanto semplicistica la mia visione della vita, ma così ritengo che sia:&lt;br /&gt;l'uomo necessita di comprensione, dapprima di se stesso, conseguentemente e dunque anche normalmente, degli altri, del mondo intero, della realtà che lo circonda, dell'universus in toto (universus nel senso di "tutte le cose"). Per spiegare il tutto in termini filomatematici potrei affermare che la comprensione del proprio mondo è una condizione strettamente necessaria, ma non sufficiente alla comprensione dell'universus. &lt;br /&gt;Strettamente necessaria per le ragioni che ho nominato prima: un po' riferendomi a Jung sostengo che solo comprendendo l'inconscio intimo e personale si possa accedere quasi per magia all'inconscio collettivo [«Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente...Prima o poi, i morti diventeranno un tutt'uno con noi; ma , nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d'essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell'eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo»]; non sufficiente perchè, mi sembra abbastanza logico, esiste pure chi si limita alla comprensione del proprio mondo e non ha la capacità di andare oltre (gli autistici per esempio riconoscono il proprio mondo, che è anche la propria sicurezza; ma ciò che sta oltre è per loro una minaccia; si noti bene infatti che ogni sintomo è una sorta di arrangiamento che la mente trova per vivere bene o male serenamente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E forse, anzi quasi sicuramente, è per questo che fin'ora gran parte delle mie relazioni sono andate un po' a farsi benedire. Necessitavo sempre e comunque, senza pormi nemmeno troppe domande, di essere circondata da persone a loro modo stabili, le quali finivano per destabilizzarsi a causa mia; ricercavo in loro la stabilità di cui avevo IO bisogno, senza trovarla in me. Creavo rapporti un po' malati un po' dipendenti, senza rendermi conto che la felicità e la stabilità dipendevano e dipendono tuttora da me. &lt;br /&gt;Bè, un salto di qualità, un salto psichico (vorrei chiamarla "zona di sviluppo prossimale" ispirandomi a Vygotskij, benchè lui la riferisca allo sviluppo cognitivo e non personale, come sto facendo io) di tre mesi: dal buio più totale alla luce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AU REVOIR!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-89948153926855510?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/89948153926855510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=89948153926855510' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/89948153926855510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/89948153926855510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/05/ultimi-sogni.html' title='Ultimi sogni'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3405782175336138043</id><published>2009-05-15T03:30:00.000-07:00</published><updated>2009-05-15T03:32:57.723-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><title type='text'>Filius lunae dixit</title><content type='html'>Nel corso della Storia numerosi sono gli esempi di uomini che ritennero imminente “la fine del mondo”. In realtà questa sembra una ulteriore ed estrema p r o i e z i o n e soggettiva elevata a scala mondiale (ossia, secondo la coscienza soggettiva, onnicomprensiva) di una situazione personale, vedremo quanto 'critica': dal greco krisis, scelta.&lt;br /&gt;Qualora nella vita di tali persone si verifichi un cambiamento radicale (in ambito familiare, professionale, esistenziale) questa proiezione ‘fantasma’, come nel caso di alcuni sogni, diviene una rappresentazione mentale di prova di come potrà essere (secondo le proprie aspirazioni) il futuro.&lt;br /&gt;A seconda della personalità più o meno strutturata o forte questo messianismo tout court ossessionerà il soggetto, facendogli perdere l’obiettività e il contatto con la realtà.&lt;br /&gt;Un esempio semantico è illuminante al riguardo: Il termine greco telos, nel Secondo Testamento, è da intendersi come ‘il fine, lo scopo’ raggiunto o da raggiungere e non la fine di una situazione o cosa. Esso deriva da tello ‘partire per un punto o meta precisi’; dunque per questo concetto base del contesto religioso/esistenziale, il telos non è da intendersi come un evento: la ‘fine del mondo’ bensì come un’azione da svolgere e compiere: il fine della vita umana o del mondo.&lt;br /&gt;Ci si potrebbe domandare ora: ma dove ha origine tale concezione dell’uomo?&lt;br /&gt;Come abbiamo visto nei casi riportati, il soggetto colpito da mancanze o cambiamenti radicali tende a ‘inscenare’ una rappresentazione da fine del mondo, quando nella realtà ciò che accade è solo una fine del ‘suo mondo’ fino ad allora vissuto.&lt;br /&gt;Nell’interiorità si origina tutto e da lì si dovrà dipanare la matassa della vita.&lt;br /&gt;E’ nell’Imago femminile che si concentra ogni simbolo dell’ancestrale desiderio di rientrare in comunione con la Natura (nel presente contesto si tratta del desiderio di un mondo migliore).&lt;br /&gt;Anche la Natura è, a sua volta, un’entità femminile eterna e primordiale, che si ripropone in tutte le manifestazioni di ogni singola femminilità e di ogni entità, essendo la proiezione individuale un esito della emanazione plenaria della Dea, come figura riflessa all’infinito in innumerevoli erotiche, nel senso più ampio, possibilità espressive.&lt;br /&gt;Tutto quello che si afferma dell’inconscio è detto per lo più in termini religiosi: questo non solo perché l’uomo è homo religiosus ma anche, specificatamente, perché i contenuti dell’inconscio (un insieme di insiemi infiniti secondo Jung) sembrano ‘comportarsi’ in modo numinoso in quanto che nell’inconscio e nel sogno vigono: aspazialità, atemporalità, uguaglianza e intercambiabilità fra cose eterogenee nello stato di veglia, compenetrazione reciproca, etc. e questo spiega l’impatto emotivo forte che il linguaggio religioso ha sull’uomo.&lt;br /&gt;Se nel Vangelo secondo Giovanni l’escatologìa (la dottrina sulle cose ultime) è presenziale (l’escaton è qui e ora), nella visione del mondo della Dea, alla quale faccio riferimento, non c’è escatologìa e nemmeno messianismo.&lt;br /&gt;Nel Medioevo, si, c’è stato un certo messianismo al femminile (vedi l’esempio di Aradia de Toscano, nata nel 1313, in ambito dell’Antica Religione e Guglielma la Boema, nata nel 1269 circa, ai margini dell’ortodossia cristiana) ma esso è sorto come reazione al messianismo oppressivo e perentorio dell’epoca; inoltre esso fu un messianismo sui generis dato che riproponeva la Dea, in ultima analisi sempre presente e sempre agente nel Mondo ‘sua’ creatura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://filtrodamore.blogspot.com/search?q=Fine+del+mondo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3405782175336138043?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3405782175336138043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3405782175336138043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3405782175336138043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3405782175336138043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/05/filius-lunae-dixit.html' title='Filius lunae dixit'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7675192473012033037</id><published>2009-05-13T05:14:00.000-07:00</published><updated>2009-05-13T05:37:54.399-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Sofia Huber</title><content type='html'>E' nata a Trieste il 20 luglio 1914. Non so bene che aspetto avesse, ma era sicuramente piccola e bionda, carina, un po' aspra o acida, arrogante... istruita, colta, un po' tedesca, un po' istriana, era Triestina. Come una di quelle belle "mule de Trieste": donne di casa, donne di mondo, lavoratrici, mamme, mogli e amiche, amanti e mondane. Era sicuramente bionda e aveva ciò che io non ho: gli occhi azzurri. Era molto più formosa e amava i cappelli, grandi, pacchiani, che davano nell'occhio e che le risaltavano i ricci. I genitori avevano bottega, magari erano sarti, magari salumieri, avevano sicuramente bottega, ma i suoi studi l'allontanarono da quel mondo. &lt;br /&gt;Conobbe un uomo, più grande di lei, di famiglia benestate e molto seducente. Un uomo alto. Un uomo che a distanza di anni è ancora presente nella sua vita e che lo sarà per almeno altri cent'anni. Un uomo sicuramente più tedesco di lei, sicuramente più austro-ungarico nel senso stretto del termine. Si sposarono anche abbastanza presto, attorno ai 24 anni, ma purtoppo Sofia dovette esser accompagnata dalla madre all'altare. Il padre la abbandonò prima; abbandonò la madre, Sofia e la piccola sorella nata da pochissimo. &lt;br /&gt;I due si sposarono e concepirono tre figli: una femmina, un maschio ed una femmina, che attualmemte vivono a Trieste. Le due bambine sono cresciute come la madre: son rimaste bassine, biondine e hanno un'eleganza ed una classe che è nota solo a chi ama il neoclassicismo. Il maschio è diventato come il padre, un uomo pragmatico, senza mezzi termini per cui esiste il bianco o il nero. Un uomo deciso che non si volta indietro se non che per amore.&lt;br /&gt;Sofia è rimasta vedova, e tre anni dopo è morta pure lei. Era un agosto di quasi 21 anni fa, era il 17 agosto, era un giorno caldissimo, un mercoledì pomeriggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7675192473012033037?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7675192473012033037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7675192473012033037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7675192473012033037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7675192473012033037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/05/sofia-huber.html' title='Sofia Huber'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-912326479318521042</id><published>2009-04-20T02:09:00.000-07:00</published><updated>2009-04-20T02:11:37.334-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Riflessione di lunedi 20 aprile</title><content type='html'>L'ego porta a voler dire sempre l'ultima parola, e cosi non finirà mai!!!!&lt;br /&gt;C'è qualcosa di molto più importante in ognuno e va oltre la dimensione terrena, fatta di prevaricazione, conflitto ed affermazione di se attraverso l'arroganza o l'ultima parola.&lt;br /&gt;Bisogna per forza arrivare a provare sofferenza per capire quanto è importante amarsi?&lt;br /&gt;Bisogna per forza arrivare a toccare il fondo per capire che noi siamo gli altri, che gli altri siamo noi, e che quando feriamo qualcuno provochiamo in noi, in verità, la ferita?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-912326479318521042?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/912326479318521042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=912326479318521042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/912326479318521042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/912326479318521042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/04/riflessione-di-lunedi-20-aprile.html' title='Riflessione di lunedi 20 aprile'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1993614006078372693</id><published>2009-04-11T13:48:00.000-07:00</published><updated>2009-04-11T14:40:53.014-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Per una persona</title><content type='html'>Di fronte a quello che mi sta accadendo ormai i miei problemi psico-emotivi non hanno praticamente più alcun rilievo...&lt;br /&gt;Mi chiedo seriamente l'importanza reale che il mondo dà alla vita. &lt;br /&gt;Alla fine sapete cosa vi dico? la gente si lascia, si molla, litiga, perde il lavoro, non si parla... e gran parte della gente è troppo impegnata a fare tutto ciò piuttosto che a pensare a vivere, a voler bene all'altro, ad amare chi gli sta accanto. Purtroppo sono poche le situazioni che ti permettono di capire che la vita è ben altro rispetto a "il moroso mi ha lasciato", oppure "ho preso 18 all'esame"... bè... cosa vorrei trovare domani nell'uovo di pasqua? non Marco, nè una laurea, nè un lavoro o una casa, ma il bambino che ha perso mia mamma... vorrei che quel piccolo essere di 3cm a cui ha smesso di battere il cuore tornasse lì, per crescere e nascere tra qualche mese.&lt;br /&gt;Bè, ho sempre vissuto le mie innumerevoli peripezie (moroso, amici, pare mentali assurde, malattie...) come cose e situazioni insoromontabili e dalle quali non c'era via d'uscita, e invece l'unica realtà che non ha via d'uscita è la morte. &lt;br /&gt;Una persona a cui voglio bene ora non c'è accanto a me, ma so che è viva e questo mi basta; sto parecchio male fisicamente, ma non ho tumori o malattie terminali e questo dovrebbe farmi star bene... e infatti sto bene. &lt;br /&gt;E' la gente che si lamenta per ogni minima stronzata e che non è in grado di guardare le soluzioni per quello che sono... è la gente che vuole far finta di cercare soluzioni più grandi di se stesse e non si accontenta di quello che ha...&lt;br /&gt;bè, io mi sarei accontentata di stare sola, senza quella persona, senza una laurea, magari calva, orribile e stupida, ma con un fratello / sorella... e invece ogni castello che ormai tutti si erano costruiti è caduto, in circa 3 secondi. &lt;br /&gt;E lo strazio più terribile è vedere la propria mamma che piange per la morte di un figlio non ancora nato, non ancora partorito, senza un nome, una data, un sesso, un carattere... &lt;br /&gt;Quei pochi istanti sono bastati a disilludere aspettative, idee, pensieri, sogni, ambizioni... sono bastati a far star male una famiglia intera che non sa gestire una situazione più grande di quello che sembra: una morte! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è un motivo preciso per cui ho scritto tutto ciò... mia mamma se ne sta in letto a piangere e a mangiare merendine, mio papà lavora 25 ore al giorno, perchè il solo fermarsi lo farebbe riflettere troppo su ciò che è successo, ed io non esprimo più di tanto se non che scrivendo. Una volta mi sentivo più libera di esprimere soprattutto in compagnia di qualcuno in particolare, ma ora che questo qualcuno se n'è andato devo adattarmi di conseguenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio solo dire a chi legge che non deve passare la vita a dare importanza a stronzate... &lt;br /&gt;...perchè se un giorno la persona che avete tanto amato ed odiato, la persona con cui avete litigato troppo, che avete mandato a cagare definitivamente non ci sarà più, vendereste gambe e braccia solo per vederla 5 minuti in lontananza e capire che tutti quei problemi che voi indicavate con la parola "merda" sono un nulla difronte ad altro... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto tempo ho sprecato a litigare invece che a vivere... e io avevo / ho la possibilità di vivere; mi chiedo perchè a qualcuno, come al piccolo fratello che avrei avuto, questa è stata negata... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui è esistito nella vita di tutti noi per circa 10 giorni... aveva anche il suo uovo di pasqua, la sua firma sul biglietto di auguri per Nonno Bruno e un paio di scarpette nuovissime che gli aveva preso Zia Lella, nonchè un bellissimo ricamo che gli stavo facendo io a punto croce... e ora di lui esiste una piccola cartella clinica, il cui nome è "aborto interno 10+6"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio comunicarvi di non lasciar nulla in sospeso, di parlare, di comunicare e di voler bene, perchè finchè c'è l'amore, l'affetto c'è tutto: io e mia mamma non ci sopportiamo, eppure chi l'ha accompagnata in ospedale? IO. &lt;br /&gt;Spero di evitare agli altri di fare ciò che ho fatto io: vivere dando importanza a leggere sottigliezze, anzichè a reali sentimenti... e qui mi riferisco in particolare ad una situazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1993614006078372693?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1993614006078372693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1993614006078372693' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1993614006078372693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1993614006078372693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/04/per-una-persona.html' title='Per una persona'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-426021350155785523</id><published>2009-04-07T07:09:00.000-07:00</published><updated>2009-04-07T07:28:14.069-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Ciclicità 1</title><content type='html'>Sotto sotto le cose si ripetono, esiste nella mia vita, così come nel mondo tutto una ciclicità che, benchè nota, ci, mi sbalordisce di continuo. &lt;br /&gt;Ciclicità, questa, che si concretizza spesso nelle relazioni, sentimentali, affettive, famigliari... è tutto un susseguirsi di situazioni, più o meno reali, più o meno contradittorie e più o meno fraintendibili, che vanno e vengono come i pensieri di chi le crea. &lt;br /&gt;E alla fine, dopo aver creato queste situazioni, che bene o male dovevano nascere, perchè noi, caratterialmente e sentimentalmente, le partoriamo, ci ritroviamo con in mano un pugno di nulla... un pugno di ricordi...&lt;br /&gt;Un pugno di ricordi piacevoli, tristi, su cui sorridere, su cui dire "di nuovo...", di nuovo perchè si spera di capire dall'evento ciclico accaduto precedentemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio il mio amico Teine (lui sa chi è :-D) vive ciclicamente: i suoi cicli durano solitamente 2 anni e ogni 2 anni egli cade nella depressione e nel baratro più totale, dal quale si rialza nell'arco di massimo 3 mesi. &lt;br /&gt;E ora cosa mi dice lui? mi dice che devo credere in ciò che faccio; io ciò credo!&lt;br /&gt;mi dice che devo lavorare per me stessa ma mantenendo uno scopo, ormai ritengo impossibile, di base; io lavoro su me, ma lo scopo è andato a farsi benedire... &lt;br /&gt;mi dice che ho proprio una vita sfigata; non ho una vita sfigata, sono io che per sentirmi viva, è triste da dire, in questo momento della vita ho bisogno di soffrire. &lt;br /&gt;E soffrire non serve a un bel niente, se non che a crescere (parole di Marco foiba). Infatti lui non mi augura ogni bene, ma qualche male, affinchè io possa capire, per tempo, cosa, come, quando e perchè sbaglio... affinchè io possa, come dice lui, recuperare ciò che è ancora recuperabile, magari in extremis, magari con una toppa... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani saprò se avrò un fratello o una sorella; la cosa mi emoziona, moltissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora non rimane nient'altro che aspettare... cosa non lo so, magari un treno dei desideri, magari una carovana (?), magari una fata turchina, una strega... aspettare; ed aspettando, e sperando che non si creino ulteriori fraintendimenti, agire, in buona fede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho la vita stracolma di fraintendimenti, di cose non dette, pensieri non pronunciati e riflessioni tenute per me... se avessi parlato per tempo con chi di dovere ora guarderei il tutto, la famiglia, la gravidanza della mamma e pure la ciclicità maleddeta con più convinzione e consapevolezza.&lt;br /&gt;E vabè...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-426021350155785523?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/426021350155785523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=426021350155785523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/426021350155785523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/426021350155785523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/04/ciclicita-1.html' title='Ciclicità 1'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-8621244491819389675</id><published>2009-02-28T01:17:00.000-08:00</published><updated>2009-02-28T02:19:18.248-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>Serata lavorativa</title><content type='html'>Mio papà e Giorgio mi appioppano due clienti tedeschi, anzi austriaci di Salisburgo, venuti a Trieste per vedere la vecchia perla d'Austria, mi dicono. &lt;br /&gt;Molto orgogliosa di ciò, perchè fino a prova contraria mia nonna era Gottinger, li servo per bene e me li curo per tutta la serata.&lt;br /&gt;Mi chiedono da bere e non uno squallidissimo vino da bettola di San Giacomo, bensì il famoso FRANCHIAQUARTA... che, ok... premettendo che le mie conoscenze vinicole sono, si, limitate, ma non fino a questo punto: capisco immediatamente che il franchiaquarta, da loro chiestomi insistentemente, NON ESISTE! allora gli offro un buonissimo BERLUCCHI (buono per chi apprezza le bollicine...).&lt;br /&gt;Loro lo bevono di gusto e solo dopo circa mezzora, grazie all'astuzia del papà, comprendo che il franchiaquarta era un FRANCIACORTA! ben fatta Giara, mi dico: IL BERLUCCHI è UN FRANCIACORTA! &lt;br /&gt;I "gnocchi" ora mi chiedono un piatto misto per due di marinati e crudi... e io per accontentarli gli metto tutto ciò che c'è in vetrina, comprese le new entries: gamberi con noci e mela verde e salmone con funghi e rucola! &lt;br /&gt;Molto soddisfatti mangiano di brutto per chiedermi in seguito un fritto misto... "mit kartoffeln" aggiunge l'uomo tedesco; ma io gli faccio notare, un po' tristemente, un po' ridendogli in faccia perchè un tedesco mi aveva chiesto proprio delle patate, che non abbiamo patate, purtroppo!&lt;br /&gt;Prima di degustare il fritto misto mangiano due dondoldi, e li vedo molto soddisfatti, nonchè sorpresi!&lt;br /&gt;Nel frattempo i due simpaticoni continuavano a chiedermi bicchieri di franchiaquarta (berlucchi), ma eccolo che: colpo di scena! vogliono passare ad un vino fermo... io gli offro tutto quel che abbiamo: primosic, cociancic, la viarte, villanova... e loro cosa scelgono? uno chardonnay di primosic (niente male devo dire...) ed iniziano ora la lunga bevuta del fermo!&lt;br /&gt;Il tempo passa (circa 2 ore...) ed i bicchieri sul loro tavolo aumentano... fin'ora siamo a circa 10 bicchieri a testa (misto tra berlucchi e chardonnay). Una bottiglia riempie 7 bicchieri... quindi fate voi il calcolo!&lt;br /&gt;A quasi fine serata gli offriamo i bicchierini di fragole e cioccolato venchi che diamo piò o meno a tutti i clienti. La signora pensa sia caviale e infatti mi domanda un pezzo di pane, ma le faccio notare che è cioccolata... quindi ride ed inizia a mangiare&lt;br /&gt;Ora vogliono una grappa, ma una GRAPPA MORDBI'DA COMO OLIO mi dicono, per PULIRE GOLA, NON COUGH COUGH mi fanno capire. Cosa gli porto, cosa non gli porto? gli chiedo se vogliono un nuovo vino dolce di Pantelleria, molto buono... gli chiedo se vogliono del Marsala... ma questi NEIN NEIN GRAPPA! e allora... la Prime Uve è finita, passiamo all'antica grapperia (e si fanno fuori la bottiglia!).&lt;br /&gt;Finita la grappa mi domandano altri due bicchieri di chardonnay, ma eccoli che dopo un paio di giri tornano al berlucchi, che credo ha lasciato un segno nel loro cuore, ormai!&lt;br /&gt;Conclusione della serata: i due austriaci, molto soddisfatti dell'aspetto culinario, hanno bevuto 20 bicchieri in 2 passando dal berlucchi allo chardonnay, e dalla grappa allo chardonnay per tornare al berlucchi: della serie facciamoci del male!&lt;br /&gt;Hanno speso qualcosa come 120€ in due e mi hanno lasciato 15€ di mancia! &lt;br /&gt;DIREI BENONE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I clienti successivi non erano dei migliori, infatti mi hanno maltrattata e, anche se non è il termine più adatto, denigrata!&lt;br /&gt;Erano in tre: una vecchiaccia con un caschetto grigio, una bionda tinta dal sorriso finto ed ebete, e un vecchio con la barba che ho scoperto essere il scenografo del rossetti!&lt;br /&gt;bene... la bionda mi chiede tre franciacorta... berlucchi, montenisa, monterossa, gatti... cerco di convincerla a bere il berlucchi, perchè avevamo la bottiglia già aperta! e lei mi risponde "questi li conosco tutti... mi accontenterò di un berlucchi" (come se fosse l'acqua del cesso!). Le verso i tre bicchieri e le chied se vuole qualcosa da mangiare, la sua risposta acida e maleducata è: si grazie, ma non facciamo con lei! aspettiamo qualcun'altro!&lt;br /&gt;[questi sono i momenti in cui devo stare zitta, altrimenti il mio animo vendicativo e sgarbato potrebbe saltar fuori tutto d'un colpo!]&lt;br /&gt;Quindi li serve Giorgio... alla bionda mette in piatto pure il slamone coi funghi e con la rucola, e la tipa sostiene che il salmone è affumicato! Le dico che non è affumicato, che anzi: è crudo! Lei, dicendomi "aspetti che chiediamo a lui e vediamo chi ha ragione" viene brutalmente smentita da Giorgio, che assiste alla scena. (da notare che la vecchia non mi ha nemmeno domandato scusa!).&lt;br /&gt;Ora vogliono qualcosa di fermo, e visto e considerato che Giorgio e papà sono impegnati con altri clienti, sono obbligati a chiedere a me! Mi chiedono TUTTA LA VETRINA! E QUANDO DICO TUTTA: INTENDO TUTTA!&lt;br /&gt;Non fidandosi di me attendono Giorgio che gliela ridica... chissà che io, dalla mia stupidità, non gli dicessi cavoli per capuzzi! meglio esser previdenti, no!?&lt;br /&gt;Alla fine vogliono un Tocai di Villanova...&lt;br /&gt;Dunque mangiano, bevono... e chiedono il conto SEPARATO! E hanno anche da ridire sul fatto che, secondo loro, chi ha fatto il conto, dunque io, ha sbagliato! perchè affermano e sostengono che c'è un calice in più "è stata la signorina" dice la bionda! La signorina, io, va la e gli fa notare che il calice che secondo loro è di troppo è proprio della bionda e che dunque la signora non ha sbagliato un bel niente! &lt;br /&gt;Pagano, se ne vanno e non mi salutano!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-8621244491819389675?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/8621244491819389675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=8621244491819389675' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8621244491819389675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8621244491819389675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/02/serata-lavorativa.html' title='Serata lavorativa'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7938450845618011894</id><published>2009-02-06T03:08:00.000-08:00</published><updated>2009-02-06T03:40:26.647-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>La mia morte</title><content type='html'>Ho sognato spesso situazioni nelle quali rischiavo di morire, ma sempre, riuscivo a salvarmi... o mi svegliavo, o scappavo, o facevo delle lunghe ed acrobatiche capriole. &lt;br /&gt;Questa notte invece, di fronte alla morte, sono morta... durante il sogno non ho fatto nulla per scappare dalla morte. Mi sono lasciata andare.&lt;br /&gt;La cosa mi sembra abbastanza emblematica, e non so se si ricolleghi più al morbo di crohn, all'ovaio policistico, alle mie caratteristiche border-line o ai miei attacchi di ansia. O forse non è nient'altro che tutto ciò mescolato... ed il sogno è solamente la ciliegina sulla torta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo lavorando in pescheria (di sera), quando arrivò un gruppo di cinque donne che si misero fuori ordinando una bottiglia di ribolla gialla. Una di queste donne, bionda e molto riccia, quasi dai capelli crespi, tendeva a comandare le altre, dicendo se potevano mangiare o meno. Infatti un'altra venne da me e in segreto mi ordinò qualche sardone (alici), gambero e pedocio (cozze) fritto da portare per asporto. Io rientrai e mi feci passare da mia mamma, che era dietro il bancone, 5 bicchieri e la bottiglia di vino.  &lt;br /&gt;Nel frattempo arrivò un uomo, barbuto, alto, vecchio, dall'aria francese e colta. Questo si piazzò davanti al bancone, ed iniziò a chiedermi se per cortesia lo servivo. Io gli dissi che doveva avere pazienza un attimo perchè stavo servendo le signore.&lt;br /&gt;Lui nel frattempo si fece servire da Giorgio. &lt;br /&gt;Io tornai fuori per vedere se con le cinque donne andava tutto bene. In quel momento l'uomo alto, barbuto che prima non ero riuscita a servire venne colpito da una pistola: dei signori, che probabilmente erano degli agenti segreti francesi, vestiti di blu, col giubotto antiproiettile, gli spararono, non facendo nè rumore, nè facendosi troppo notare, infatti ebbero la cortezza di sparire immediatamente. &lt;br /&gt;Io riuscì a notare la scritta che aveva uno di loro, quello che sparò che era sicuramente il capo, sulla maglia di dietro. Erano quattro lettere. &lt;br /&gt;Corsi dentro per dirlo a mia mamma.&lt;br /&gt;...ma sapevo che le cose non sarebbero finite li...&lt;br /&gt;Il giorno seguente di prima mattina ci svegliammo tutti (dormivano in pescheria, eravamo io, mia mamma, mio papà, mia sorella (?) e anche altri bambini (?)) perchè sapevamo che sarebbero tornati, per me.&lt;br /&gt;Li vedevo dalla finestra che si stavano preparando, si stavano vestendo, e stavano caricando le armi.&lt;br /&gt;Io mi nascosi in una specie di sgabuzzino, ma fuori dalla finestra di questo sgabuzzino si mise uno di loro che con una specie di pistola laser iniziò a colpirmi ripetutamente: tutto ciò non mi provocava dolore, ma mi stava lentamente uccidendo (forse era velenosa... forse toccava qualche punto debole, non lo so!). Io feci finta di esser morta, ma lui continuava e continuava. &lt;br /&gt;Successivamente uccisero mia sorella, e mia mamma e mio papà erano disperati. Io ero morta, ma c'era la mia anima che cercava di consolare i miei. Quindi li seguivo e anzi: se potevo mi mettevo in braccio loro. &lt;br /&gt;Al giorno del funerale erano presenti anche gli agenti segreti francesi che mi avevano uccisa; mia mamma li ignorò totalmente. Finito il rito funebre io mi misi in bracci suo e cercai di consolarla.&lt;br /&gt;L'uomo che mi aveva uccisa era molto dispiaciuto, ma doveva farlo per ordini superiori; detto ciò venne ucciso a sua volta dall'uomo che ancora giorni prima aveva ammazzato il barbuto che io non riuscì a servire. E scappò via sulla sua macchina nera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7938450845618011894?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7938450845618011894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7938450845618011894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7938450845618011894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7938450845618011894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/02/la-mia-morte.html' title='La mia morte'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4518566728193787011</id><published>2009-01-11T15:57:00.000-08:00</published><updated>2009-01-11T16:04:55.404-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>La vittima che diventa carnefice</title><content type='html'>[...io, mia mamma, mio nonno, mia nonna e mia zia eravamo rinchiusi in una specie di campo di concentramento. Avevamo appena definito la fuga. Ma prima di scappare avrei dovuto rubare dei salumi (salami, formaggi...) e dei vestiti!&lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Dopo averli rubati dovevamo entrare in un bagno, o uno alla volta o tutti insieme e lavarci. I bagni erano pieni di telecamere (i campi di concentramento moderni erano molto più attrezzati!!!), quindi dovevo nascondere la borsa coi salumi e coi vestiti molto velocemente, sperando che i nazisti non si accorgessero.&lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Io ero molto lenta a lavarmi in bagno, ma la verità era che non riuscivo a nascondere la borsa! Mi affacciai alla finestra e cercai di capire, parlando col detenuto che stava dall'altra parte della strada, se sul tetto ci fossero i cecchini. Lui mi disse che sul tetto c'era il cecchino David! Visto e considerato che c'era il cecchino non potevamo ancora scappare.&lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;La nostra tecnica di fuga sarebbe stata questa: lanciare la borsa oltre il filo spinato e dopo di che fare un lungo salto oltre il filo. Ma non avremmo potuto fare niente di tutto questo!...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4518566728193787011?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4518566728193787011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4518566728193787011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4518566728193787011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4518566728193787011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/01/la-vittima-che-diventa-carnefice.html' title='La vittima che diventa carnefice'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3218639439546697495</id><published>2009-01-11T15:21:00.000-08:00</published><updated>2009-01-11T15:56:55.214-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Una morte improvvisa</title><content type='html'>[...Ero in camera dei miei, mia mamma era a letto e mi stava comunicando che il giorno seguente sarebbe morta: avevano deciso che, dopo quello che aveva fatto, le avrebbero iniettato un veleno nel sangue (genere pena di morte americana). Io non ci credevo, stavo malissimo e piangevo, singhiozzavo. Non potevo credere che dal nulla, da un giorno all'altro mi avrebbero tolto la mamma. &lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Lei era sempre distesa a letto; piangendo le dissi quello che non le avevo mai detto: se per tutta la vita ero sempre stata così fredda, e poco affettuosa, lei comunque doveva sapere che le volevo moltissimo bene (queste sono state le testuali parole). E che non accettavo il fatto che se ne sarebbe andata. Come avrei fatto senza di lei? &lt;br /&gt;Piangevo, piangevo e battevo i piedi in camera non potendomi capacitare all'idea che il giorno seguente sarebbe morta e che io non potevo farci nulla. &lt;br /&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;Arrivò il giorno seguente; io e mio papà l'accompagnammo nel luogo dove sarebbe morta. Lei salì le scale e dopo un po' ritorno in strada; le chiesi entro quanto sarebbe morta "un paio di ore" mi rispose...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3218639439546697495?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3218639439546697495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3218639439546697495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3218639439546697495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3218639439546697495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2009/01/una-morte-improvvisa.html' title='Una morte improvvisa'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3115842852844182293</id><published>2008-11-29T03:40:00.000-08:00</published><updated>2008-11-29T03:56:58.693-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Da Città vecchia a San Giovanni: un orso bianco!</title><content type='html'>[...io e Gubbo andavamo avanti ed indietro per Via S.Michele, quando ci accorgemmo che un enorme orso bianco stava vagando per il rione. L'orso era ben educato, e non era cattivo, anzi... mi ricordava Mimi... affettuoso, ruffiano...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo quell'orso era sempre lì! Ma di chi sarà mai? ci chiedemmo... e quindi ci facemmo portare da lui verso la sua casa. &lt;br /&gt;La casa si trovava a San Giovanni, ma il palazzone di vetro entro cui viveva era similissimo alle case valenciane, vicino la città delle arti e delle scienze. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Entrammo nell'appartamento, e aperta la porta trovammo il cadavere del padrone dell'orso. Era vecchio, abbronzato, vestito in tuta e seduto sul divano; la sua faccia era ricoperta di mosche, perchè ormai era morto da 3 giorni! Io non volevo vedere quel cadavere, quindi mi coprìì gli occhi, ma Gubbo cercò di ripulire la faccia del vecchio. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Iniziai a fare un giro per la casa, e mi accorsi che la pianta della casa era uguale a quella di nonna AnnaMaria e nonno Bruno, ma leggermente più grande!&lt;br /&gt;Tutte le stanze erano stracolme di oggetti antichissimi, trascurati, pieni di polveri, e mi facevano paura, molta paura. &lt;br /&gt;Mi terrorizzava il fatto che quelle cose potessero essere lì da almeno cinquata - sessant'anni... &lt;br /&gt;Una delle stanze, quella che doveva corrispondere alla stanza di mia zia (nell'appartamento dei miei nonni), aveva dentro moltissime macchine da cucire e stoffe; quindi lui era un sarto!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Presi il telefono e chiamai il 118, avvisandoli del fatto che il vecchio era morto; loro sarebbero arrivati di li a poco.&lt;br /&gt;E l'orso bianco? bè, l'avremmo adottato noi! ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3115842852844182293?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3115842852844182293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3115842852844182293' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3115842852844182293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3115842852844182293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/11/da-citt-vecchia-san-giovanni-un-orso.html' title='Da Città vecchia a San Giovanni: un orso bianco!'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5829070225373492551</id><published>2008-11-24T15:01:00.000-08:00</published><updated>2008-11-24T15:10:05.926-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><title type='text'>...Io so che tu pensi che se io ti avessi...</title><content type='html'>A volte un sacco di cose si presentano come un fulmine a ciel sereno; forse son lì per un motivo, forse per caso, forse perchè le abbiamo volute noi. Io credo che se qualcosa ci accade, dalla promozione d'ufficio alla malattia, è perchè noi lo vogliamo. Senza tanti se, tanti ma. &lt;br /&gt;E ora qualcosa è accaduto, credo perchè lo volevo io. &lt;br /&gt;Ma qualcos'altro è accaduto indipendentemente da me, semplicemente perchè lo volevano altre due persone. E chissenefrega se qualcuno soffre: l'uomo è egoista per natura, homo homini lupus, mors tua vita mea... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ritengo che a volte non è così necessario esser egoisti; forse farebbe meglio esserlo un po' si e un po' no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso e volentieri s'innesca automanticamente, ma volontariamente, quell'orribile meccanismo umano: io vorrei una cosa, ma non la chiedo, sennò l'altro crede che io penso solamente a me, quindi me la tengo dentro; ma dai... magari riesco a farla comunque, la faccio senza pensare di dirla all'altro; l'altro ci rimane male, e io penso "ma ero sicuro che se gliel'avessi chiesto lui avrebbe pensato che..."&lt;br /&gt;Facile, troppo facile, per non parlare della "facilissime" dinamiche interpersonali che s'instaurano all'interno degli individui!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sa che a volte è meglio parlare... e se si vuol essere egoisti basta esserlo se l'altro è d'accordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5829070225373492551?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5829070225373492551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5829070225373492551' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5829070225373492551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5829070225373492551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/11/io-so-che-tu-pensi-che-se-io-ti-avessi.html' title='...Io so che tu pensi che se io ti avessi...'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7911413271628384862</id><published>2008-11-14T14:26:00.000-08:00</published><updated>2008-11-14T14:30:42.027-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Istruzione ieri; Istruzione oggi; Istruzione domani?</title><content type='html'>Quale sarà il nostro futuro universitario; cos’hanno vissuto tutti quegli studenti che prima di noi si sono laureati… queste dovrebbero essere le domande che a mio acchito dovremmo porci per capire come è nata e perché è nata questa riforma, la Riforma 133, così poco condivisa sia dalla destra, che dalla sinistra, dagli insegnanti, dagli studenti e dai ricercatori. Dovremmo interrogarci sul perché, sul come e sul cosa accadrà dal prossimo anno accademico. &lt;br /&gt;Prima di tutto dovremmo rimandare la nostra conoscenza al secondo dopoguerra, più precisamente al 1947, anno in cui varata la Costituzione Italiana venne previsto l’articolo 33, in nome dell’autonomia universitaria:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Art. 33.&lt;br /&gt;L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.&lt;br /&gt;La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.&lt;br /&gt;Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.&lt;br /&gt;La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.&lt;br /&gt;È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.&lt;br /&gt;Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, in seguito a ciò l’Università italiana subì 3 grandi riforme, accompagnate più o meno da cortei, manifestazioni, critiche, appoggi…&lt;br /&gt;La prima è definibile nello scenario sessantottino della politica; infatti vennero liberalizzati gli accessi alle diverse facoltà eliminando il vincolo imposto dalla riforma Gentile sul passaggio attraverso il liceo classico. Il 31 ottobre 1969 con il decreto n. 1236 del Presidente della Repubblica venne varata la prima grande riforma universitaria. &lt;br /&gt;Fu con l’avvento dell’anno accademico 2000-2001 che partì la grande riforma Berlinguer – Zecchino (nata dalla Bozza Martinotti del 1997), oggi nota alla gran parte degli studenti come il “famoso 3+2”. La riforma venne attuata immediatamente, tanto che nell’anno successivo già il 97% delle facoltà italiane sottostava al “nuovo ordinamento”. La riforma, che ora spiegherò a breve, ha voluto esser una sorta di “americanizzazione” o “europeizzazione forzata” dell’istruzione, come la definiscono in molti, rimodellando le vecchie lauree da 4 (per esempio matematica) o 5 anni (per esempio psicologia) in lauree brevi (triennali, paragonabili al “bachelor”) e lauree specialistiche (biennali), con la possibilità d’aggiunta, che già in precedenza c’era, di masters, scuole di specializzazione… etc…&lt;br /&gt;Le ragioni di questa riforma sono state, secondo i ministri portavoce, ben diverse dall’europeizzazione forzata sospetta: l’età media dei neolaureati italiani era troppo elevata rispetto alla media europea e il 2/3 degli immatricolati non proseguiva gli studi. I risultati immediati della riforma sono stati la crescita del numero degli studenti, infatti dopo solamente due anni esistevano quasi 8.000 corsi di laurea, alcuni dei quali con meno di dieci iscritti; l’offerta formativa si è ampliata in maniera tale da render i corsi di studio che prima erano definiti a livello nazionale, a livello strettamente circoscritto, infatti alcuni diversi indirizzi oggi si attivano e si concludono nelle singole università. La riforma ha provocato delle conseguenze non indifferenti circa il mercato del lavoro, che si è trovato dinanzi numerosi neo-laureati i cui titoli erano leggermente diversi, ma forse equipollenti (per esempio psicologia del lavoro – psicologia ergonomica). La riforma ha introdotto nella vita universitaria i famosi “crediti”, che potremmo oggi definire come una raccolta dei bollini della coop; questi impediscono spesso e volentieri l’accesso ad alcune lauree specialistiche ed obbligano lo studente neo-laureato alla triennale ad integrare una mole d’esami tale da fargli perdere anche un anno, a volte; e bisogna sottolineare che non sempre esiste un corso di laurea specialistica che segue la triennale. &lt;br /&gt;La struttura della riforma è stata incentrata sul rapporto formazione-produzione subordinando la prima alla seconda. Alla nuova università, così delineata, viene demandato il compito di formare i quadri professionali intermedi; compito precedentemente affidato ad enti di collocamento statali o direttamente alle aziende. A questo nuovo impegno corrisponde la rimodulazione dei percorsi formativi: tre anni di base cui si dovrebbero aggiungere altri due anni di specializzazione seguiti eventualmente da master o corsi di perfezionamento (la formazione universitaria al lavoro è stata dunque allungata: prima della riforma ci si laureava in fisica in 4 anni, ora in 5 e sono quasi sempre necessari master, corsi…). L’idea guida di questa suddivisione è la gerarchizzazione del percorso formativo: ogni titolo di studio (laurea triennale, laurea specialistica e corsi specializzanti) conferisce allo studente un diverso livello di formazione cui corrisponde un preciso ruolo nella rigida gerarchia del mondo aziendale, dell’impresa e del lavoro libero e professionale. &lt;br /&gt;Lo schema 3+2 comporta anche la fine della formazione a carattere enciclopedico dei corsi quinquennali e quadriennali a fronte di una specializzazione del sapere più funzionale e tecnico che si è riservato oggi in nuove figure strettamente settoriali. &lt;br /&gt;Ma eccoci alla fatidica “ultima grande riforma”: la riforma Tremonti – Brunetta – Gelmini, meglio nota come legge 133/08.&lt;br /&gt;In realtà non si sa ancora nulla circa i cambi di piani di studio, soldi investiti maggiormente in un ambito o in un altro, formazioni… etc… fin’ora infatti si è a conoscenza soltanto di cosa non avrà più l’università italiana: l’università e la ricerca italiana non avranno più quasi 1500 milioni di euro in cinque anni. &lt;br /&gt;I tagli nascono da diversi fattori, ma tutti sintetizzabili in un’unica parola: sprechi, che vanno razionalizzati ed essenzializzati. Interroghiamoci su quanto “costa” ognuno di noi all’Università italiana. I dati OCSE prevedono una spesa annuale per studente che va dai 24370$ in Usa ai 12446 per la Francia ed ai 8026 per l’Italia, ma c’è d’altro canto chi sostiene, come Roberto Perotti in “The Italian University System: Rules vs. Incentives” e di nuovo in “L’Università truccata”, Einaudi che: la mancanza di fondi è un falso mito. Tenendo opportunamente conto della circostanza che un numero notevole di studenti iscritti non ha più un rapporto con l’università e dunque non grava in alcun senso sulle strutture universitarie, la spesa annuale per studente risulta in Italia “la più alta al mondo dopo Usa, Svizzera e Svezia. Nonostante ciò, i tagli, più o meno pesanti che siano, porteranno pur a qualcosa (riduzione dei servizi agli studenti, riduzione delle infrastrutture, peggioramento della qualità didattica, riduzione delle attività di ricerca). &lt;br /&gt;Arriviamo dunque al secondo punto cruciale: Università come Fondazioni.&lt;br /&gt;Il Senato Accademico infatti avrà la possibilità di deliberare la trasformazione dell’Ateneo in una Fondazione in grado di raccogliere finanziamenti privati, implicazioni di tale decisione sarebbero:&lt;br /&gt;- annullamento della natura pubblica delle Università&lt;br /&gt;- divisione degli Atenei in Fondazioni di serie A e B in funzione della capacità economica della Regione di appartenenza&lt;br /&gt;- annullamento del diritto allo studio&lt;br /&gt;- livellamento della differenza delle tasse universitarie rispetto alle università private &lt;br /&gt;A ciò si aggiunge la riduzione del turn-over, che dovrebbe secondo quanto scritto nella legge avvenire solamente fino al 2012. Tale riduzione comporterebbe 1 su10 nuove assunzioni rispetto al numero di pensionamenti per il 2009, 1 su 5 nuove assunzioni rispetto al numero di pensionamenti per il 2010 e il 2011 e 1 su 2 nuove assunzioni rispetto al numero di pensionamenti per il 2012. Questa, forse, è la conseguenza dell’erronea assunzione del corpo docenti: gli studenti universitari sono aumentati del 7% mentre il numero dei professori del 25% senza tralasciare il fatto che negli ultimi cinque anni sono stati messi al bando 13.232 posti da associato e ne sono stati assunti 26.000 per un totale di 300 milioni di euro. &lt;br /&gt;Dal 2001 (anno in cui è stata varata la legge Zecchino – Berlinguer) ad oggi i corsi di laurea sono passati da 2.444 a 5.500, forse soddisfacendo maggiormente le richieste dei professori, anziché degli studenti come dovrebbe avvenire. Infatti in Italia esistono 27 corsi di laurea con un unico studente; ed esistono pure corsi con zero iscritti (per es. Scienze delle religioni a Firenze). Le università sono 90 con 330 sedi distaccate (in regione per esempio ci sono Pordenone, Gorizia, Portogruaro…) e 170 mila insegnamenti attivati, rispetto alle 90.000 della media europea.&lt;br /&gt;323 corsi di laurea non superano i 15 studenti iscritti, e 20 sono le università italiane sull’orlo della crisi finanziaria; basti pensare infatti allo scandalo dell’Università fiorentina, che pur avendo i conti in rosso si permetteva il lusso di possedere 40 ettari di terreno (San Casciano Val di Pesaro) per produrre olio, vino e grappa, e lo stesso Rettore aveva stanziato circa 1,2 milioni di euro del bilancio universitario per trasformare il terreno in agriturismo. &lt;br /&gt;Ma se è vero che i tagli ridurranno i servizi perché alcune università, come quella de L’Aquila che vanta un disavanzo di 12 milioni di euro impegna circa il 95,5% del fondo per pagare stipendi? Sottolineando pure il fatto che tale comportante è illegale: la legge 449/97 art. 5, comma 6,4 sostiene che le spese fisse e obbligatorie per il personale di ruolo delle università statali non possono eccedere il 90 per cento dei trasferimenti statali sul fondo per il finanziamento ordinario. &lt;br /&gt;Forse ciò che maggiormente preoccupa gli universitari italiani è la possibile impossibilità di studiare; è la possibile impossibilità di laurearsi, la possibile impossibilità di fare ricerca, di aiutare l’umanità, di incrementare le conoscenze universali. Forse è questo ciò che causeranno le Fondazioni universitarie. Ed è ciò che preoccupa anche me. E’ da sottolineare però che l’istruzione italiana (scuola, università e ricerca) viene presa a bastone bipartisan: nessuno risparmia tagli, ma nessuno fa mai niente per criticare in maniera produttiva quello che è il nostro futuro. &lt;br /&gt;[Una norma equivalente a quella della legge 133 (possibilità per le università di diventare fondazioni private) fu approvata dal centrosinistra (governo Amato) nel 2000 ed entrò in vigore nel 2001. Si tratta del Decreto del Presidente della Repubblica 254/2001 “ Regolamento recante criteri e modalità per la costituzione di fondazioni universitarie di diritto privato, a norma dell’ articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.]&lt;br /&gt;[Il Ministro Mussi ha tolto ben più di quanto sta togliendo Tremonti: come racconta il neo-Rettore della Sapienza: “ Ha tolto 87 milioni di euro alla ricerca per darli agli autotrasportatori che protestavano contro il caro benzina. Chiaramente è stata una scelta dell ’ allora ministro dell ’ Economia, Padoa Schioppa, ma Mussi non ha detto niente]&lt;br /&gt;Non c’è mai stato, a mio avviso, un ministro dell’istruzione capace di realizzare ciò che gli studenti ed il corpo docente richiedevano; mai nessuno si è preoccupato di attuare un dialogo: nemmeno oggi. Nessun ministro si è mai preso la briga di sapere cosa fosse più giusto per i bambini, per gli adolescenti e per gli universitari. Sarebbe quantomeno divertente far riflettere quei simpatici politicanti seduti sulle loro poltrone in “pelle umana” sul fatto che il loro stipendio e le macchine blu sono le prime nell’unione europea. &lt;br /&gt;Si parla di “Università dei baroni”, e nessuno nega che sia falso, basti pensare a tutte quelle facoltà che sono portate avanti da famiglie, zii, cugini, e amici degli amici. Ma questi tagli non aiuteranno. Non aiuteranno noi, non aiuteranno chi ha voglia di fare, non aiuteranno quei ricercatori che hanno fatto più pubblicazioni di un professore ordinario settant’enne che è aggrappato alla propria cattedra con denti ed unghie. &lt;br /&gt;Credo sia arrivato il momento di mettere le mani in tasca ai nostri professori, di mettere le mani in tasca alla nostra università, ai presidi, ai ricercatori, ed al rettore: solamente conoscendo quali sono i nostri sprechi, quali sono i nostri investimenti si potrà mediare ed attutire i tagli, impedendo che l’università di Trieste cada nella disintegrazione e distruzione.&lt;br /&gt;Sostengo l’idea di alcuni studenti, miei compagni di corso (Kit e Priel), di attuare dei gruppi di lavoro collaborativi tra studenti e docenti: è ora di riprendere in mano gli studi psicologici e pedagogici circa l’educazione scolastica, l’istruzione, la formazione professionale perché l’attuale riforma ha toccato, col decreto 137, punti importantissimi per lo sviluppo personale: classi separate per bambini stranieri, classi primavera, riduzione del sostegno per bambini diversamente abili. &lt;br /&gt;L’organizzazione scolastica deve essere basata su ricerche, su studi e non su tagli campati in aria per salvaguardare il debito del paese. &lt;br /&gt;Quest’articolo è voluto esser critico sotto tutti i punti di vista: non difendo l’università italiana, non difendo la nuova riforma, tantomeno quelle vecchie. Ho desiderio, credo come la gran parte di voi, di cambiamento, di riforme serie e razionali, di idee innovative e socialmente, pedagogicamente e psicologicamente corrette, costruttive per noi e per il paese tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[allego una presentazione power point che potrebbe schiarirvi le idee: http://docs.google.com/Presentation?id=df7m4p3x_1gbb6bjfm ]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7911413271628384862?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7911413271628384862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7911413271628384862' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7911413271628384862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7911413271628384862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/11/istruzione-ieri-istruzione-oggi.html' title='Istruzione ieri; Istruzione oggi; Istruzione domani?'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1536354947046953531</id><published>2008-10-11T17:25:00.000-07:00</published><updated>2008-10-11T17:31:49.589-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Gianni</title><content type='html'>Messaggio personale per Paolo Bullo: ieri go passà una serata insieme a Gianni Indian!&lt;br /&gt;...me xe sta dito che te ga qualche storia in merito...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1536354947046953531?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1536354947046953531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1536354947046953531' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1536354947046953531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1536354947046953531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/10/gianni.html' title='Gianni'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1906673413202829039</id><published>2008-10-11T06:55:00.000-07:00</published><updated>2008-10-11T07:30:40.388-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mimi e Pru'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Curricula</title><content type='html'>[...Dovevo beccarmi con Gerbino per andare ad arrampicare; in quel momento però ero in macchina con Riccardo. Aveva venduto la sua Honda Civic per comprarsi una specie di Ford Taunus; la nuova macchina, che in realtà era vecchia (genere anni '60-70) era molto più brutta, grigia e stretta. Infatti dietro stavo schiacciata con la faccia contro il finestrino; e pensavo "chissà perchè Riccardo ha venduto la sua macchina per prenderne una più brutta e vecchia".&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Finalmente incontrai Gerbino; eravamo sotto casa mia, accanto la fermata del bus e discutevamo dei vari curricula; fuori diluviava; gli spiegai che nessun indirizzo mi piaceva, che comunque ero indecisa tra psicologia clinico-dinamica e tra psicologia del lavoro per la specialistica, e che avrei voluto, nel limite del possibile, portare avanti l'azienda di famiglia.&lt;br /&gt;Gli inizia a spiegare tutti i vari pensieri: se avessi fatto l'indirizzo clinico-dinamico avrei seguito poi la strada della terapia psicosomatica; altrimenti, se avessi studiato per psicologa del lavoro, mi sarei sicuramente buttata in confcommercio o in politica per promuovere un sacco di progetti a favore dell'artigianato e del commercio tra i giovani (non volevo che i vecchi lavori: calzolaio, sarto... si perdessero).&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lui molto gentilmente e col suo solito sorriso mi spiegò i vari indirizzi, concludendo alla fine che i due che mi davano maggiori sbocchi per la specialistica erano quello sociale e quello cognitivo.&lt;br /&gt;Quello biologico era strettamente collegato alla riabilitazione, quello ergonomico invece dava pochi sbocchi futuri.&lt;br /&gt;"Cavolo", pensai, "quello cognitivo!?" non l'avevo mai preso in considerazione vista la sperimentazione che c'è alla base... eppure sarebbe potuto essere un buon indirizzo, tanto "gira e miscia" gli esami della triennale son sempre quelli.&lt;br /&gt;Conclusi che arrivata a casa mi sarei messa a guardare i vari esami del curriculum cognitivo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Era con qualcuno dentro una specie di tempio, era un misto tra ebreo, egizio e cattolico.&lt;br /&gt;Pronunciai qualche parola inerente al popolo d'Israele e immediatamente si scatenò l'apocalisse: avevo appena innescato la fine del mondo.&lt;br /&gt;Uscì di corsa dal tempio e chiamai mia mamma e mio papà; se quella era realmente la fine del mondo volevo vederli. Mimi, il mio adorato gatto, era rimasto a casa; con me invece c'era Pru, l'altro mio gatto, quello timido e pauroso. Dissi a Pru "da ora sarai tu il mio adorato gatto".&lt;br /&gt;Salimmo su un enorme pullman, ma dovemmo spingere numerose persone per salire prima degli altri. Io riuscì a salire con in braccio Pru, mia mamma era già salita e mio papà l'avevo perso di vista.&lt;br /&gt;Pru si divincolò e si nascose sotto un sedile iniziando a piangere rumorosamente...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;Ho visto cosa propone il curriculum cognitivo, ed effettivamente non l'avevo mai preso in considerazione vista la "psicologia cognitiva", che mi sta stretta e che non mi garba. Ma... gli esami che mi propone sono quelli che io voglio fare!&lt;br /&gt;Dunque... al di là dei cognitivisti (di m***a), quello sarà il mio indirizzo per la laurea triennale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1906673413202829039?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1906673413202829039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1906673413202829039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1906673413202829039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1906673413202829039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/10/curricula.html' title='Curricula'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4669186215954413935</id><published>2008-09-23T04:09:00.000-07:00</published><updated>2008-09-23T04:24:22.730-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Udine</title><content type='html'>[...Io e Gubbo dormivamo nella stanza di Sid a Udine; dormivamo come stavamo realmente dormendo: sacchi a pelo, materassino gonfiabile. Ci svegliammo di notte all'improvviso e io notai una quantità spropositata di vermi bianchi e piccoli che brulicavano nell'angolo in fondo a destra, e dietro il mobile.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gubbo mi fece notare alcuni vermi, ma io ne vedevo molti molti di più. Erano piccoli, bianchi e facevano pure uno stridolio leggero leggero.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Spostai il mobiletto ataccato al muro e dietro ce n'erano degli altri. Erano tantissimi e tutti orribilmente schifosi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il mio compito era quello di toglierli...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4669186215954413935?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4669186215954413935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4669186215954413935' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4669186215954413935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4669186215954413935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/09/udine.html' title='Udine'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4064961990131174979</id><published>2008-09-11T05:14:00.000-07:00</published><updated>2008-09-11T05:36:46.660-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Vacanze valenciane</title><content type='html'>[...Eravamo io e Gubbo che camminavamo ai bordi di una specie di palude; le acque verdi di questa scorrevano entro un canale. Oltre il canale c'era una strada, e oltre ancora iniziava la spiaggia; una lunga spiaggia che le persone lì in vacanza raggiungevano con delle moto d'acqua navigando il canale paludoso.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Continuavamo a camminare e io dicevo a Gubbo di stare attento a non cadere dentro, sia perchè l'acqua faceva schifo, sia perchè chissà cosa o chi si nascondeva in quell'acqua putrida e verdognola dall'odore marcio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Cademmo in acqua ed assieme a noi altre persone. All'improvviso un gigantissimo bisatto (anguilla), che sembrava più un'anaconda che un semplice sarpente d'acqua, uscì dall'acqua e iniziò a rincorrerci per mangiarci. Mangiò dapprima una ragazza che era caduta in acqua assieme a noi, poi altre persone, e poi diventammo noi due la sua preda.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Iniziammo a combattere contro la bestia schifosa; Gubbo uscì dall'acqua, io continuavo a combattere. Nel frattempo si avvicinarono al canale una mamma, anziana, dai capelli ricci e biondi, con i due figli; uno dei due venne inghiottito di colpo dalla bestia. Così io riuscì ad uscire dal canale paludoso.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Vidi la mamma che non preoccupata del fatto che uno dei due figli era stato mangiato disse all'altro: dai vieni, andiamo a prendere il gelato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dopo alcuni giorni tornammo presso il canale, che era stato svuotato cosìcchè le bestie venissero uccise. Gubbo aveva con sè i rollerblade e si divertiva a pattinare dentro il canale, da una sponda all'altra. Ma all'improvviso chi si occupava del canale lasciò libera una pantera nera, che a me sembrava una tigre, così da vedere se questa aveva paura a correre nel canale o no.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Urlai a Gubbo d'uscire immediatamente dal canale, che la tigre stava arrivando. Lui non mi ascoltava e io pensai che se le andava veramente a cercare...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;D'improvviso mi trovai a Valencia. Camminavo per la strada, era sera tardi e Gubbo non era li. Un uomo di colore, alto, grosso con qualche dente d'oro mi fermò e mi chiese qualcosa, che capii immediatamente esser qualcosa di sessuale. Feci finta di non capire e corsi via.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Fuori da una gelateria gestita da turchi c'era la polizia, da cui andai per raccontare quel che mi era accaduto. Uno dei gestori sentendo quel che dicevo corse fuori e mi disse che l'uomo sperava che io mi prostituissi per lui e che se non era riuscito a convincermi allora avrebbe fatto una cattiva fine perchè non era capace di niente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;capii che avendo fatto la spia me l'avrebbero fatta pagare o uccidendomi o rubandomi la borsa (di nuovo); inizia a camminare velocemente per il centro di Valencia cercando di nascondermi un po' tra la folla un po' tra le stradine. Arrivai in Plaza de la virgen e per fortuna incontrai Bedo, Samu, Riccardo che mi dicevano di star calma.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Volevo un taxi per andare in Blasco Ibanez, dove sarei stata al sicuro. Chiesi al cameriere di chiamarmelo...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4064961990131174979?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4064961990131174979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4064961990131174979' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4064961990131174979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4064961990131174979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/09/vacanze-valenciane.html' title='Vacanze valenciane'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4305603274548126205</id><published>2008-07-19T08:52:00.000-07:00</published><updated>2008-07-19T09:26:38.535-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Ricongiungimenti famigliari</title><content type='html'>[...Io e Gubbo eravamo arrivati a Valencia; lui conosceva la strada che ci avrebbe portato al suo appartamento di Blasco Ibanez, io non molto esattamente ma mi ostinai a far di testa mia, infatti ci perdemmo. Giravamo con la macchina per la città; città che sembrava un po' Niagara, un po' Metropolis: città in salità, dal cielo rosso e grigio dall'aria post-moderna, dai grandi grattacieli illuminati e dalle grandi gru industriali. Continuavo a cercare Blasco Ibanez.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gubbo doveva incontrare dei suoi vecchissimi parenti che erano immigrati in una terra straniera anni orsono. Dapprima conobbe due ragazze, erano le figlie di una cugina di suo papà; entrambe more, coi capelli mossi. Gli dissero come si sarebbe svolto il tutto: la cena, gli incontri con gli altri parenti... etc...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io lo accompagnai a vestirsi nella staza che aveva affittato proprio sopra il salone entro cui ci sarebbe stato l'incontro con tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Arrivo il giorno e l'ora delle presentazioni: c'erano vari zii, cugini, parenti della nonna... tutti erano imparentati dalla parte paterna, comunque!&lt;br /&gt;Conobbe tutti salvo una persona, di cui non ricordava nemmeno l'esistenza: sua nonna, la mamma di suo papà. Lui non voleva conoscerla perchè sapeva che lei non mi avrebbe approvato; non avrebbe approvato nulla di ciò che io le avrei raccontato. Lei si presentò come una donna abbastanza vecchia, dai capelli corti e grigi, con una collana di perle che cadeva su un bellissimo taier. Mi presentai e logicamente ebbe da ridiere sui miei studi, che erano superficiali ed insensati.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Durante la cena andai in bagno ed ebbi l'occasione di conoscere un ragazzo, non molto alto, dai capelli ricci e un po' rossi e dalla pelle bianchissima... non aveva nulla di famigliare con mio moroso. Si presenta e appena ha l'occasione cerca di violentarmi; io spaventata scappo e racconto tutto a mio moroso, il quale mi dice di non preoccuparmi.&lt;br /&gt;Dopo qualche giorno venni a sapere che questo ragazzo non c'entrava nulla con la famiglia di Gubbo e che era un infiltrato...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4305603274548126205?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4305603274548126205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4305603274548126205' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4305603274548126205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4305603274548126205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/07/ricongiungimenti-famigliari.html' title='Ricongiungimenti famigliari'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4987602408300043453</id><published>2008-07-19T08:06:00.000-07:00</published><updated>2008-07-19T08:51:57.197-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Sensualità femminile</title><content type='html'>[...Ero in campeggio a Lazzaretto, assieme ai miei nonni, ai miei genitori e dall'altra parte del campeggio c'era pure Yola. Dovevamo andare al mare assieme; c'era bel tempo, faceva pure caldo, ma qualcosa mi diceva che non era tempo nè giorno d'andare in spiaggia. Iniziammo a preparare tutte le borse per la spiaggia, i materassini e pure una valigia con dentro un sacco di vestiti. Preparata e vestita avevo con me un borsone e un'altra borsa dentro cui c'erano materassini, stuoie...&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarei passata a prender Yola col motorino ad una certa ora. Il motorino posteggiato dietro la roulotte si rivelò un vecchissimo "ciao" che aveva le sembianze più d'una bicicletta, anzichè d'u motorino. Io non sapevo guidarlo quell'aggeggio! Come cavolo avrei fatto? Panico totale; ero in ritardo, Yola stava aspettando e non avevo un mezzo per andarla a recuperare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le soluzioni erano due: mi sarei potuta rintanare nella roulotte e far finta di niente, come andar fin lì a piedi, ma ci avrei messo una vita. I miei genitori mi dissero che non avevano l'auto, pertanto o guidavo quello strano aggeggio o non c'era nulla da fare. Facendo un due calcoli capii che se mi fossi portata dietro tutte quelle borse allora sarei caduta dal ciao; quindi dovevo eliminare qualche valigia; per non parlare del fatto che Yola pesava più di me e che avrebbe sicuramente avuto più borse di quelle che avevo io.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci trovammo in una specie d'aula magna, come quella di economia; ma molto molto più grande. Dentro c'erano un sacco di vestiti e ancor più manichini. Paolo Guglia coordinava la gente affinchè questa togliesse gli abiti dai manichini, se li provasse e li mettesse sugli appositi appendiabiti; così da ordinare il tutto ed allestire l'auditorium per l'esibizione di abiti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I manichini erano posseduti da spiriti cattivi, me ne accorsi perchè mi sorridevano e mi facevano facce: avevano denti appuntini e sguardi assassini; e quando qualcuno osava spogliarli per indossare i loro vestiti queste persone divenivano immediatamente indemoniate. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vidi una ragazza, bella, alta, capelli lisci mori e ben tenuti, magra e ben vestita. Indossava un vestito indemoniato... dunque iniziò a non esser più lei. Ci appartammo ed iniziammo a baciarci: la guardia dell'aula magna ci scrutava con la punta dell'occhio. Che io fossi diventata un'esibizionista? pensavo solamente ad una cosa: per me era normale e naturale baciare una ragazza, nonchè portarmela a letto; per tutti gli altri non lo era; quindi dovevo assolutamente aprofittare della situazione: le ragazze erano possedute, disinibite, quindi avrei potuto far di loro quel che volevo... (Marco non sarebbe stato contento di ciò...). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Capii all'improvviso che non mi piaceva baciare quella ragazza: aveva i denti storti e un po' rovinati dal fumo; quindi la scacciai. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tornai dentro l'aula magna; Paolo Guglia continuava a coordinare la gente non sapendo che togliendo gli abiti ai manichini tutti sarebbero diventati posseduti ed indemoniati. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224752933856987954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 175px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px; TEXT-ALIGN: center" height="253" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_dXjPAYVcWsE/SIINHIW5yzI/AAAAAAAAAEs/1DGM5JCHIM0/s320/bambola.jpg" width="149" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Puntai gli occhi su un manichino biondo, capelli lisci fin le spalle, con la frangia; faccia da porcellana, perfetta, senza una ruga. Questa mi sorrise: gli occhi divenirono rosso fuoco e i denti appuntiti e maligni. Col pensiero mi disse "non riuscirai a far desistere gli altri". La bambola aveva capito che io sapevo... io le risposi con una smorfia... ma lei continuò "gli altri ci spoglieranno e diverranno indemoniati, non fermerai tutto questo"...]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4987602408300043453?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4987602408300043453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4987602408300043453' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4987602408300043453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4987602408300043453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/07/sensualit-femminile.html' title='Sensualità femminile'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dXjPAYVcWsE/SIINHIW5yzI/AAAAAAAAAEs/1DGM5JCHIM0/s72-c/bambola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-408118900475937931</id><published>2008-07-14T05:31:00.000-07:00</published><updated>2008-07-14T05:41:41.198-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Povero Riccardo!</title><content type='html'>[...eravamo io, Gigi, Luca, Nik, Riccardo e la sua ragazza.. e altri miei amici in un pub. Seduti attorno ad una tavola chiacchieravamo; la ragazza di Riccardo era leggermente in disparte, priva d'attenzioni si sentiva trascurata. Lei non era per niente felice che io fossi amica di suo moroso, infatti cercava di convincerlo a non vedermi nè sentirmi più.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Io e tutti gli altri ridevamo e scherzavamo... tutti erano interessati ad un fatto che stavo raccontando; salvo lei, che nuovamente mi guardava con occhi di fuoco. Era mora e piccolina, molto diversa da come sono io; estremamente possessiva, e gelosa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Decisi che volevo darle fastidio, perchè il suo sguardo minacciosamente ridicolo mi infastidiva; e mi infastidiva pure ciò che cercava di inculcare a Riccardo su di me "cerca di farci litigare, è gelosa, mi odia..." ripeteva al ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Di colpo presi Riccardo e abbracciandolo e scuotendolo gli urlavo "sei proprio un gay, sei proprio un gay". Tutti ridevano, Nik in particolare che si godeva la scena e la faccia di Riccardo; tutti salvo lei, che cercò di fermarmi, si prese e se ne andò via... sperando che il moroso la seguisse, ma nulla: lei si alzò. Uscì dalla stanza a capo chino. Lui non se ne interessava minimamente: continuò a ridere e scherzare assieme a noi...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-408118900475937931?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/408118900475937931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=408118900475937931' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/408118900475937931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/408118900475937931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/07/povero-riccardo.html' title='Povero Riccardo!'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4723202739271085384</id><published>2008-07-10T00:35:00.000-07:00</published><updated>2008-07-10T07:22:50.490-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Feticismo psicoanalitico</title><content type='html'>[...Erano finalmente usciti i voti degli ultimi 3 esami: psicanalisi, storia e metodi della psicologia e qualcosa come psicopedagogia. I voti erano stati esposti dalla Pellizzoni in una bacheca presso un'antica cantina. Questa cantina era grigia e piena di vecchie cose di metallo; in una parte di essa c'erano delle scalette che portavano in un piccolo vano, accanto al quale c'era la bacheca con tutti questi voti.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ero andata lì con Yola. E oltre a noi due la vecchia cantina era piena di mamme di studenti che guardavano i voti, io pensai che questi studenti erano piccoli e avranno avuto all'incirca non più di 10 anni. Cercai il mio voto di psicanalisi; e questo non era scritto in trentesimi come era solito fare, bensì in rapporto parte superata dell'esame, parte non superata. All'inizio guardai e c'era scritto 59/69 (il 59 mi sembrava un 29 perchè era stampato male, quindi così d'impatto pensai che avevo preso 29... poi m'accorsi che erano altri i rapporti). Chiesi perchè la Pellizzoni aveva preferito far così, anzichè com'eravamo tutti abituati. Mi venne risposto che le era più semplice. Infatti accanto vidi scritto che io avevo superato 2/3 dell'esame. Inizia a fare dei calcoli e venne fuori che il mio voto corrispondeva forse ad un 25. Non ero per niente contenta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora mi basai sugli altri esami, e di loro avevo passato solo 1/3 dell'esame... non ero affranta, ma incazzosa ed inacidita perchè non capivo cosa avevo potuto sbagliare. Poi pensai: ma l'esame di psicologia dinamica e quello di psicanalisi che ho fatto solo lo stesso o due diversi? mah!?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora eravamo io, Michele, una ragazza mora e piccolina e Yola fuori dalla facoltà, che fisicamente sembrava un po' il galilei, un po' il porticato del bar del campeggio di lazzaretto, un po' il nordio. Infatti era il nordio, benchè lì si tenessero le lezioni della facoltà di psicologia ed architettura. Dovevamo sostenere l'esame di psicanalisi; entrammo e cercammo dapprima una stanza per ripetere, poi avremmo cercato quella vera e propria dell'esame. Dentro la scuola era pieno di ragazzi che andavano da una stanza all'altra; e le porte erano fatte in modo molto strano: un misto tra blu acciaio e ceruleo, al posto della maniglia c'era un triangolo di metallo, e non c'era la maniglia vera e propria; chissà come si potevano aprire queste porte...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proseguimmo con la nostra ricerca dell'aula, finchè capitammo in un grande atrio dentro il quale c'erano diversi studenti che stavano studiando, ripetendo, ripassando... ma quest'atrio dava diretto su un'aula dentro la quale si stava facendo lezione; l'aula infatti aveva una finestrella nella parete grazie alla quale si poteva vedere e sentire tutto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La ragazza piccola e mora con cui ero la entrò nell'aula, fuori dalla quale c'era l'etichetta: farmacologia. La professoressa, riccia, bionda, un po' simile alla Passolunghi, si arrabbiò e chiese alla ragazza: chi era, cosa ci faceva la, e se era quantomeno in grado di dirle che corso fosse quello. Io dall'esterno cercavo di suggerirle che forse era un corso di architettura... ma la ragazza mora rispose che era un corso di "esplosivi". Al che la professoressa simile alla Passolunghi le disse che non era assolutamente così e le chiese scortesemente di lasciare l'aula. Io mi chiedevo perchè non poteva assistere considerando che non eravamo a scuola, e che non c'erano le classi predefinite.&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_dXjPAYVcWsE/SHXskhmB3aI/AAAAAAAAAEk/KtgcU4jakWs/s1600-h/fetish2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221339455243279778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_dXjPAYVcWsE/SHXskhmB3aI/AAAAAAAAAEk/KtgcU4jakWs/s320/fetish2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(fuori pioveva e diluviava) Ci sedemmo tutti attorno ad un tavolo nell'aula accanto a quella entro cui si stava facendo la lezione. D'improvviso entrarono due ragazze mezze nude, bionde, che parlavano un italiano accentato, e dall'aspetto alquanto fetish: indossavano un paio di mutandoni neri di pelle con delle cinghie che scendevano; una cintura borchiata e null'altro. Su entrambi i capezzoli avevano due piercings: uno di metallo e sopra uno blu, avevano dei guanti di pelle e delle scarpe coi zatteroni in pelle lucida. Una delle due ragazze aveva i capelli leopardati raccolti in una coda anni '80, l'altra li aveva sciolti; mi chiesi perchè indossassero un paio di mutandoni "della nonna" anzichè un perizoma o un tanga... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una delle due ragazze girava tra i banchi e distribuiva fotocopie, l'altra, quella con la coda anni '80 faceva lo stesso, ma lei pure parlava. Valentina, la mia compagna di corso, appena le vide disse: eccole, sono loro quelle due che avevo conosciuto alla festa! e le riconobbe come facce note. Quella con la coda disse "e si, lei è la mia conquilina" riferendosi all'amica fetish, e poi si corresse "non inquilina, ma concubina" alludendo a qualcosa di prettamente sessuale; come se le due si dessero al sesso fetish dalla mattina alla sera, ma come se tra le due fosse proprio lei, quella con la coda, a portare avanti i giochi...]&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4723202739271085384?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4723202739271085384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4723202739271085384' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4723202739271085384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4723202739271085384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/07/feticismo-psicoanalitico.html' title='Feticismo psicoanalitico'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dXjPAYVcWsE/SHXskhmB3aI/AAAAAAAAAEk/KtgcU4jakWs/s72-c/fetish2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4084159794445555280</id><published>2008-07-07T14:39:00.001-07:00</published><updated>2008-07-08T10:22:19.318-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Rioni popolari e associazioni altolocate</title><content type='html'>[...dovevo dare l'esame di psicologia generale. Ma il luogo in cui l'avrei tenuto non era la solita Trieste, bensì presso la Confocommercio di Milano; dunque dovevo partire verso Milano al più presto possibile. Ero con Simona nella sua '500 rossa, stavamo andando un po' verso Milano, un po' in giro a caso: erano le 7 del mattino, ci trovavamo sul curvone di Valmaura e incontrammo Cristian. Era in motorino e stava male: aveva un febbrone terribile, che non scendeva, ma anzi saliva. Ci raccontava che stava vagando per la città un po' a caso. Aveva sonno, febbre e mal di testa. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io e Simona eravamo in ritardo, molto in ritardo. Io dovevo essere a Milano, ed erano già le 7; lei doveva fare l'esame della maturità, ma non sapeva nè dove, nè quando. Avevo paura di arrivar tardi, perchè comunque fossero andate le cose non sarei mai arrivata puntuale. Il mio perenne e cronico ritardo mi angosciava. L'altro pensiero concerneva la Confcommercio, chissà se ci sarebbero stati Rigutti, Paoletti, Cespa... o chissà se a Milano erano altri i componenti dell'associazione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Partimmo verso Milano passando di nuovo un po' per Valmaura; nel frattempo Cristian era sempre lì fermo sulla sua moto posta sul curvone; passammo un po' per la stazione un po' per l'autostrada. Ma era comunque terribilmente tardi! Non ce l'avrei fatta! ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4084159794445555280?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4084159794445555280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4084159794445555280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4084159794445555280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4084159794445555280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/07/rioni-popolari-e-associazioni.html' title='Rioni popolari e associazioni altolocate'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4914528075392679838</id><published>2008-06-16T13:41:00.000-07:00</published><updated>2008-06-16T13:55:46.361-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Inconcepibile tradimento</title><content type='html'>[... Le mie gambe erano piene di peli perchè non facevo la ceretta da almeno un mese. C'era caldo e giravo per le bancarelle sulle rive vestita con una grande maglia bianca di almeno 5 taglie più della mia, con le gambe nude e pelose all'aria! Mi vergognavo molto di tutto ciò, ma ero dovuta scappare di casa di corsa e non avevo avuto il tempo nè di depilarmi, nè di vestirmi decentemente! Guardavo e guardavo le bancarelle, sperando che nessuno notasse le mie gambe!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Incontrai un ragazzo, bello fisicamente, ricco e di buona famiglia; mi ricordava il famoso Fabio di Milano che avevo conosciuto all'età di 12 anni a Rovigno. Forse era lui, forse no.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Iniziai a bere alcol su alcol, bicchieri su bicchieri, senza fermarmi... totalmente ubriaca vagavo per le bancarelle cercando zucchero filato e caramelle, ma imbattendomi in "Fabio" gli chiesi un passaggio a casa: dovevo essere a casa almeno entro il giorno seguente, perchè sarebbe tornato mio moroso dalla Spagna.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo ci riincontrammo: lui desiderava vedermi per comunicarmi alcune cose... come il fatto che quella notta, totalmente in preda all'alcol mi ero lasciata violentare numerose volte, senza porre resistenza. Io non ci credevo e speravo che scherzasse... Come avrei potuto tradire così Marco? Come!?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Marco tornò dalla Spagna, e nel momento in cui lo vidi stetti zitta, per paura che lui si arrabbiasse con me; per paura che lui pensasse che io l'avevo voluto tradire. Non riuscivo a guardarlo in faccia, e stavo malissimo. Mi veniva da vomitare per il dolore provocato a me ed a lui. Mi facevo schifo e avrei preferito morire piuttosto che sapere che l'avevo tradito. Non ci credevo... per il semplice fatto che mai avrei potuto convivere con il pensiero di aver tradito mio moroso. Ma dopo pochi minuti gli dissi che forse l'avevo tradito, ma che non ne ero sicura. Non ne ero sicura perchè ero priva dei sensi, e perchè questo era ciò che mi era stato raccontato da "Fabio", noto come famosissimo "Don Giovanni".&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io non sapevo più in che mondo vivevo, nè sapevo se potevo ancora fidarmi di me stessa. Sapevo però che i miei sentimenti erano reali, non avrei sofferto come ho fatto, altrimenti...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4914528075392679838?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4914528075392679838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4914528075392679838' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4914528075392679838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4914528075392679838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/06/inconcepibile-tradimento.html' title='Inconcepibile tradimento'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-557952557571611021</id><published>2008-06-13T03:38:00.000-07:00</published><updated>2008-06-13T04:17:24.839-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>La fine del mondo</title><content type='html'>[...C'era la neve, ma non faceva poi così freddo. Dalla collina potevo vedere tutta la città, e soprattutto la pista di plastica da sci vicino alla casa dei miei nonni. Continuava a nevicare, e tutti sapevano che la fine del mondo era vicino... ma nessuno aveva voluto ascoltarmi quando dicevo di costruire un bunker. Nessuno! L'unica via di fuga era la speranza, ormai. Quella data era già arrivata... gli ultimi 4 anni della mia vita erano passati velocissimamente: non avrei mai aperto il mio studio, non avrei mai preso la seconda laurea in lettere classiche, nè avrei mai avuto dei figli... Avrei potuto viver di più...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Chiamavo mio papà insistentemente perchè dovevo raggiungere lui e mia mamma per metterci in salvo. Al momento ero dal ragazzo a cui do ripetizioni, e proprio in quell'istante mi chiamarono i genitori di un ragazzo adottato per chiedermi quanto prendevo all'ora e se ero referenziata: dissi loro che Nicolò (il ragazzo a cui do ripetizioni) grazie a me era passato dal 5 al 7 in filosofia. Loro mi chiesero se ero razzista, perchè se così fosse non avrei mai potuto dar lezioni private al loro figlio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Finalmente trovai i miei genitori; discutevamo sul dove nasconderci e ripararci. Sapevamo che a breve ci sarebbero stati inondazioni, terremoti, frane, colpi di sole... Dove ripararci dunque? nessuno lo sapeva... e da dire che io ero da anni a conoscenza che il mondo sarebbe finito! Ma nessuno aveva mai voluto ascoltarmi... Chissà se Marco in spagna si sarebbe salvato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La casa dentro cui cercammo riparo era vecchia come un rudere, e stracolma di antichi mobili ottocenteschi nascosti sotto grigie lenzuola. Forse ci avrebbe salvato lo spirito della vecchia casa...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. il sogno è correlato all'angolatura del sole&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-557952557571611021?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/557952557571611021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=557952557571611021' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/557952557571611021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/557952557571611021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/06/la-fine-del-mondo.html' title='La fine del mondo'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5507412149554481793</id><published>2008-06-08T04:34:00.000-07:00</published><updated>2008-06-08T04:44:18.980-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>L'angolatura del sole</title><content type='html'>[...Chiamai Zia Lella, la mia zia! e le dissi di trovarci con la macchina proprio fuori dalla galleria di piazza foraggi (sotto casa mia). Dovevamo trovarci dopo 10 minuti. Presi la macchina ed iniziai a guidare per via settefontane, via donadoni... ma l'auto si ruppe: uno stupido mi diede dentro rompendola totalmente! Dovetti proseguire con l'auto rotta: guidavo solo coi freni. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SEvF43ICepI/AAAAAAAAAEU/-G1I-YCQPiM/s1600-h/sole2def.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209474974645123730" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="215" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SEvF43ICepI/AAAAAAAAAEU/-G1I-YCQPiM/s320/sole2def.jpg" width="218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cambiai strada perchè mi accorsi improvvisamente che dovevo prendere i due imbraghi per mio papà e per il suo amico, che dovevano arrampicare verso il sole con una corda rigida speleo, anzichè con una da arrampicata! Diedi all'amico di mio papà il mio imbrago, ma gli stava decisamente piccolo, quindi ne cercai un altro. Sapevo che mia zia mi stava aspettando la, e sapevo pure che ero terribilmente in ritardo, ma in quanto ritardataria mi avrebbe aspettato! Il tempo passava e la sua Fiesta viola era sempre posteggiata lì della galleria ad aspettarmi (io logicamente non la vedevo, ma sapevo che era così).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mio papà e l'amico, che forse era più un conosciente che un amico, arrivarono sulla barca in mezzo al mare: una barca sotto il sole. Dovevano girare l'angolatura del sole, che avrebbe sennò distrutto la terra entro breve. Io li guardavo dal basso e temevo per la loro vita, ma arrampicare è una cosa che sa fare chiunque, quindi la preoccupazione era più per il calore del sole...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E per fortuna che avevano l'imbrago e la corda rigida, pensai... ]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5507412149554481793?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5507412149554481793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5507412149554481793' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5507412149554481793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5507412149554481793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/06/langolatura-del-sole.html' title='L&apos;angolatura del sole'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SEvF43ICepI/AAAAAAAAAEU/-G1I-YCQPiM/s72-c/sole2def.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-69476830687516813</id><published>2008-05-31T03:01:00.000-07:00</published><updated>2008-05-31T03:03:10.918-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Scorci notturni II</title><content type='html'>Avevo cercato di chiamare un certo Marco, e la TIM mi mandò un sms con scritto che i soldi nel cellulare erano 22,07 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posteggiavo in via Resmann, e Pierpaolo (papà di mio moroso) dalla finestra guardava tutte le mie manovre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-69476830687516813?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/69476830687516813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=69476830687516813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/69476830687516813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/69476830687516813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/scorci-notturni-ii.html' title='Scorci notturni II'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3047632490166967009</id><published>2008-05-31T01:42:00.000-07:00</published><updated>2008-05-31T02:57:40.084-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>La percezione degli altri</title><content type='html'>[...Eravamo io, Marco Pedicchio, Nik, Bedo, Yola, Riccardo e stavamo comperando i biglietti per andare a vedere l'ultimo Indiana Jones, alle torri. In quel momento eravamo seduti al bar, ed io stavo sulle gambe di Marco, chissà Nik avrebbe potuto pensare che io stessi con lui. Comprammo i biglietti ed entrammo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io entrai per prima, gli altri dovevano prendere pop corn, andare al gabinetto... Indiana Jones era stato proiettato nella sala 5, che al momento era la sala vicina ai bagni. Avevo il posto 16A, peccato che invece che 16A sulla sedia del cinema c'era scritto 16AM e c'erano pure dei giubotti con degli zaini, non sapevo che fare, quindi chiesi a degli spettatori se dall'altra parte della fila c'era il posto 16A. Ma loro mi dissero che era proprio quello il posto 16A, benchè ci fosse scritto 16AM. C'erano però dei giubotti quindi mi guardai in giro per capire se c'erano 6 posti vicini per non disturbare chi aveva occupato il mio posto impropriamente, ma nulla da fare. Dunque mi venne in mente che alcuni di noi 6 avevano preso il biglietto in ritardo e quindi non saremmo per nulla al mondo stati seduti vicini! Per fortuna gli zaini erano delle due signore della fila davanti che spostarono tutto molto velocemente sistemando gli averi in una maniera quasi maniacale.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ci sedemmo ma ci ritrovammo nella prima fila; davanti a noi c'erano lo schermo e dietro lo schermo c'era la vetrina che dava dritta sulla fontana delle torri. Tutti guardavano dentro ed io non riuscivo a porre attenzione al film, quindi me ne andai.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mi ritrovai a camminare per Via del Lazzaretto Vecchio assieme a Riccardo e ad un altro uomo. Riccardo mi importunava e mi infastidiva chiedendomi cose sul sesso anale, dunque lo guardai negli occhi e lo mandai a cagare con tutto il cuore. Cercavo di tirare pugni a Riccardo, ma un po' inutilmente considerando che mi teneva ferma per le braccia! Mi diressi dunque verso il baretto in cui erano andati quegli altri dopo aver visto il film. Entrai e c'erano pure Ruben e Pod.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Tirai fuori il cellulare, e solamente dal tatto capii che non era il mio telefono: Pod e Lollo Matt avevano scambiato il mio con quello di Pod. Dunque irritata volli il mio indietro, ma nel cambiare la scheda mi cadde tutto a terra. Ruben prese dalla mia borsa la ricevuta della parrucchiera e iniziò a leggere dicendo che ero brutta, stupida e come una biscia. Al che gli risposi che lui puzzava, che era peloso e antipatico. Lui si alzò e stava per tirarmi un pugno in faccia quando lo feci ragionare: Ruben, se tu insulti me, io insulto te. Quindi accettalo! Lui tornò a sedersi dov'era e si zittì!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Yola uscì di corsa dal baretto, vestita molto elegante: aveva un paio di stivali in pelle grigi, pantacollant e una maglia abbastanza lunga. Fuori aveva appena iniziato a diluviare; le chiesi dove stava andando e lei mi rispose che Marco la stava aspettando per andare a cena che aveva cucinato la pizza. Io non capivo perchè se ne stesse andando in quel momento: la serata non era ancora iniziata! Uscì di corsa, ma mise un piede in una pozzanghera; piangeva disperata perchè le se erano bagnate le scarpe, dunque se le tolse e camminò scalza sotto l'acqua bagnandosi totalmente. Io le dissi che se si spogliava faceva peggio e che comunque non c'era problema perchè erano solo che vestiti! vestiti e nient'altro! ma lei mi rispose che erano i vestiti di Londra e che erano troppo importanti per farsi bagnare...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3047632490166967009?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3047632490166967009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3047632490166967009' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3047632490166967009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3047632490166967009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/la-percezione-degli-altri.html' title='La percezione degli altri'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-6460226040668375563</id><published>2008-05-26T14:28:00.000-07:00</published><updated>2008-05-26T14:38:23.212-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Ingegneria ambientale vs Scienze ambientali</title><content type='html'>[...Ero seduta attorno al tavolo in cucina assieme ai miei; sui soliti posti: io in mezzo, mia mamma alla sinistra e mio papà alla destra. Discutevamo del fatto che Marco, mio moroso, stava dando un sacco di esami. Mio papà mi chiedeva cosa stesse studiando esattamente in Spagna. Io gli spiegai che a Trieste faceva ingegneria ambientale, mentre in Spagna scienze ambientali. Mio papà dunque mi chiedeva quale fosse la differenza perchè a lui sembravano uguali. Gli dissi che studiando ingegneria si diventava ingegnere, studiando invece l'atra cosa non lo si diventava, e anzi non di diventava nulla! Dunque lui non vedeva il problema.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno mia mamma vedeva il problema: mi chiese dunque di farle un esempio affinchè capissero la differenza tra le due facoltà. Io le dissi che ad ingegneria si studiava principalmente fisica quantistica e fisica matematica, mentre a scienze ambientali non si faceva nulla di tutto ciò, ma in compenso si facevano belle e rilassanti passeggiate nei boschi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mio papà capì immediatamente la differenza e disse che Marco aveva certamente scelto in maniera adeguata poichè era una persona molto intelligente, anche se troppo statica e poco sciolta. Mia mamma continuava a non capire... ma si illuminò tutto d'un tratto!!!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Come la Carlao!!! Come la Carlao!!!" urlava per la cucina. Io le chiesi "Come la Carlao cosa?"; mi rispose che anche la Carlao aveva studiato per molti anni, e molto approfonditamente la fisica matematica e quella quantistica. Continuò ad urlare "Come la Carlao" interrompendo mio papà che continuava ad interessarsi circa gli studi di mio moroso...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-6460226040668375563?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/6460226040668375563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=6460226040668375563' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6460226040668375563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6460226040668375563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/ingegneria-ambientale-vs-scienze.html' title='Ingegneria ambientale vs Scienze ambientali'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7057276893987860176</id><published>2008-05-24T04:52:00.000-07:00</published><updated>2008-05-24T05:07:49.538-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Antichi presagi</title><content type='html'>[... io e Michele andavamo avanti ed indietro per la città, che non somigliava per nulla a Trieste, ma che era Trieste! Prima ci fermammo in un pub texano un po' all'aperto, dove iniziammo a bere molta birra. Stavo così bene in sua compagnia... e avrei tradito volentieri mio moroso, senza tanti se, tanti ma!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Giravamo per questo pub, che divenne poi una sorta di luna park in riva al mare. Eravamo totalmente ubriachi, tanto che lui mi reggeva per non lasciarmi cadere. Non mi preoccupavo di nulla, tanto sapevo benissimo che mio moroso era in Spagna.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dovevo assolutamente trovare una buonissima bottiglia di vino da portare a cena! Michele mi indicò la bottiglia che stava sull'antica barca in legno ormeggiata in porto; barca questa che era visitabile, ma anche piena di spiriti.&lt;br /&gt;Entrammo nella barca strisciano dall'oblò; era piccola dentro, e provavo un terribile senso di claustrofobia; mi tolsi il cappotto e cercai di mettermi a mio agio. Il mobile che conteneva la mia bottiglia di vino era ricco di bacardi e vodka, tanto che tra tutte quelle bottiglie non riconoscevo il vino che doveva rubare!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Entrai nelle stanze da letto della barca: in una stanza c'era una bambina di circa 7 anni, con una lunga camicia da notte bianca, dal viso pallido, e dai lunghi capelli biondi raccolti in due trecce che mi raccontava che a forza di esser stata richiamata dal mondo dei morti ormai il suo spirito era intrappolato in quella barca. Distesa sul letto, ranicchiata e dal corpo totalmente rinsecchito c'era sua sorelle; più piccola di lei, e morta in tenerà età... Mi facevano paura quelle bambine, non volevo guardarle perchè erano spiriti, erano morti che mi parlavano. E sapevo in quel momento, come ho sempre saputo, che una volta affrontata la paura di guardarli in faccia, si sarebbero ripresentati per chiedermi aiuto; perchè io il dono ce l'avevo...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7057276893987860176?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7057276893987860176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7057276893987860176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7057276893987860176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7057276893987860176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/antichi-presagi.html' title='Antichi presagi'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7451130921938689006</id><published>2008-05-23T08:15:00.000-07:00</published><updated>2008-05-23T08:19:14.604-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Scorci notturni</title><content type='html'>Le ballerine nere erano talmente rotte, perchè le avevo calpestate saltantodi sopra, che non potevo più indossarle: nonostante ciò volevo metterle comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le coste delle Bretagna erano estese, ricche di dirupi sul mare; ma il tempo, benchè l'acqua fosse di un limpidissimo blu dalmazia, era terribilmente temporalesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi tagliavo i capelli da sola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7451130921938689006?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7451130921938689006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7451130921938689006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7451130921938689006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7451130921938689006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/scorci-notturni.html' title='Scorci notturni'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3437662379118875995</id><published>2008-05-23T06:56:00.001-07:00</published><updated>2008-05-24T05:08:18.087-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Dopo il primo appuntamento</title><content type='html'>[...Ero a casa di Vincenzo e Lucia, a Rochester, in America. Uscì dalla porta che dava sul bellissimo giardino verde e fuori ad attendermi seduta dietro ad una grande scrivania grigia c'era la psicoterapeuta. Ma era veramente lei? o era una sostituta?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Inizia a ricordare della prima volta che entrai nello studio. Fui introdotta lì da un uomo, alto, abbastanza grosso e mezzo spelacchiato, con gli occhi, età circa 35 anni. Lui era una sorta di segretario, ma operava pure lui nel campo della psicoterapia.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La nuova psicoterapeuta che mi stava attendendo dietro la scrivania in giardino non era quella che avevo già conosciuto. Anche questa aveva i capelli rossi, ma non era bella come l'altra; anche questa aveva un taglio corto, ma non come quello dell'altra. Io volevo l'altra! Non volevo lei! Non sapevo nemmeno chi fosse e sembrava ignorante, come una che aveva studiato dai giornaletti o dai siti internet, e per di più mi parlava solo che in triestino!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Le feci capire che volevo la Lorenzi e non lei! ma mi venne risposto che la Lorenzi non aveva più posto per me, che era troppo impegnata...&lt;br /&gt;Io non capivo se dovevo rassegnarmi ed iniziare con questa nuova sconosciuta... o se insistere! ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3437662379118875995?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3437662379118875995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3437662379118875995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3437662379118875995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3437662379118875995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/dopo-il-primo-appuntamento.html' title='Dopo il primo appuntamento'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-549110360111215286</id><published>2008-05-16T07:43:00.000-07:00</published><updated>2008-05-24T05:18:08.439-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Tempo di guerra</title><content type='html'>[...Ero assieme ai miei vecchi compagni di classe, alla gente della SAS ed alla mia vecchia prof di ginnastica, la Pittoni. Ci guardavamo tutti attorno, in questa grande aula magna rossa, sporca, e piena d'edera. Dovevano allenarci.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Era tempo d'andare a Valencia assieme a quelli della SAS, e per fortuna che la casa che avevamo affittao era letteralmente dietro l'angolo, e anche già aperta: c'erano le chiavi appese alla porta. Entrammo e feci vedere a Francesca che non era per niente male la casa, lei annuì dicendomi che era proprio carina!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Tornammo in aula magna, c'era persino Luigi Calligaris, che era tornato dalla Normale di Pisa! Chissà perchè! Forse per salutare la Pittoni, o forse per venire a Valencia con noi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sbarcarono immediatamente gli americani; erano venuti a salvarci dalla guerra che era appena scoppiata tra l'occidente e l'oriente (cinesi principalmente, ma pure islamici). Uscì a vedere chi erano questi americani, che si accamparono per strada, nei bunker della città, ed in riva al mare: erano giovani ragazzi, ma soprattutto giovani ragazze: belle, alte, bionde, formose, e molto preparate militarmente! ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-549110360111215286?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/549110360111215286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=549110360111215286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/549110360111215286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/549110360111215286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/tempo-di-guerra.html' title='Tempo di guerra'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-6199419060070117434</id><published>2008-05-03T06:05:00.000-07:00</published><updated>2008-05-28T14:15:21.935-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mimi e Pru'/><title type='text'>Segnali premonitori</title><content type='html'>[...Stavo entrando nella stanza buia, quella dove c'erano i gatti morti. Ma morti come? c'era lì un addetto speciale che li prendeva per il collo e iniziava a sbattergli la testa contro il muro, finchè questa non si spiaccicava, fino a scomparire. L'addetto mi fece vedere questo gatto con la testa totalmente frantumata ed insanguinata... io non capivo perchè facevano questa cosa. Cambio scena Mi disse di prendere in mano un gatto, quello nero, e di sbattergli la testa contro il muro fino a quando non sarebbe morto. Io non riuscivo a fare ciò perchè pensavo a Mimi e Pru , i miei due bellissimi gatti, ma in qualche modo ero obbligata nel farlo. Se volevo entrare nella setta dovevo uccidere il gatto...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Vidi il giorno seguente a San Giacomo un gatto morto in mezzo alla strada, con la testa schiacciata da una macchina ed attorno a lui del sangue; accanto c'era un altro gatto, fermo immobile che lo osservava, forse sperando che si rialzasse dall'asfalto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-6199419060070117434?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/6199419060070117434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=6199419060070117434' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6199419060070117434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6199419060070117434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/05/segnali-premonitori.html' title='Segnali premonitori'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-8830312087592728539</id><published>2008-04-30T04:37:00.000-07:00</published><updated>2008-04-30T06:02:00.671-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Dieci modi per mandare tutto a puttane</title><content type='html'>1) Essere gelosi ossessivi&lt;br /&gt;2) Avere perennemente le palle girate&lt;br /&gt;3) Essere polemici, anche se si ha torto&lt;br /&gt;4) Non farsi gli affari propri, soprattutto nei modi meno etici, quelli che fanno nascere i "bellissimi sensi di colpa"&lt;br /&gt;5) Non parlare e non dire quel che si pensa&lt;br /&gt;6) Creare stupidi giochi autolesionisti che mettano a dura prova la persona che ami&lt;br /&gt;7) Far finta che tutto vada bene&lt;br /&gt;8) Essere ignari della parola "fiducia"&lt;br /&gt;9) Cercare continue conferme paragonando se stessi alle altre donne&lt;br /&gt;10) Non capire mai un cazzo di te e della persona che ami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi se vuoi che la tua storia vada lentamente e precipitosamente a puttane utilizza l'efficacissimo metodo "Giara": non te ne pentirai (al momento) perchè se sei orgoglioso, permaloso, stupido e poco coerente sarai sicurissimo d'aver ragione e di esser il detentore della verità; ma come per magia la realtà ti sorprenderà, con un colpo di scena, facendoti rimanere a bocca aperta e facendoti pensare "Quanto son mona!". Metodo efficace con chiunque, anche con chi non si arrabbia ed ha tanta pazienza; testato personalmente.&lt;br /&gt;Quindi amici (lettori) se siete terribilmente innamorati ma amate il rischio, quello vero da cui forse non potreste mai tornare indietro: seguite il fantastico metodo "Giara"; altrimenti se siete innamorati ed un po' coscienziosi unitevi anche voi al fantastico fan club "Giara è stupida", di cui io sono fondatrice, socia onoraria, ordinaria, coordinatrice e soggetto del club!&lt;br /&gt;Il prodotto non è acquistabile, ma solamente imitabile...&lt;br /&gt;Detto ciò vi auguro di vivere meglio e di cambiare atteggiamento! Saluti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-8830312087592728539?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/8830312087592728539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=8830312087592728539' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8830312087592728539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8830312087592728539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/dieci-modi-per-mandare-tutto-puttane.html' title='Dieci modi per mandare tutto a puttane'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1677272371216784002</id><published>2008-04-28T13:29:00.001-07:00</published><updated>2008-04-28T13:44:58.546-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Ritardi ed attese</title><content type='html'>[...Era tardissimo e dovevo prendere la 48 da casa di mia nonna; l'autobus avrebbe viaggiato per giorni e giorni ed io ero in ritardo. Dovevo presentarmi a scuola, in città e ad un concerto dei Red Hot Chili Peppers. Persi il primo autobus, ed anche il secondo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Fuori ormai era notte, il cielo era rosso fuoco e pioveva lava dal cielo, lava e pioggia ricoprivano la strada. Guardavo Trieste dalla finestra del soggiorno di casa di mia nonna e tutto era rosso inferno.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Finalmente presi la 48, dopo ore di ritardo: passammo sopra ad una camionale e per delle stradine medievali piccolissime e molto strette; il tempo nel frattempo non era cambiato: anzi peggiorato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La 48 fermò proprio vicino al luogo del concerto: un grande palazzone in cemento diroccato e mezzo distrutto, situato nella periferia di ogni città, quasi ai margini della civiltà e della realtà; onde umane si dirigevano verso l'entrata, chi coi biglietti, chi senza. Io il mio, m'accorsi, d'averlo perso. E ora come avrei fatto? Quello era il biglietto che mi aveva regalato Nik per riallacciare i rapporti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Entrai benchè il concerto fosse già iniziato da un bel po', e stavano proprio suonando una delle mie canzoni preferite: Slow Cheetah &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=AR6daoLd1VY"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=AR6daoLd1VY&lt;/a&gt;. Mi venivano le lacrime: avevo perso il biglietto che mi aveva regalato Nik, non potevo esser lì mentre suonavano quella canzone. Entrai di corsa, totalmente vestita di nero, e mi recai subito nelle stanze-letto che stavano sotto il palco. Queste erano formate da delle vecchie mura di cemento, senza tettoia: dentro c'erano Nik, Marco il moroso di Yola, e ancora qualcuno che conoscevo. Tutti erano mezzi nudi e si stavano cambiando per assistere al concerto. Io stavo solamente aspettando loro...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1677272371216784002?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1677272371216784002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1677272371216784002' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1677272371216784002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1677272371216784002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/ritardi-ed-attese.html' title='Ritardi ed attese'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5598297896473171190</id><published>2008-04-28T13:20:00.000-07:00</published><updated>2008-04-28T13:29:00.053-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Ricordi giovanili</title><content type='html'>[...Parlavo assieme a qualcuno delle varie discoteche che erano frequentate nel periodo delle medie: mandracchio, jack in the box, vanilla... e parlavo pure di chi le frequentava: "Stipa", mio compagno di classe di cui mi ero terribilmente infatuata perchè più grande, bocciato, rozzo e deliquente; "Salvo", mio compagno di nuoto, più grande, alto, moro e che andava già alle superiori.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mi trovai a casa di Allegra, mia compagna delle medie; ero seduta sul divano del suo bellissimo salotto, proprio davanti al caminetto, e vicino c'era Stipa che stava pensando d'andare al Mandracchio: se lui c'andava allora ci sarei dovuta andare anch'io, pur di conquistarlo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Al piano di sotto c'era un cinema porno degli anni '20: donne nude in bianco e nero si spogliavano dinanzi a uomini dai baffi colti, esibendo le loro forme e lasciandosi andare al sesso più sfrenato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Al piano superiore invece, proprio nella sala da pranza, seduto attorno ad una tavola rotonda c'era il mio professore di psicologia sociale A. Carnaghi, che mi diceva che benchè la società non accettasse la pornografia io dovevo guardare quei film, perchè mi avrebbero istruita per la mia carriera da sessuologa...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5598297896473171190?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5598297896473171190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5598297896473171190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5598297896473171190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5598297896473171190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/ricordi-giovanili.html' title='Ricordi giovanili'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5265972022492252326</id><published>2008-04-28T10:34:00.000-07:00</published><updated>2008-04-28T10:56:05.002-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Non è mai troppo tardi per ricominciare</title><content type='html'>[...diluviava a dirotto; presi la moto e passai la galleria di Montebello: dovevo andare al Galilei. Dato che pioveva attaccai la mia moto, di vecchio stile, al portapacchi di una vecchia zastava rosso mattone modello sovietico! Chi la guidava non si accorse di ciò, quindi io dovetti rincorrerli per tutta via vergerio; ma questi improvvisamente girarono contromano per via del ghirlandaio, poichè dovevano mettere la "bellissima" macchina nel garage! Io li rincorsi dicendogli che dovevo prendere la moto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Presi la macchina perchè pioveva decisamente troppo: la mercedes bianca. Erano quasi le 8.10 e stava per iniziare scuola: era veramente tardissimo. Mia mamma mi trovò un parcheggio sotto il portone di casa di Marco, il moroso di Yola. Io le dissi di attendere: tornai a casa con la macchina perchè dovevo assolutamente truccarmi: ero uscita senza crema e senza fondotinta!!! e in quelle condizioni non potevo di certo andare in giro; ma la strada da fare, benchè non fosse tanta, era molto trafficata a causa del tempo che non era dei migliori.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Invece che prendere la strada per la galleria di montebello andai verso la val Rosandra. Lì trovai Paolo con suo nipote Giacomo, Franco e Barbara che stavamo assieme, Tiziana la mamma di mio moroso, e qualche mio conoscente che mi guardava mentre osservavo le pietre.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dovevo arrampicare una difficilissima parete di quarzo grigio, che aveva un'aria molto spenta e triste: sentirlo e toccarlo mi provocava un'immensa malinconia. Dall'alto della mia scalata libera, senza corda, nè imbrago, ma scalza e ben vestista, chiedevo a Tiziana come potesse esserci del quarzo grigio in valle; mi sentì immediatamente sotto osservatorio, poichè lei iniziò a chiedermi per filo e per segno, come era solita fare la mia professoressa di geologia, le qualità delle rocce e del quarzo, nonchè la scala di Mohs. Paolo teneva Giacomo per mano e gli spiegava le varie pecularità di quel che lo circondava, facendo capire al bambino l'importanza di quel che era presente senza soffermarsi troppo sulle caratteristiche delle pietre e dei minerali vari. Franco e Barbara: lei ben vestista e molto bella, lui con un giubotto rosso e totalmente pelato, discutevano del fatto che forse avevano sbagliato tanto, ma che non era mai troppo tardi per ricominciare ad amarsi... Io continuavo a scalare... continuavo e continuavo... a piedi scalzi...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5265972022492252326?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5265972022492252326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5265972022492252326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5265972022492252326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5265972022492252326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/non-mai-troppo-tardi-per-ricominciare.html' title='Non è mai troppo tardi per ricominciare'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-6950093785484273474</id><published>2008-04-26T11:26:00.000-07:00</published><updated>2008-04-26T11:34:59.667-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Giocare è bello! Parlare di se stessi ancor di più!</title><content type='html'>E' difficile scrivere un'introduzione, nonchè spiegare il senso di questo "gioco". In realtà non è difficile, ma è difficile per me, che voglio render sempre tutto così pomposo e barocco...Detto in parole terribilmente molto povere:Sono andata sul blog di Paolo (&lt;a href="http://amfortas.splinder.com/"&gt;http://amfortas.splinder.com/&lt;/a&gt;) e ho iniziato a leggere quella colorita e simpatica descrizione che ha fatto di se stesso. L'ho letta, mi ha fatto ridere e sorridere e poi mi son ritrovata nella lista delle sei persone che dovevano "partecipare al gioco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, ordunque:&lt;br /&gt;- indicare il link di chi vi ha coinvolti (Paolo, l'ho detto... da non confondere con Guglia, ma da confondere con uno dei fratelli Bullo!)&lt;br /&gt;- inserire il regolamento del gioco sul blog (credo sia questo... mah...)&lt;br /&gt;- citare sei cose che vi piace fare (citerò)&lt;br /&gt;- coinvolgere altre sei persone (coinvolgerò)&lt;br /&gt;- comunicare l'invito sul loro blog (comunicherò)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Quando ho del tempo libero, non ho da studiare o da far altre cose, amo mettermi davanti al computer e perder ore a far stronzate, nel vero senso della parola. Dove per stronzate intendo, dapprima aprire youtube e guardarmi gli innumerevoli, ormai visti e rivisti, sketch di Maccio Capatonda e di Mariottide. Poi apro i vari blog (Gubbo, Sid, Paolo...) e in base al momento ed al blogger posto un commento più o meno stupido o più o meno intelligente. Nel frattempo apro "yahoo answer" ed inizio a leggere tutte le varie domande della sezione "salute mentale" (che è quella che preferisco) e non solo, quindi mi animo di cavolate e lascio qualche risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Ho sempre amato romper le palle alla gente e dar fastidio, talmente da farla innervosire. Citerò dunque i migliori momenti: alle elementari durante l'ora di pranzo ognuno di noi, a turno, doveva alzarsi ed andare in cucina a riempire la brocca dell'acqua; quel giorno era toccato a Giulio Cante: Giulio si alzò con la brocca vuota e tornò con la brocca piena, ma io nel contempo stavo pensando a chissà quale "scherzone" fargli e così mi venne in mente: proprio quando si stava sedendo sulla sedia, con la brocca in mano, io gli allontanai la sedia, così lui cadde a terra e la brocca gli si rovesciò addosso!!! tutti ridevano: io e lui compresi (le maestre un po' meno, infatti mi misero in punizione per una settimana intera).Una sera mia mamma e mio papà dovevano uscire per andare a quei soliti concerti che si fanno i primi giorni di gennaio al palatrieste, ed avrebbero salutato sindaco, gente della confcommercio e chi più ne ha più ne metta. Quel pomeriggio mia mamma mi aveva fatto alterare terribilimente, quindi, giustamente, pensai di attaccarle un pezzo di scotch (molto grande e molto lungo, ricordo) sulla parte bassa della gonna (a metà serata mi arrivò una telefonata da parte sua in cui mi diceva che evidentemente aveva partorito una figlia stupida).D'altro lato, esiste pure la sfacettatura negativa e per niente etica del romper le palle: il vendicarsi. Infatti amo vendicarmi di chi mi fa un torto. Lo so che non è moralmente corretto, ma chi se ne frega, dico io: se qualcuno mi prende il culo, mi insulta o quant'altro riceverà sicuramente, da parte mia, qualcosa in cambio.Nella mia vecchia classe delle superiori c'era un individio che stava antipatico a tutti, in particolare a me. Venni a sapere, un giorno, che lui mi sfotteva terribilmente con tutti. Decisi dunque, che dal giorno seguente la sua media scolastica, che era molto traballante già di suo, sarebbe arrivata ad un punto di non ritorno! Essendo sempre stata una delle più brave in latino, ed essendo sempre stata molto buona e simpatica passavo la versione a tutti, facendo prendere anche dei signori voti! Ma lui, stranamente (si noti il tono ironico), era l'unico che, benchè mi chiedesse la versione, continuasse a prendere 3 o 4. Dedicavo 10 o 15 minuti del tempo concesso per il compito alla stesura perfetta di una storia puramente inventata, dai toni latini, logicamente, che davo unicamente a lui!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Amo ascoltare la gente, la gente sconosciuta che incontro per strada, sugli autobus, in momenti a caso della mia giornata. Amo sentire le loro storie: più son diverse dalle mie più son affascinanti. Amo idealizzare alcune persone, al punto da renderle immortali ai miei occhi ed invincibili. Amo ascoltare la gente conosciuta, molto conosciuta che riesce a farmi capire realmente quel che gli passa per la testa...&lt;br /&gt;Amo immaginare che loro sanno che ci sono, benchè, sono tristemente consapevoli della mia freddezza sentimentale e della mia terribile difficoltà psicologia nel dimostrar qualsiasi forma di affetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Amo star "per le mie", isolarmi nei miei pensieri e nelle mie scritture, che mi aiutano ad esternare ciò che penso. Ho sempre letto molto, sia che fossi in solitudine, che in compagnia (lunghi viaggi in treno o in aereo, pomeriggi al mare...), e tornata a casa la prima cosa che facevo era prender spunto da quegli scritti per la mia vita reale. Ho sempre amato sottolineare piccole frasi o piccoli pensieri che leggevo e rileggevo sui libri. E tutto ciò mi ha sempre accompagnata in quello che io chiamo "mondo onirico", quell'unica fetta della mia realtà in cui so di esser realmente me stessa; quell'unica fetta di verità in cui se voglio ammazzo qualcuno, vado a letto con una donna o giro nuda per la città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Amo la mia poca sistematicità e la mia vita incasinata che mi porta, sempre e comunque, a far le cose di corsa e ad arrivare perennemente e costantemente in ritardo! Amo dunque il correr di qua e di la coi minuti contati sapendo che riuscirò a far tutto solamente per una qualche mistica grazia divina. E tutto ciò si rispecchia in quel che scrivo: incasinato, dai periodi terribilmente lunghi e noiosi, dalle parole inventate (quiddita... per esempio) e dai concetti comprensibili solamente da chi mi conosce, almeno un po'... Magari ascoltando quella musica gotica, ma talmente gotica che non è attribuibile nemmeno al medioevo più sacro (QNTAL, mediaeval baebes, corvus corax...), o quella musica talmente celtica, dalla scozzese alla brenote, passando per un po' d'irlandese e gallese, che ti fa venire i brividi alla sola idea... (Deanta, Danu...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Amo uscir di casa vestita e "conciata" in maniera terribilmente pacchiana: pantaloni rossi iper attillati, corpetti neri super stretti, cerchietti di tutti i colori, stivali alti di pelle, rossetto bordeaux o rosso "via roma" (è questo l'aggettivo che gli è stato attribuito)... Amo parlar con toni pomposi ed espressioni latine (come: conditio sine qua non, in primis, ex aequo...). Amo metter le scarpe con i tacchi, talmente alti da prender quei 10 centimetri che mi mancano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei da aggiungere altre mille cose... ma credo di aver anche sforato le "sei possibilità" concessemi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coinvolgo in questo "simpatico" gioco:&lt;br /&gt;- Gubbo, alias mio moroso: &lt;a href="http://www.facciapienadilarve.it/wp/"&gt;http://www.facciapienadilarve.it/wp/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Sid, alias "un mio amico ghey" (non è ghey, anzi... è molto etero!!!): &lt;a href="http://www.sugata.eu/"&gt;www.sugata.eu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Paolo Guglia, alias "della SAS": &lt;a href="http://radici-trieste.blogspot.com/"&gt;http://radici-trieste.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Borzo, alias "borzo" (non ho altri modi per definirlo... sarà che non lo conosco nemmeno molto bene!): &lt;a href="http://borzo2.blogspot.com/"&gt;http://borzo2.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Giulia, alias "Giu, che conosce un sacco di cose di me, pur non avendomi mai vista...": &lt;a href="http://migiustifico.giovani.it/"&gt;http://migiustifico.giovani.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Yola, alias "La mia amica, non una, ma LA": &lt;a href="http://yola1988italy.spaces.live.com/"&gt;http://yola1988italy.spaces.live.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-6950093785484273474?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/6950093785484273474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=6950093785484273474' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6950093785484273474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/6950093785484273474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/giocare-bello-parlare-di-se-stessi.html' title='Giocare è bello! Parlare di se stessi ancor di più!'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-8237634899194764784</id><published>2008-04-19T04:19:00.000-07:00</published><updated>2008-04-19T19:29:13.818-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Amori confusi sotto una pioggia muggesana</title><content type='html'>[...Ero in Via Roma a Muggia; pioveva a dirotto e dovevo raggiungere in un pub Sid, mio moroso Marco ed altri loro amici poichè erano appena tornati da un lungo e stancante viaggio in montagna, una sorta di altavia: entrai nel pub, feci per salutare tutti quando Marco si girò dall'altra parte, senza salutarmi, senza dirmi nemmeno un "ciao" o guardarmi in faccia. Io non capii quel gesto, ma non mi posi nemmeno il problema del perchè avesse potuto fare così. Salutai e me ne andai.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Cambiai locale per raggiungere altri miei amici; appena entrata c'erano Nik e Gigi, che erano altri due miei morosi... e nemmeno loro sprizzarono di gioia nel vedermi: infatti non mi salutarono!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non capivo chi era realmente il mio ragazzo: Marco? che forse avevo tradito, o da cui forse ero stata tradita; Nik? che non mi rivolgeva nemmeno la parola; Gigi? che pensava solamente a bere birrette ed a falsificare le schede elettorali. Avevo le idee molto confuse.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Presi la macchina per andare a Muggia, verso il Villaggio del pescatore; c'era un tempo veramente straordinario: un sole meraviglioso stava tramontando sul mare. Che bella vista che deve avere Grido da casa sua, pensai. E anche Martina e Walter... Infatti se guardavo molto attentamente verso punta sottile potevo scorgere una donna dalle forme molto pronunciate che entrava nel mare basgnato dal sole.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Incontrai per caso Josko assieme al suo amico Sebastiano; io stavo uscendo da un supermercato che is trovava in mezzo tra il Bar Europa e tra la Farmacia; mi accorsi che fuori stava quasi grandinando e caricai i due ragazzi di corsa in macchina, ed iniziai a guidare per tutta Muggia: da Lazzaretto a Santa Barbara.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Iniziai a percorrere la discesa curvilinea, sotto la pioggia, del Villaggio del pescatore ma i freni funzionavano poco, molto poco, e Sebastiano dovette intervenire per fermare la macchina, affinchè non scivolasse giù.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Josko mi disse che Sebastiano c'era anche alla mia festa; scesero dalla macchina, io diedi a loro l'ombrello; mi cambiai di posto sedendomi dietro, e mi addormetai in macchina sotto la pioggia, aspettando che mia mamma mi venisse a prendere. ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-8237634899194764784?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/8237634899194764784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=8237634899194764784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8237634899194764784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8237634899194764784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/amori-confusi-sotto-una-pioggia.html' title='Amori confusi sotto una pioggia muggesana'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-964997152784054519</id><published>2008-04-17T05:38:00.001-07:00</published><updated>2008-04-17T05:57:18.908-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Mondo Marcio</title><content type='html'>Andavo avanti e indietro tra la mia camera e le altre stanze della casa: c'era una tal confusione, che più che esser materiale era nella mia mente... D'improvviso mi vedevo il passato difronte, così come il presente, ma non vedevo il futuro, perchè gli occhi erano fermi fissi sul passato. Fare una stesa di carte? non era sicuramente il modo migliore per superare quel trauma sentimentale che mi portavo avanti da anni...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Decisi di fermarmi in camera mia per riflettere: mi sedetti accanto al letto.&lt;br /&gt;Il letto era disfatto: sopra le lenzuona rosse c'era una bellissima scarpena dai colori vivissimi, già morta, ma era talmente grande che non sapevo da che parte iniziare per pulirla, e non sapevo nemmeno se dovevo aprirla... Sulle mensole dietro al letto c'erano un contenitore di vetro con dentro molta coca-cola, e vicino una grande scatola di pomodorini ciliegino ormai mezzi ammuffiti, che emanavano una puzza a dir poco atroce.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mi guardavo e riguardavo attorno; la scarpena era sempre nelle mie mani... mi prese sete ed aprii il contenitore di vetro con dentro la coca-cola, ormai svampita e quasi imbevibile... ma fu la puzza atroce dei pomodorini che attirò la mia attenzione: li guardai da lontano e cercai di osservare la muffa nei minimi particolari, non accorgendomi che non stavo facendo nient'altro che annusare ancora quell'orribile odore.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Tirai le mie conclusioni: la sarpena era troppo grande per me da pulire, ed ormai tutto il letto puzzava di pesce; la coca-cola era svampita ed imbevibile; i pomodorini avevano una puzza di marcio come mai l'avevo sentita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-964997152784054519?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/964997152784054519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=964997152784054519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/964997152784054519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/964997152784054519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/mondo-marcio.html' title='Mondo Marcio'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5393362832221368533</id><published>2008-04-15T08:32:00.000-07:00</published><updated>2008-04-15T10:44:23.581-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Stupida, ignorante, barbara, razzista, intollerante, antidemocratica, anticivile, incosciente, bifolca, polentona ed armata di fucile...</title><content type='html'>Avrei sempre voluto tener fuori dalla politica e dall'attualità italiana, europea e mondiale questo blog; eppure ieri qualcosa o qualcuno mi ha spinto a scrivere.&lt;br /&gt;Le elezioni sono andate come sono andate, c'è chi è più felice, chi meno; chi parla di "invasioni barbare", chi di "demolizione dello stato di diritto" chi di "rialzati italia" e di "camicie verdi".&lt;br /&gt;Ci son stati sorrisi smaglianti, delusioni, aspettative cadute in basso, sentimenti di schifo e chi più ne ha più ne metta... eppure mi sento di dire solamente una cosa, ispirandomi a Voltaire, grandissimo filosofo illuminista: &lt;em&gt;"non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sono stata insultata, definita stupida, ignorante, barbara, razzista, intollerante, antidemocratica, anticivile, incosciente, bifolca, polentona ed armata di fucile, scacciacani e forca, a causa del voto che ho democraticamente, coscienziosamente e liberamente espresso!&lt;br /&gt;Sono circondata da diverse persone che non condividono i miei ideali, che qualcuno potrebbe dire che son cambiati dal giorno alla notte; nonostante ciò io non mi sono mai permessa di insultare e di giudicare la scelta politica di un altro, che la pensasse diversamente da me. Ho potuto condividere e non condividere, ma quando a giudicarmi sono state persone che avrei pensato avrebbero accettato il mio punto di vista, le loro frasi: "mi hai deluso", "solo uno stupido ed un ignorante vota come te" mi hanno fatto riflettere su quanta importanza dessero loro alla realtà politica, e quanta poca invece alla persona in sè. E che evitino di dirmi che l'idea politica forma la persona: ci son cose ben più importanti di un pensiero sul federalismo o sul precariato...&lt;br /&gt;Cosa posso concludere? che forse la stupida, l'ignorante, la barbara, la razzista, l'intollerante, l'antidemocratica, l'anticivile, l'incosciente, la bifolca e la polentona armata di fucile, scacciacani e forca non sono io, ma chi non rispetta la mia scelta e non capisce che c'è una persona al di là di una X che ho fatto sopra una scheda elettorale.&lt;br /&gt;E con questo ho concluso!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5393362832221368533?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5393362832221368533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5393362832221368533' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5393362832221368533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5393362832221368533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/avrei-sempre-voluto-tener-fuori-dalla.html' title='Stupida, ignorante, barbara, razzista, intollerante, antidemocratica, anticivile, incosciente, bifolca, polentona ed armata di fucile...'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-8719136793695617974</id><published>2008-04-08T13:00:00.000-07:00</published><updated>2008-04-08T16:06:19.945-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>In amore vince l'amante</title><content type='html'>[... Stavo andando a dormire a casa di quello che sarebbe diventato nell'arco di poche ore il mio amante; anche lui, come mio moroso, si chiamava Marco. Gli mandai un messaggio dicendogli che non potevo tornare a casa per quella notte, pertanto lui avrebbe dovuto ospitarmi nella sua casa in mezzo ai boschi. Arrivai là e mi sistemai; uscimmo per bere qualcosa e io mi ubriacai veramente di brutto; tanto da non ricordare nulla la mattina seguente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ero davanti al porticato di casa sua e speravo che lui provasse gli stessi sentimenti che provavo io... mi stavo innamorando pure di lui... ero persa, e non mi sentivo in colpa per Marco (mio moroso), anzi la cosa mi attizzava. In quel momento riuscii a leggere il suo messaggio: Grazie! Mi aveva detto grazie. Mi abbracciò e decidemmo di partire per la montagna. Ma prima gli chiesi cosa era accaduta la sera prima e mi disse che avevo bevuto talmente tanto che avevo perso il controllo delle mie azioni, tanto che il preconscio aveva liberato qualche desiderio istintuale, un po' cammuffato però...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Eravamo in montagna e stavamo facendo una ferrata, io lui e Yola, l'unica che sapeva di me e lui. Parlavo con lui del fatto che secondo mia mamma avrei dovuto lasciare il moroso se volevo stare con lui e gli dissi che non lo so "non so cosa fare di Marco, che ridere entrambi siete Marco, e vi anche conoscete..."...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-8719136793695617974?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/8719136793695617974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=8719136793695617974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8719136793695617974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8719136793695617974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/in-amore-vince-lamante.html' title='In amore vince l&apos;amante'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1934745033212608647</id><published>2008-04-03T01:10:00.000-07:00</published><updated>2008-04-03T01:33:04.675-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Bellezza e Amore</title><content type='html'>[...H3 quinto piano. Ero assieme a qualcuno che stava stampando, ma nel contempo andava su siti porno, pesantemente porno! talmente porno che a momenti oltrepassavano il limite della pornografia, per cadere nell'oblio della perversione. Questo qualcuno, dal'aspetto femminile, e dall'animo molto paziente si mise a stampare. Ma i fogli che lei aveva inviato verso la stampa non uscivano. Invece la stampante che era collegata al suo computer iniziò a sputare le stampe di tutti gli altri studenti! "Hai avuto proprio sfiga" le dissi. "Già, ora, dovrò anche distribuire tutti i fogli... meno male che ho pazienza... e non sono come te...".&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io e la mia ex classe, assieme ad altre persone ed alla Pulvi ci trovavamo in delle grandi stanze e ci stavamo preparando per dormire e per partire allo stesso tempo (ci attendenva un lungo viaggio prima delle elezioni). Le stanze erano grigie, poco illuminate e piene zeppe di banchi e sedie: noi ci accampammo un po' qua, un po' là, senza badar troppo a dove sistemarci. C'erano Nik, Yola... ma più mi guardavo attorno, più mi rendevo conto di non conoscere chi mi circondava. Una ragazza con una malformazione al petto mi colpì particolarmente, parlava con Eleonora, la morosa di Sid. Questa ragazza si spoglio e iniziò a chiedere a gran voce, rivolta soprattutto verso Yola e Riccardo se il suo seno era abbastanza formoso. Riccardo, con una delicatezza a dir pocco nulla, le fece notare ironicamente la malformazione che questa aveva: un grande pezzo di carne, dalla forma fallica, che le fuoriusciva dal petto. Io, com'è solito che faccia, iniziai a fissarla... non riuscivo a distoglierle lo sguardo di dosso. Ma subito pensai al fatto che forse la fissavo talmente tanto perchè soffrivo di medorthofobia (paura dei peni eretti)... eppure non avevo mai sofferto di questa fobia... non capii molto in quei momenti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La ragazza ed Eleonora parlavano dell'ex ragazzo di Eleonora. Io mi misi in mezzo al discorso, ed ascoltavo. Eleonora raccontava che era stata lasciata, che lui col tempo era cambiato, e che se anche stava da due anni con Sid, avrebbe voluto tornare con lui a momenti, forse per il solo desiderio di vedere come sarebbe ora la loro nuova storia, pur sapendo che in verità sotto sotto amava Sid. Io pensai immediatamente a quanti amori nascono e finiscono così: gente che si lascia perchè non è in grado di affrontar i problemi; gente che si innamora fittiziamente continuando ad amare l'amore passato...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Riflettevo su me stessa: non avevo malformazioni, ero innamorata ed amata. E guardavo tutti gli altri, Pulvi compresa che non faceva altro che parlar di politica difendendo i ragazzi della Fiamma Tricolore, sorridendo; perchè sapevo che chi più, chi meno, chi prima, chi dopo, sarebbe stato sereno almeno quanto me! ...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[P.S. Per Paolo (Bullo, non Guglia): sto finendo di fare il gioco, ma ora che son sotto esami non ho molto tempo per pensare... e quella cosa richiede MOLTO MOLTO TEMPO, almeno per quano mi riguarda! Scrivere sogni invece mi libera, mi rilassa e non mi fa pensare più di tanto, se non ricordare!!!]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1934745033212608647?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1934745033212608647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1934745033212608647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1934745033212608647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1934745033212608647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/bellezza-e-amore.html' title='Bellezza e Amore'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-136646647202862756</id><published>2008-04-02T00:58:00.001-07:00</published><updated>2008-04-02T01:12:49.112-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>L'importante è far festa!</title><content type='html'>[...Mi stavo preparando per la festa: sarebbero venuti Giorgio e Tiziana, i genitori di Marco, i nonni e persino Emilia e Michele da Sarno. Tirai fuori le bellissime scarpe col tacco, l'abito che meglio mi stava e indossai tutto ciò con gran vanità.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Fuori c'era un tempaccio: lampi, fulmini, pioggia e persino grandine. E tra poco sarebbero arrivati i miei per preparare la cena per la festa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Arrivarono e mia mamma aveva veramente tantissime borse della spesa con dentro molti tipi di pizze e salumi. Tirò fuori da uno dei sacchetti un grande barattolo bianco con fuori scritto "mozzarella", eppure il barattolo conteneva solo acqua.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mia mamma iniziò ad urlarmi che quel pomeriggio avrei dovuto comprare la mozzarella filante da metter sulla pizza; proprio la mozzarella filante. E invece secondo lei quel pomeriggio, che dovevo utilizzare per i preparativi l'avevo buttato via facendo i miei sporchi comodi, come le era solito dire. "Guarda che se metti la mozzarella normale non se ne accorgerà nessuno" le dicevo, ma lei mi rispose che ero sempre la solita che le faceva fare figure di merda davanti alla gente...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...Vagavo avanti ed indietro per il Volta, ma non ero sola, con me c'era qualcuno, forse Yola, forse Cec, forse qualcun'altro. Cercavamo un computer che leggesse la nostra penna usb e che fosse in grado di capire realmente quello che ci fosse scritto, pertanto l'attenzione che dovevamo porre al tipo di computer da scegliere doveva essere massima!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La bidella ci indirizzò al primo piano sotto terra, indirizzo "meccanico", e lì, vagando un po' per le aule un po' per i laboratori incontrammo Zighy, che stava studiando chimica e fisica per i prossimi esami. Però Zighy non aveva ancora la maturità, ma stava studiando per questa, infatti aveva deciso di farsi cambiar di scuola un mese prima della fine delle lezioni: a parer suo il Volta lo avrebbe preparato decisamente meglio del Galilei per la facoltà di chimica.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il bidello, di nome Sergio Alonsi, ci parlava in farfallese chiedendoci per cortesia di non disturbare uno dei suoi alunni migliori... e aggiungendo di lasciare l'edificio: non avremmo trovato nessun computer in grado di leggere i nostri file al Volta...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-136646647202862756?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/136646647202862756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=136646647202862756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/136646647202862756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/136646647202862756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/04/limportante-far-festa.html' title='L&apos;importante è far festa!'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3552627188912422598</id><published>2008-03-19T08:05:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T08:40:19.199-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Maledette contraddizioni: scritto interamente egocentrico</title><content type='html'>Sono terribilmente insoddisfatta, ma felicemente serena.&lt;br /&gt;Non so per quanto a lungo ancora potrò sostenere questa imperturbaile tempesta emozionale. Ora sono in piena fase "buferica"! Non so bene come spiegare quel che mi accade, per il semplice fatto che non lo capisco nemmeno io; ma d'altro canto: quando mai ho capito quel che mi passava per la testa? capisco solamente i miei sogni, inconfondibili ed eterni compagni notturni, nonchè gli umani, che spesso vedono in me una sorta di "colei che capisce gli altri" (Pietro docet).&lt;br /&gt;Da un mese a questa parte avrei il desiderio di tornare in terapia... un po' mi mancano quelle sedute standard e rassicuranti, che mi hanno accompagnato per molti anni... mi manca la fiducia di una persona e l'assoluta libertà di parlare sapendo che non verrò giudacata; non vengo spesso giudicata, perchè chi mi ama consiglia, non giudica, eppure ho il terrore, l'angoscia di esser osservata, scrutata e giudicata, forse perchè questo è ciò che faccio io con gli altri pur di sentirmi meglio; non che in vita mia mi sia aperta solamente con Laura (psicoterapeuta), anzi: ben altri conoscono Giara... Le pseudologie fantastiche son sparite, per la gran parte e finalmente, voglio aggiungere! Ma il narcisismo? quello purtroppo è rimasto. Basti vedere come sto, non intenzionalmente, rompendo le palle alla persona che amo: per il semplice fatto che non essendo ogni santo giorno sotto i suoi occhi e sotto le sue attenzioni, allora credo di non esser più parte della sua vita, credo che lui mi abbia cancellata e dimenticata, non rendendomi conto così facendo di portare al limite della sopportazione questa (meravigliosa ed adorabile) persona (che mi sopporta)!. Questo è quello che pensa un narcisista, quello che penso io. Il desiderio sarebbe, logicamente, essere al centro dell'attenzione sempre e comunque; ed io, pur avendo la consapevolezza d'avere questa terribile, ma attraente, secondo il mio punto di vista, psicosi, non riesco a concepire di non poter essere sempre e comunque al centro della vita di tutti, nonchè del mondo. A volte dovrebbero dirmi "cazzo Giara, sta nel tuo e fa meno l'egocentrica". In quell'istante andrebbero a colpire il mio orgoglio, aprendo una delle ferite narcisistiche più grandi e non capendo il gesto di quel che hanno fatto: io cadrei lentamente nella tristezza, per poi risalire e sorridere nuovamente, perchè sarei consapevole che non tutti capiscono gli altri (io infatti non riuscirei a capire qualcuno che soffre di attacchi di panico). E' un po come se un disordinato dicesse ad un ossessivo-compulsivo "Ou, stai più calmo e non agitarti per ogni minima cosa che non viene fatta a regola".&lt;br /&gt;Ho sempre avuto paura a parlare di questo mio "punto debole" perchè, scoperto questo, gli altri potrebbero fare di me quel che desiderano, sotto ogni punto di vista, e pure perchè non tutti capirebbero. Al mondo ci sono pochissime persone che sanno come colpirmi, ma allo stesso tempo sanno pure come rendermi felice. Se mi colpiscono aprendo una grossa ferita io penso "mea culpa", senza mai esternarlo, logicamente: pur sapendo di viver così, non sposto una virgola per agire diversamente, e per lasciar viver gli altri. Ma almeno son consapevole, e dico almeno perchè il 99% dei malati non lo sa, di esser come sono. Conosco i miei limiti!!! Ed è per questo che sono felicemente serena.&lt;br /&gt;Quando Zanettovich (professore di psicanalisi) e la Pellizon (idem) parlano di narcisismo ed affini mi sento chiamata in causa e capisco perfettamente ciò di cui discutono. Più che perfettamente, considerando che son arrivata al punto in cui quando cammino per città son convinta che tutti mi guardino, &lt;em&gt;e quando dico tutti intendo proprio tutti&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;Scritto ciò tornerò a studiare Freud, il carissimo e simpaticissimo Freud! Promettendo a chi sa di esser stato chiamato in causa in questo post di esser più tollerante e meno maniacale e possessiva...&lt;br /&gt;...dovremmo parlare... hai ragione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3552627188912422598?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3552627188912422598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3552627188912422598' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3552627188912422598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3552627188912422598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/03/maledette-contraddizioni-scritto.html' title='Maledette contraddizioni: scritto interamente egocentrico'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4323932979410981407</id><published>2008-03-16T16:38:00.000-07:00</published><updated>2008-03-16T17:15:29.770-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Verba cogitatioque volant, scripta manent</title><content type='html'>Le parole, i pensieri volano: questo è il motivo per cui, ora, non scrivo molto. In realtà son passati pochi minuti dall'ultimo post che ho scritto e salvato in bozze, ma almeno dieci giorni dall'ultimo che ho pubblicato.&lt;br /&gt;Questo non è propriamente un momento felice, pertanto, onde evitare di far cazzate mi limito a pensare, a parlare con qualcuno che &lt;em&gt;mai&lt;/em&gt; tradirà la mia fiducia (gatti) ed a riflettere sulle varie vicissitudini.&lt;br /&gt;Se scrivessi tutto quello che mi passa per la testa sbaglierei, di grosso; per il semplice fatto che faccio parte di quelle persone che non hanno un reale contatto con la realtà, bensì con la propria realtà, unica ed inviolabile da "sconosciuti e stranieri", salvo morosi (nel mio caso uno) e pochissimi umani con cui ho qualche rapporto, leggermente stretto ed intimo; faccio parte di quelle persone che per stare bene devo stare male... perchè solamente la sofferenza gli può far ricordare quant'è bella la felicità. Pertanto rischierei di esprimere riflessioni che sarebbero coerenti dal punto di vista momentaneo, ma non da quello permanente, per il semplice fatto che dieci minuti dopo cambierei idea.&lt;br /&gt;In che cazzo di situazione mi son messa... Cellerius disse: "se non ce l'hai stai male perchè sei perduta per sempre, se ce l'hai hai paura di perderlo"... Eppure la mia capacità di farmi influenzare da sogni, fantasie, voci, cresce giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, estraniandomi interamente dal mondo. E giunto il punto di storpiatura (famosissimo) ci si deve iniziare a preoccupare, perchè ritornare sulla "retta, nonchè reale e non fantastica via" sarà un'impresa ardua e che rasenta i limiti della pazzia.&lt;br /&gt;Quindi sono Stupida, per il momento. Molto Stupida (la S è maiuscola perchè un minimo di dignità rimane sempre).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4323932979410981407?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4323932979410981407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4323932979410981407' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4323932979410981407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4323932979410981407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/03/verba-cogitatioque-volant-scripta.html' title='Verba cogitatioque volant, scripta manent'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3564923190160779079</id><published>2008-03-07T04:53:00.000-08:00</published><updated>2008-03-07T10:00:33.605-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Psicosomatismo</title><content type='html'>Non ne hai un'idea chiara finchè non lo provi o non lo subisci. Ti limiti a consigliare, a dialogare... soprattutto il giovedì sera, assieme a quelle persone che cercano, sia con un sorriso, sia con una birra in mano e ridendo, sia esplicandoti la loro più intima morale, di farti capire che sarebbe possibile e che potrebbe accadere. Tu non vuoi crederci: non sei ingenua, tantomeno vivi in un mondo "fatato e fiabesco", ma non ti è mai accaduto nulla di simile. Sai come potresti reagire, perchè conosci le tue debolezze ed i tuoi sentimenti, ma non vuoi lasciar spazio a questi pensieri. O forse ne vuoi lasciar fin troppo: ti lasci influenzare dai sogni, dai pensieri febbrili, e dall'assenza.&lt;br /&gt;[...Dico a mia mamma che il dottore mi ha diagnosticato un tumore della pelle, come quello che aveva lei, ma il mio è sulla schiena: glielo faccio vedere: le macchie crescono e si muovono, sono indipendenti e ormai si sono stabilite lì. Lei non ci crede: spera che non sia vero. Io le spiego che è normale che mi sia venuto un tumore, data la mia debolezza attuale. Lei continua a non crederci e spera che siano macchie di caffè quelle che ho sulla pelle.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per lunghe ore osservo il tumore crescere e crescere... che aumenta e diminuisce... che diventa più forte e più debole.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non voglio fare la chemioterapia e mi oppongo al consiglio dei dottori e di mia mamma... guarirei anche senza la chemioterapia, dico a loro, che non mi credono. Non voglio farla perchè il mio tumore è psicologico: è nato a causa della lontananza, del &lt;em&gt;tradimento&lt;/em&gt;, della febbre... ]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3564923190160779079?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3564923190160779079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3564923190160779079' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3564923190160779079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3564923190160779079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/03/psicosomaticismo.html' title='Psicosomatismo'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7127442335299894425</id><published>2008-03-03T13:53:00.000-08:00</published><updated>2008-03-03T14:10:52.834-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Tibi gratiatum actio</title><content type='html'>&lt;em&gt;Volo te ut me amat quoniamque mihi dat gratias agere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Grates ago&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7127442335299894425?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7127442335299894425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7127442335299894425' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7127442335299894425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7127442335299894425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/03/tibi-gratiatum-actio.html' title='Tibi gratiatum actio'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5821960929564859431</id><published>2008-03-02T07:41:00.001-08:00</published><updated>2008-03-02T12:30:01.419-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Decadentismo moderno</title><content type='html'>[...Ero tornata in Italia dopo molti anni. Tutto era cambiato: le case erano abbandonate e distrutte; la gente scappava e correva veloce; pochi avevano ancora un lavoro e il grigiore della città aumentava giorno dopo giorno: era Trieste quella che stavo vedendo, ma non era la Trieste d'una volta. Ciò mi cosparse di tristezza e malinconia. In quel momento mi trovavo in macchina con mia mamma. Guidava lei. Mi raccontava di come l'Italia fosse caduta così in basso: lo stato aveva dato tutti i soldi rimasti alla povera gente, agli operai, ai precari... ma questi non ne avevano fatto un buon uso: avevano speso tutti i risparmi in sciocchezze, a dir poco frivole e superficiali: vestiti costosissimi, caramelle e videogiochi per la play station.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mia mamma mi faceva notare la decadenza degli appartamenti e dei ponti, finchè non giungemmo a quella che era l'abitazione mia e dei nonni. Avremmo avuto poco tempo, forse un'ora, per recuperare le cose di valore e andarcene, scappare il più veloce possibile dal mondo che stava finendo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La casa era buia, dalle pareti gialle, e l'appartamento si trovava in uno dei piani alti. C'era molta confusione: tantissimi cassetti e mobili stracolmi d'oggetti d'antiquariato che erano appartenuti ai fantasmi del passato. Gran parte di quelle cose erano di mia nonnna, la mamma di mio papà: lei sarebbe rimasta a Trieste perchè il futuro non le apparteneva più. Il futuro era dei giovani, e lei oramai era vecchia, pertanto sarebbe rimasta nella sua città, per vederla svanire...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Prendemmo le cose più importanti, tra cui molte coperte di lana, e ci mettemmo in viaggio verso altri luoghi. Si stava facendo buio e la srada era trafficatissima... tutti se ne andavano.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Pensavo al destino dell'Italia e della mia piccola città... che ne sarebbe stato della mia famiglia e dei miei nonni... Dov'ero stata tutto questo tempo? ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5821960929564859431?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5821960929564859431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5821960929564859431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5821960929564859431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5821960929564859431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/03/blog-post.html' title='Decadentismo moderno'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5416759004372869034</id><published>2008-03-01T03:54:00.000-08:00</published><updated>2008-03-01T06:59:04.704-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Distrattamente abbandonata (e gelosamente ossessionata)</title><content type='html'>E mi sento abbandonata, distrattamente, non volutamente, ma amorevolmente abbandonata. So che il pensiero di "Giara" è lì, schematizzato in quel cervello e idealmente rappresentato in quel cuore. Come? come sono, come sono i miei gesti (o le mie gesta, istrionicamente parlando), com'è quel che faccio, come sono gli oggetti sui quali cerco di imprimere le giaresche forme... Come? come sono, come sono molto più piccola di te, molto più bassa di te, molto più bionda e pallida di te...&lt;br /&gt;I sogni mi racchiudono nel mondo ovattato per alcune ore, incantandomi sulla fatalità, sull'assurdità così ragionevole ed intima e privata di quegli attimi, in cui atemporalità, aspazialità ed egocentrismo regnano. Ma sono debole, forse per volontà, forse per casualità o per momentanea necessità. Si sono debole, a tratti narcisista, a tratti megalomane, a volte istrionica; ero pseudologica fantastica... e gli strascichi si notano pure ore, quando spalanco gli occhi con meraviglia dinanzi a discorsi, eventi, sensazioni e modi di fare che non mi sono mai appartenuti, ma che in un certo qual senso, lontano dalla quotidianità mi appartengono; forse realmente; forse immaginariamente.&lt;br /&gt;Ma ognuno trova una sicurezza, chi nello psicoterapeuta, chi nella lettura, chi negli antidolorifici, convinto di curar la malattia ma speranzoso di curare il "mal di vivere", chi nella musica, chi negli altri.&lt;br /&gt;E forse a tratti è meglio sopravvivere in solitudine, che vivere fittiziamente sulle spalle di qualcuno o qualcosa: caghi, non fai altro che cagare, ti rotoli nella tua merda, cerchi di sopravvivere togliendoti le croste dagli occhi e dalla bocca, ma alla fine ne esci più signore di prima; piangi sulle spalle di qualcuno, ti sfoghi, e fai finta di sorridere. Preferisco decisamente la prima opzione alla seconda, benchè sia più faticosa e meno profumata.&lt;br /&gt;Eppure questi distrattamente abbandonati (e gelosamente ossessionati), come son io ora, non fanno nient'altro che sedersi, pensare pessimisticamente, farsi venir il mal di testa, il mal di pancia ed un sacco di disturbi psicosomatici... ma il tutto nasce da una debolezza interna, che risorge in quei momenti più o meno difficili, ma decisamente bisognosi di qualcuno o qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=1hpX1KqWMeo"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=1hpX1KqWMeo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Come te sta?" mi è stato chiesto proprio ieri; e sto bene, lo giuro: sto bene. Molto bene. Ma le psicosi, gli altri, la paura in sè mi spaventano. I sogni notturni e quelli diurni mi sconvolgono.&lt;br /&gt;Ti guardi attorno, qualcosa ti si stringe "dentro", ti senti impossibilitato nei movimenti, ma ben disposto nel pensare, ancora più negativamete a quel che ti circonda. Ti piace, a momenti, vivere e soffrire, perchè è di quello che hai bisogno per saper riconoscere la felicità e la tranquillità, quando sopravvengono. Ma quando sopravvengono? sempre quando sorridi, mai quando piangi. E la tristezza, l'amarezza, la paura, l'ossessione? dove se ne vanno? svaniscono momentaneamente nei sogni, nel blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho paura di parlarne&lt;/em&gt; &lt;em&gt;apertamente. Ho paura a&lt;/em&gt; &lt;em&gt;parlartene apertamente.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5416759004372869034?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5416759004372869034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5416759004372869034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5416759004372869034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5416759004372869034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/03/distrattamente-abbandonata-e.html' title='Distrattamente abbandonata (e gelosamente ossessionata)'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1191015168837503242</id><published>2008-02-29T07:23:00.001-08:00</published><updated>2008-02-29T12:58:05.744-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Inconsciamente 2</title><content type='html'>[...Ero con i miei genitori che stavo andando sulle rive del lago di Bagnoli. Io ero seduta davanti, ma in realtà è come se fossi sui sedili poesteriori, isolata, poco attenta ai discorsi ed alla strada, ma molto narcisista e megalomane. Non avevo rete sul cellulare perchè stavamo viaggiando in mezzo ai monti, quindi la linea andava e veniva. Ora ce l'avevo: Stefano, l'ex moroso di Yola, mi stava chiamando, da casa sua, e stranamente avevo il suo numero nel cellulare. Rispondo al cellulare e parlo con lui. "Ciao Giara, sai dov'è Francesca? perchè non l'ho trovata a casa, e mi stavo preoccupando". "Si, è andata in Svizzera con Marco, sono andati a sciare ed alle terme". "Ah va bene, peccato... perchè avrei voluto vederla, sapere come stava...". "Traquillo, sta bene!". "Ma è sicuro felice con Marco? perchè ho paura che stia male". &lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cadde la linea. Arrivammo dinanzi al lago; era bellissimo, immerso nelle montagne, di una meravigliosità indescrivibile ed immanente e trascendente allo stesso tempo. Non mi ero mai accorta che Trieste potesse essere così bella. Non avevo mai prestato così tanta attenzione a quelle montagne. Ma tutto ciò era veramente indescrivile e stupefacente: pensai al fatto che era da molto tempo che non arrampicavo, che non camminavo, che non sciavo... e mi mancava Marco per fare tutto ciò.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Totalmente vestita di stracci e cartoni vagavo per le strade abbandonate della città. Avevo finalmente trovato casa: una villetta disabitata, coi vetri rotti, ma migliore della macchina rossa in cui sopravvivevo prima: una cadillac di las vegas.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.geocasanet.com/Images/photos/7-05-0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.geocasanet.com/Images/photos/7-05-0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La casa non era proprio disabitata, infatti lì in zona abitava un bruttissimo e cattivissimo cane, che veniva dal Gran Canion (aveva viaggiato per mesi, nuotando attraverso l'oceano fino ad arrivare dov'era ora: la zona disabitata). Il cane, spelacchiato, ringhiava ogni qualvolta qualcuno cercasse di avvicinarsi alla villetta abbandonata; non aveva padrone, nè morale: viveva secondo la legge della natura. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aspettai che si allontanasse dalla zona per cercare di impossessarmi della villetta, ma sapevo che nel momento in cui questo sarebbe tornato a casa, per me sarebbe stata dura: avrei dovuto battermi. E così accadde: il cane torno, ma io non volli battermi, inizia a guardarlo fisso negli occhi, come per volerlo terrorizzare... ma non stava accadendo ciò: lui terrorizzava me, con la sua stessa sofferenza, infinita, temibile e trasmettibile empaticamente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inizia a correre perchè la sofferenza e la paura di captare fino in fondo il dolore immenso della bestia era enorme, quindi correvo e correvo. Nel buio. Senza sapere fin dove sarei arrivata: forse nel Gran Canion, forse sotto un cavalcavia. ...]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1191015168837503242?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1191015168837503242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1191015168837503242' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1191015168837503242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1191015168837503242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/02/inconsciamente-2.html' title='Inconsciamente 2'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7419882993790387432</id><published>2008-02-26T10:16:00.000-08:00</published><updated>2008-02-26T10:20:45.965-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Buona notte</title><content type='html'>[...ero a letto, ma non era il mio solito letto, quello in cui dormo e sogno ogni notte. Era il letto di tuo papà, ma in quel momento era mio! Tu entri nella stanza, mi dici di mettermi sotto le coperte, che stavo male: mi avresti dato il bacio della buona notte e saresti andato a fare qualcosa in cucina.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ti avvicini a me, mi dai un bacio sulla fronte, mi rombocchi le coperte e mi dai la Buona Notte. Io chiudo gli occhi ed inizio a sognare. ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7419882993790387432?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7419882993790387432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7419882993790387432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7419882993790387432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7419882993790387432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/02/buona-notte.html' title='Buona notte'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-8053660565026461047</id><published>2008-02-23T05:32:00.000-08:00</published><updated>2008-02-23T05:48:26.612-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Inconsciamente</title><content type='html'>[...Ti cercavo disperatamente perchè volevo sapere com'erano andate le tue analisi... eri ipoglicemica? iperglicemica? nel frattempo ero alla Salus da mia nonna, che mi spiegava le varie problematiche del diabete. Lei stava bene, il tumore era guarito, ma non capiva perchè non riusciva più a sognare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Vado a cercarti in H3, mi dicono tu sia in aula computer, quindi salgo le scale fino al quinto piano e ti trovo li. Studi! In mezzo all'ula ti urlo "Yola, cazzo basta studiar! te impazzirà! non gavemo più esami fino ad aprile! basta studiar!". Tu mi dici di far silenzio perchè ti sconcentro.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Luca ti aspetta fuori dall'aula; esci e ci parli. Lui ti chiede come stai; tu gli rispondi "No varda, no sofro de solitudine, e anzi: no me fa per gnente paura el restar sola! no go paura dela solitudine". Io sento quelle parole e so che non provengono dal tuo cuore, dalla tua psiche, dalla tua anima; da dove allora?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mi siedo davanti ad un computer, ma questo è talmente piccolo che non riesco a legger nulla di tutto ciò che c'è scritto... Cerco gli occhiali, ma le tue urla "Lassime star! fatte i affari tui!" distolgono la mia attenzione e mi portano verso di te.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Tu urli a Luca "lassime in pase, e no trattarme proprio oggi cussì; oggi xe due anni che Stefano me ga lassà". Lucca sbarra gli occhi e ti chiede "Scusa, ma quindi Marco che importanza ha nella tua vita se a distanza di due anni parli ancora di Stefano?". Tu scappi. Io ti seguo chiedendoti come stai, perchè pensi ancora a lui; ma ti dico che non devi sentirti in colpa, come fai sempre, per quel che provi... tu non mi ascolti e mi dici solamente che forse è Stefano la persona che desideri. Ti guardo a bocca aperta, capendo gran parte degli atteggiamenti che assumevi a Muggia...  "e forse se qualchidun se saria fatto i affari sui 'desso le robe saria sai diverse" concludi piangendo. ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-8053660565026461047?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/8053660565026461047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=8053660565026461047' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8053660565026461047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/8053660565026461047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/02/inconsciamente.html' title='Inconsciamente'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1458568310031929576</id><published>2008-02-23T04:11:00.000-08:00</published><updated>2008-02-23T04:59:33.812-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Il coperchio del mare</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 213px; CURSOR: hand; HEIGHT: 290px" height="411" alt="" src="http://www.qlibri.it/images/stories/jreviews/719_coperchiodelmar_1196004768.jpg" border="0" /&gt;Ieri sera ho parlato a lungo, e come ritrovavo parte delle mie sensazioni in quel che T. mi diceva. Le storie erano palesemente e nettamente distinte, diverse, impossibilmente inconciliabili per l'ambiente, gli anni e i protagonisti; eppure spesso le sensazioni che travolgono due persone sono così vicine tra di loro, che ti fanno allo stesso tempo sentir capito dalla persona, e contemporaneamente divieni tu comprensivo nei suoi confronti. E ora, la mattina dopo, mi sembra azzeccato il regalo "Il coperchio del mare" di Banana Yoshimoto: un ragalo pensato a caso, in seguito ad un discorso nato all'improvviso, accomunato da una mia grande passione. Così come la protagonista lasciava che la sua ospite estiva le completasse le parole, tanto da farla sentire in sintonia non solamente con se stessa e con lei, ma pure col mondo; allo stesso tempo ritrovavo l'incompletezza ed il dubbio che aveva regnato nel cuore di T. per così lungo tempo, così com'era accaduto in me, per un tempo ben minore e sicuramente in altre condizioni.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Per lungo tempo sono andata cercando, per le vie della città, tra gli amici degli amici, per le stanze dell'H3 qualcosa di molto simile, qualcosa di praticamente uguale a ciò che non potevo avere. Dapprima mi basavo sull'aspetto fisico, e poi mi bastava ascoltare il tono della voce, quel che avevano da dire questi personaggi così simili a chi volevo io per smentire ciò che avevo già iniziato ad idealizzare. Stupidamente parlando, chiedevo quand'erano nati per vedere se i segni zodiacali erano affini. E se il segno era lo stesso allora guardavo la persona con un occhio di riguardo, stupidamente ripeto, molto stupidamente. [E ieri sera ho sorriso dinanzi a questa frase detta da T.] &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continuavo cercando qualcosa che non esisteva; anzi per esser più precisi: esisteva, ma era talmente unico, come chiunque di noi, che non ne avrei trovato uno simile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi ci è voluto parecchio tempo e l'aiuto di un ragazzo per concludere che io volevo "Lui e solamente Lui". &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1458568310031929576?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1458568310031929576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1458568310031929576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1458568310031929576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1458568310031929576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/02/il-coperchio-del-mare.html' title='Il coperchio del mare'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1810500501265277434</id><published>2008-02-09T04:41:00.000-08:00</published><updated>2008-02-09T05:18:55.945-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Origini triestine e rancori passati</title><content type='html'>[...mi preparavo velocemente per uscire di casa, appena fuori vedo di sfuggita Max e Vale in motorino che stavano andando a Muggia. Quel giorno avremmo dovuto fare la sfilata ma si stava alzando una boora (in quel momento era boora, non bora) ed un tempaccio da nevischio. Arrivai dove dovevo arrivare: casa mia. Lì c'erano Lui, Una donna e sua sorella. Sua sorella era seduta al mio posto, io ero in piedi davanti la finestra a guardare la neve che scendeva lentamente; tutto stava diventando bianco, tutto si stava colorando... Quindi niente sfilata, pensai. Invece Lui era in piedi accanto al lavandimo che sbucciava un'arancia e Una donna era seduta al posto di mio papà e lo fissava intensamente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ero gelosa, li fissavo entrambi, pur conoscendo i sentimenti di Lui e i non-sentimenti di Lui per Una donna.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Litigavamo urlando, io urlavo più degli altri. Lui se ne stava zitto e guardava la scena pensando "Quanto ci tiene a me", la sorella di Una donna la difendeva: "Guarda che lo so che tipo di persona sei, prendi le storie degli altri e le fai tue, prendi le vite degli altri e le fai tue, e tutto questo perchè non hai mai nulla da raccontare". Io le faccio notare che si sta sbagliando, dapprima con toni accoglienti, poi urlando ed incazzandomi. Le dico che quando anni fa sono stata in analisi dalla Mullich per 7 anni non ero li a giocare a briscola, ma ero li per un buon motivo! la sorella continua: "Una donna non ha saputo giocare molto bene le sue carte e poi c'eri sempre tu di mezzo, perchè non te ne andavi?" io rispondo, piuttosto irritata "lo vedi? non fate altro che parlarmi di cose che mi feriscono, che cazzo pensi che me ne frega delle carte giocate male? hai mai pensato di metterti la lingua nel culo, eh?". In quel momento Lui alza gli occhi dalla sua arancia e mi guarda molto intensamente perchè capisce che stavo per scoppiare... lo sa che quando arrivo a tanto, significa che chi mi ha fatto irritare è andato molto oltre. Dapprima io incasso tutto, e mi faccio scivolare addosso gli insulti, ma quando si tratta di parlare di me e Lui, o dei miei genitori o dei miei amici, allora vado di fuori di testa. Quindi mi viene la e mi dice di ignorare quel che mi dicono, e che lui farebbe qualcosa se potesse, ma ora è molto lontano.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Fuori ha smesso un po' di nevicare, la neve si sta già sciolendo, ma la sfilata non si farà comunque.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Me ne torno un momento in camera per guardare meglio la neve; Lui fa capire ad Una donna ed alla sorella che sono delle stronze e che devono farsi gli affari propri: "Giara la dovete lasciare in pace, se avete qualcosa da dire ditelo a me, ma lei lasciatela fuori". Torno in cucina e volevo mettermi a cucinare gli omlette, c'erano anche le uova! Ma la sorella tira fuori dal mio frigo una torta gelato americana; c'era una torta per ognuno e su ogni torta c'era scritto Buon Compleanno.&lt;a href="http://www1.istockphoto.com/file_thumbview_approve/3035775/2/istockphoto_3035775_all_american_cake.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www1.istockphoto.com/file_thumbview_approve/3035775/2/istockphoto_3035775_all_american_cake.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Giara dov'è che sei nata?" mi viene chiesto da Una donna. E le raccontai di tutti quegli anni che ho vissuto a Roiano, del fatto che i miei nonni, benchè istriani ed esuli, fossero di Roiano, ma lei voleva saperne sempre più di me... sempre... Le raccontai della vecchia casa del Vicolo delle Rose dove ai primi del '900 fu ammazzata la ballerina e le fu tagliata la testa; le raccontai del fatto che erano tutti sarti... ma voleva sempre saperne più di me...&lt;br /&gt;"Scusami, non voglio far la spocchiosa, ma come puoi saperne più di me considerando che non sei nemmeno nata qua? e considerando che non hai nemmeno mai vissuto a Roiano". "Io so più di te semplicemente perchè tu sei stupida e anche perchè lavoro a Roiano da alcuni giorni"."Ma tu non lavori a roiano, tu lavori dall'altra parte della città!" le replicai. Ci rimasi male, molto male e cercai di far capire a lei ad alla sorella che non era come dicevano: il bunker di roiano non era una gelateria molti anni fa, ma un bunker... &lt;a href="http://img110.imageshack.us/img110/7397/cimg04323wl.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://img110.imageshack.us/img110/7397/cimg04323wl.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma loro insistevano. Al che lui mi disse "Bè, dagli la ragione degli stupidi, cosa te ne frega".&lt;br /&gt;E il pomeriggio finì così: la sorella mangiava la sua torta in silenzio, Una donna continuava a fissare Lui, ed io e Lui parlavamo a bassa voce per non farci rubare i pensieri. ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1810500501265277434?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1810500501265277434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1810500501265277434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1810500501265277434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1810500501265277434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/02/origini-triestine-e-rancori-passati.html' title='Origini triestine e rancori passati'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-149942058081460505</id><published>2008-01-23T03:51:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T07:03:27.908-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Etichette denigratorie, stereotipi e pregiudizi</title><content type='html'>[...cammino per le vie di Trieste, quando giunta in Via Carducci un venditore ambulante mi ferma per chiedermi dei soldi. Io gli spiego che non ne ho, ma lui mi prende per il maglione e mi scuote, urlando che vuole i miei soldi. Immediatamente si accende nella mia mente l'idea, il concetto di pensiero (sono viva, dunque, pensai: cogito ergo sum...) e subito dopo la categoria immigrato, marocchino... Stavo categorizzando attraverso lo stereopito del marocchino l'uomo dinanzi a me.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il palazzo in cui mi trovo è molto molto grande, e so che è popolato da razzisti, orgogliosi d'esser tali: imprenditori nordisti, iscritti alla lega, votanti la lega, abbonati a "La Padania" e perchè no pure a "Il Giornale". Mi sento sia a mio agio, che a disagio: col nuovo governo noi commercianti abbiamo avuto molti controlli, ingiusti, che hanno messo in discussione la nostra buona condotta in termini lavorativi, nonchè sociali. Eppure non ho mai e poi mai desiderato una secessione, e nemmeno una secessione fiscale, argomento trattato dai nordisti nella grande sala in quel momento. Tutti portano il fazzoletto verde e stanno discutendo sulla preparazione di di una battaglia: nordisti contro sudisti. Mia mamma si propone come crocerossina a patto d'indossare la croce verde e non rossa; mio papà invece propone la costruzione dello Stato di Trieste.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco arrivare Giorgio, Tiziana e Federico. Federico, dall'aria minacciosa tiene in mano una piccola balestra. "Colpirò sul naso tutti coloro i quali non voteranno destra alle prossime elezioni" urla, rivolto soprattutto a me. Giorgio e Tiziana mi fanno ragionare, inutilmente, sul perchè sarebbe meglio se io dessi il mio voto a Fini o a Calderoli, piuttosto che a Pecoraro Scanio o a Bertinotti, ma non capiscono che quella non è la mia strada. ...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mi sposto in un'altra stanza dove osservo un ossessivo-compulsivo che mi chiede aiuto. Io gli spiego che non sono ancora una psicoterapeuta, ma che lo sarò. Dunque decido di mandare una lettera al Ministero per farmi assumere come insegnante di filosofia.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sono ora davanti a Fioroni, il quale mi dice che non posso diventare un'insegnante di filosofia perchè secondo lui non so nulla. Allora, particolarmente arrabbiata ed irritata chiedo a lui, laureato in medicina e chirurgia cosa ne vuole sapere di filosofia. Mi dice che ho ragione, pertanto mi concederà di esser supplente, ma non insegnante! ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-149942058081460505?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/149942058081460505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=149942058081460505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/149942058081460505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/149942058081460505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/etichette-categoriali-stereotipi-e.html' title='Etichette denigratorie, stereotipi e pregiudizi'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-632713025675686902</id><published>2008-01-20T06:41:00.000-08:00</published><updated>2008-02-24T07:48:18.973-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Due in uno</title><content type='html'>[...mi trovavo in America e dovevo scappare da quegli uomini cattivi, i quali se mi avessero preso mi avrebbero dapprima violentata, poi buttata nella salamoia della zona industriale. Correvo per i boschi americani, scappavo, cercando di comunicare telepaticamente con Yola e Ceci, che si erano fatte ingannare dagli uomini cattivi e non erano fuggite assieme a me. I boschi dalle sembianze labirintiche, erano infiniti, molto simili al labirinto del Belvedere viennese. Più correvo e più sentivo, percepivo i sospiri degli uomini cattivi dietro di me: erano lenti, ma seguivano ogni mio passo... alla mia destra c'era un'inifinta distesa verde, alla mia sinistra delle grandi siepi che mi separavano dalla strada e di fronte a me solo ghiaia, bianca ghiaia senza una fine.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R8GRp3F_0EI/AAAAAAAAABo/4yLHCkBuht4/s1600-h/sentiero2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170573995547807810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R8GRp3F_0EI/AAAAAAAAABo/4yLHCkBuht4/s320/sentiero2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Erano ormai le 4 di pomeriggio, tra poco avrebbe fatto scuro e non potevo scappare col buio: di notte uscivano dalle loro tane i violentatori e i maniaci. Continuavo a correre. Riuscì ad uscire dal labirinto e subito dinanzi c'era una casa: non era una casa qualunque; era la casa di qualcuno che conoscevo! Quella era la prima casa del rione Greece, peccato che non riconoscessi nulla di quello che c'era la. Ed ecco che dal nulla comparvero da dietro un angolo Ceci e Yola: avevano il fiatone, ma sembravano abbastanza calme. Blateravano qualcosa, ma non capivo quel che mi cercavano di dire. Io me ne infischiai dell'ora tarda, di quel che mi dicevano loro e del buio che stava scendendo: continuai a correre vero l'infinito. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Girato l'angolo mi si presentarono davanti degli uomini dalle sembianze zoombiche, uno di loro mi prese ed iniziò a sbattermi la testa su una grande pietra. Io urlavo, mi dimenavo, ma lui cercava di spogliarmi per violentarmi. Nella mia testa risuonavano le parole di Ceci e Yola: te l'avevamo detto di non viaggiare col buio. Loro infatti erano rimaste ospiti dalle persone che abitavano quella famosa casa, conosciuta e sconosciuta allo stesso tempo. Perchè avevo viaggiato di notte? perchè dovevo raggiungere la casa di Norma al più presto!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In qualche strano modo, difficile da comprendere, riesco a scappare dal maniaco. Di corsa torno alla conosciuta, sconosciuta casa abitata. ...]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-632713025675686902?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/632713025675686902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=632713025675686902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/632713025675686902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/632713025675686902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/due-in-uno.html' title='Due in uno'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R8GRp3F_0EI/AAAAAAAAABo/4yLHCkBuht4/s72-c/sentiero2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-2786291822693860225</id><published>2008-01-18T15:07:00.000-08:00</published><updated>2008-01-18T15:21:13.085-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti'/><title type='text'>Il silenzio et alias</title><content type='html'>...son cose che fanno pensare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-2786291822693860225?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/2786291822693860225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=2786291822693860225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2786291822693860225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2786291822693860225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/il-silenzio-et-alias.html' title='Il silenzio et alias'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1512089863837008151</id><published>2008-01-18T03:24:00.000-08:00</published><updated>2008-01-18T03:52:17.504-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>L'importanza della Luna</title><content type='html'>[...Chiesi a mia mamma di chiuder la porta della camera, così potevo dormire più tranquillamente. Accesi la TV che c'è in camera mia (quale TV???) e guardai la luna che c'era in cielo, talmente luminosa e splendente che riusciva ad illuminare la mia camera come fosse giorno. Cambiavo canale rapidamente: c'erano solo film horror per tv... su un canale c'era "la bambola assassina", su un altro "it, il pagliacco", finchè non mi fermai sul canale in cui c'erano dei bambini con la sindrome di du champ... poveri bambini, pensai, somigliano proprio alla luna! quelle immagini mi spaventavano e decisi di chiuder tutto. Chissà perchè, nascondendo la testa sotto le coperte, mi erano rimaste in mente le facce di quei poveri bambini... e il sorriso di quell'enorme luna che era molto simile sia nel cielo, sia nel programma televisivo. &lt;a href="http://www.icbisuschio.it/med_bisuschio/poesie%2007/luna.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.icbisuschio.it/med_bisuschio/poesie%2007/luna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Era notte fonda, forse le tre o le quattro. Ma era ora di andare in Via sant'Anastasio a vedere i voti di neuroanatomia. Uscii di casa assieme a mia mamma e davanti la facoltà trovai Yola, Claudia e tanta altra gente conosciuta e sconosciuta allo stesso tempo. Il mio prof aveva esposto i voti non in base al nome dello studente, bensì in base al voto. C'era un grande tabellone, alcuni 30 e lode tra cui io, Yola, sua cugina e Valentina... il voto più basso era un 28. ...Che storie pensai... d'altronde l'esame era quel che era.&lt;br /&gt;Seppi improvvisamente che molti della mia facoltà avevano cambiato facoltà! Beati loro: chissà se potevo farlo anch'io... li invidiavo... finalmente avrebbero studiato quel che piaceva loro e non psicologia... Promisi a me stessa che mi sarei informata per cambiare facoltà. ...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1512089863837008151?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1512089863837008151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1512089863837008151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1512089863837008151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1512089863837008151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/limportanza-della-luna.html' title='L&apos;importanza della Luna'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-5246546073324800896</id><published>2008-01-17T09:35:00.000-08:00</published><updated>2008-01-17T09:56:21.679-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Lontananza notturna</title><content type='html'>&lt;div&gt;"... Marco sarebbe partito per la Spagna a breve. Dovevo assolutamente salutarlo, perchè pochi giorni dopo io sarei partita di nuovo per l'America. Per il TG fecero un servizio su coloro i quali avrebbero ospitato a casa propria Marco. Tale persona era una vecchietta nordica, bassina, dai capelli bianchi, magrissima e dal cuore montanaro, questa infatti possedeva in casa una sorta di porta spazio-temporale, che se oltrepassata l'avrebbe condotta immediatamente in sud-tirol. Ma non era tutto: la simpatica vecchina era pure la padrona del cane Lessie, il cui nome però non era Lessie, ma Rex! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco ormai era partito. Chissà se ero riuscita a salutarlo! Sapevo che entro pochi giorni avrei preso l'aereo per tornare in America... chissà se avevo voglia di parlare nuovamente l'inglese, forse no... anzi... quasi sicuramente no... Questa volta non sarei partita con mia nonna, bensì da sola assieme alla mia Coscienza (Coscienza sei tornata nei miei sogni... era da prima che io tornassi con Marco che eri sparita, e torni proprio nei momenti di bisogno). La mia Coscienza era sempre uguale, silenziosa, invisibile, ma presente, terribilmente presente... sapeva sempre quel che facevo e quel che faceva; sapeva sempre cosa combinavo e cosa combinare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.prato.linux.it/~lmasetti/foto/irlanda/connemara.jpg" border="0" /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fa terribilmente freddo in questa casa immersa nel prato irlandese, e cosa non vedo lì: le montagne bellunesi! Strano: mi trovo in America, in una casa americana immersa in un prato irlandese, fuori c'è sempre quel laghetto, che sembra così vicino, ma è irraggiungibile, e da lontano posso scorgere le montagne bellunesi... chissà perchè loro considerando che non sono il mio amore, a differenza delle dolomiti o delle montagne dei Great Lakes... mah!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Faceva sempre più freddo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scorgo in lontananza la carovana di quelli della Brivido (la mia compagnia di carnevale muggesana), che arrampicati su carretti e carri mascherati di tutti i colori mi venivano in contro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D'altro lato esce dalla casa una vecchia molto simile alla vecchia che stava ospitando Marco in Spagna, ma non era lei, chissà forse era sua sorella... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra poco sarebbe arrivato il 10 febbraio; io ero in America, e la Coscienza mi fece riflettere su come sarei potuta arrivare dall'America alla Spagna, considerando che avevo promesso a Marco che sarei andata a trovarlo... come ci sarei arrivata? gli aerei ci mettevano settimane per arrivare a Madrid, e da Madrid avrei dovuto cavalcare fin Valencia e per strada avrei trovato quasi sicuramente i "mutanti", quelli che hanno mutato forma ed aspetto, molto simili a quelli del film "Io sono leggenda". Come potevo fare? e la Coscienza mi aiutò trovando la soluzione al mio problema: avrei raggiunto Marco con la forza dell'amore (pensiero alquanto astratto ed astruso...) perchè lo sai Giara, mi diceva, se desideri qualcosa la puoi ottenere. ..."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S. brutti stronzi della ryanair non cambiate il prezzo degli aerei che sennò non posso andare in Spagna a trovare mio moroso! e se lo cambiate do i soldi del mio biglietto alla Vueling e non a voi! Oppure ci vado a piedi o a cavallo di Mimi e Pru!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-5246546073324800896?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/5246546073324800896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=5246546073324800896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5246546073324800896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/5246546073324800896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/lontananza-notturna.html' title='Lontananza notturna'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-7161479583966061459</id><published>2008-01-15T12:08:00.000-08:00</published><updated>2008-01-17T09:34:30.626-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Momenti comunicativi</title><content type='html'>Salgo sull'autobus, timbro il biglietto se c'è, cerco un posto, mi metto comoda ed inizio ad ascoltare...&lt;br /&gt;- Ciau cara, saludime tanto i fioi e danghe un baso grande grande... &lt;em&gt;che dio ne preservi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;- Co gavevo venti anni che lavoravo in fabrica 'ndavo a lavorar anca co iera strangolini... perchè mio marì gaveva le &lt;em&gt;riode coi ciodi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;- Dialogo tra moglie e marito; lei: "Arda i ga serà el negozio de &lt;em&gt;sanitari&lt;/em&gt;"; lui: "negozio de cossa?"; lei: "de sanitari"; lui: "sanitari? cossa saria po' 'sti sanitari!?"; lei ormai infastidita: "Ma dai sanitari... lavandini..."; lui la interrompe: "ma cossa i &lt;em&gt;cessi&lt;/em&gt;?"&lt;br /&gt;- Dialogo tra due donne di circa 60-70 anni (era il 28 dicembre); una: "la savessi che bon che ga ordinà mio fio per la &lt;em&gt;vigilia&lt;/em&gt;"; l'altra: "iera carna o pesse?"; una: "no no el ga ordinà carne"; l'altra: "e iera bon? cossa gavè magna"; una: "ma siora mia, el ga 'pena de 'ndar a ritirar... magneremo ben tra un do giorni"; l'altra: "la vardi che la vigilia iera un per de giorni fa"; una: "ma cossa la parla? che ogi semo el 28..."; l'altra: " 'punto... el 24 xe za passà"; una: "e ma mi intendevo la vigilia de &lt;em&gt;capodanno&lt;/em&gt;, miga de nadal!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensare che i concetti da comunicare son sempre quelli: sono i metodi comunicativi che differiscono tra due persone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-7161479583966061459?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/7161479583966061459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=7161479583966061459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7161479583966061459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/7161479583966061459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/momenti-comunicativi.html' title='Momenti comunicativi'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3029517268895251524</id><published>2008-01-13T06:46:00.000-08:00</published><updated>2008-01-13T08:31:04.779-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita quotidiana'/><title type='text'>Oggi scrivo prima di sognare</title><content type='html'>Primo anno di psicologia, fedele a Freud e Jung e del tutto contraria ai moderni cognitivi comportamentali, nonchè ai più arcaici gestaltici. Non esistono solo loro, per fortuna no.&lt;br /&gt;La gente oggigiorno, nel momento in cui consapevole d'esser in crisi con se stessa, col compagno, o con qualche altro importante ente della propria vita, prende atto del bisogno dello psicoterapeuta, apre le pagine gialle e chiama un numero a caso, oppure chiama l'amica affinchè questa gli dia il numero del suo ultimo psicoterapeuta... tutto ciò non avendo la minima idea di quale sia la fede dello psicoteraputa.&lt;br /&gt;Quando hai mal di denti vai dall'odontoiatra, quando hai problemi agli occhi vai dall'oculista...&lt;br /&gt;Perchè il senso comune e la gente con esso tendono a generalizzare tutti gli psicoterapueti? e con loro pure gli psicologi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora piove e mi chiedo, come spesso accade, se questa sia la strada giusta... o se non avessi fatto meglio e rinchiudermi tra i miei autori greco-latini e tra i miei costrutti grammaticali più o meno moderni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3029517268895251524?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3029517268895251524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3029517268895251524' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3029517268895251524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3029517268895251524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/oggi-scrivo-prima-di-sognare.html' title='Oggi scrivo prima di sognare'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-2583916508029453852</id><published>2008-01-12T10:26:00.000-08:00</published><updated>2008-01-12T12:00:44.748-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Questa notte sapevo dov'ero</title><content type='html'>Di notte si sogna: persone, oggetti, ambienti, animali, luoghi, aspetti trascendenti ed essenziali della propria vita.&lt;br /&gt;Questa notte sapevo dov'ero, sapevo dove mi trovavo e verso dove stavo andando.&lt;br /&gt;Sapevo che il mio corpo, malato, sudato, febbroso, si trovava nel letto di mia mamma; gli occhi erano chiusi, quasi raccolti nel sonno; la testa con i capelli, che più si bagnano più diventan ricci, nascosti dalle coperte.&lt;br /&gt;Sapevo pure che i miei pensieri non avevano un nome... come ne avevano infiniti di nomi.&lt;br /&gt;"... chissà se mia mamma capiva cosa fosse il modulo A, quel modulo che stava morendo, non lo sapevo neppure io. E chissà se sapeva la reale storia dei Molk, quella che sapeva pure mio papà. E la risposta da parte della mamma sul nome "siluro molk" fu: chiedighe a Freud cossa el pensa dei siluri in mancaza del moroso che xe in Spagna.&lt;br /&gt;Capii in quel momento che il mio corpo rimaneva a Trieste, ma che il mio pensiero sarebbe potuto arrivare in Francia e lo spirito in Spagna..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Le stranezze oniriche aumentano, l'interpretazione è più difficoltosa e la lontananza non aiuta.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-2583916508029453852?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/2583916508029453852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=2583916508029453852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2583916508029453852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2583916508029453852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/questa-notte-sapevo-dovero.html' title='Questa notte sapevo dov&apos;ero'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1430439473922871194</id><published>2008-01-10T09:18:00.000-08:00</published><updated>2008-01-14T13:57:24.766-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Ripetuti drammi</title><content type='html'>Chiamo mia nonna "sono a Salisburgo, proprio sotto la pista nera. Guarda che qui son tutte nere, vuoi venire comunque a sciare?" Lei acconsente e dice che tanto è brava e scende giù da ogni pista. Non siamo nel 2008, ma nel 1992; e benchè la gente sia vestita con abiti degli anni '70 so che siamo nel '92.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Alzo gli occhi verso l'alto quando vedo la gente che fa festa in rifugio; questo è a picco con sotto un enorme burrone... la gente salta, ride, beve e mangia, ed è vestita con la moda degli anni '70. Pongo la mia attenzione verso una coppia: lei bionda, coi capelli corti e col giubotto rosa ed azzurro, dall'aria molto appariscente; lui dalla personalità e dall'aspetto anonimo, a prima vista. Mi accorgo che il rifugio sta crollando e che tutti urlano, in preda al panico. La coppia che prima osservavo cerca di salvarsi, ma precipita giù dal burrone, come tutti gli altri, come il rifugio stesso. Lei finisce sotto un grande masso; decido di correre ad intervistare il fidanzato: in lacrime, distrutto dalla sua morte, che si rivela improvvisamente finta: la donna si alza spostando il masso e dichiarandogli eterno amore.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Entro in una grotta, grande ed illuminata con un grande lago, dentro cui si trova un grande iguana, che si rivelerà poi ben più d'un iguana! Questo mi guarda con la punta dell'occhio pensando di non esser visto e torna sott'acqua. Mi accorgo in quell'istante che nel momento in cui una persona passa vicino l'iguana, per quest'ultimo si "materializza" davanti ai suoi occhi uno spirito verde che gli reca consigli...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mi trovo su un dirupo, non come protagonista, bensì come spettatore: il protagonista è un piccolo uomo, basso, infantile che è al momento prigioniero dell'iguana, il quale non è più un iguana, ma un mostro gigante mangia uomini! L'iguana dice al piccolo uomo "Ora vieni qua che ti mangio" e l'uomo risponde "va bene, aspetta solo un momento". Quest'ultimo voleva correre molto velocemente fino ad arrivare dinanzi lo strapiombo e dunque buttarsi giù da questo per cadere nel mare sottostante. Inizia a correre, ma l'iguana lo prende con la mano per la testa e lo stritola.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Seduta in cucina assieme a mio papà gli chiedo se è vero che il piccolo uomo viene mangiato dall'iguana, perchè questo era quello che avevo visto e lui mi dice "no, era tutta una farsa". E io mi accorgo che questa sua frase era stata detta per rendere a me la storia meno impressionante di quanto non fosse...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1430439473922871194?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1430439473922871194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1430439473922871194' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1430439473922871194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1430439473922871194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/ripetuti-drammi.html' title='Ripetuti drammi'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-2598698570414974937</id><published>2008-01-09T04:22:00.000-08:00</published><updated>2008-01-12T04:07:27.549-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Per te</title><content type='html'>Buon viaggio Marco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-2598698570414974937?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/2598698570414974937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=2598698570414974937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2598698570414974937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2598698570414974937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/per-te.html' title='Per te'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-3216898182039772719</id><published>2008-01-06T23:39:00.000-08:00</published><updated>2008-01-07T15:48:56.954-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Incontri estivi</title><content type='html'>"... Era tardi, sempre e comunque tardi. Cercavo di sbrigarmi: mi era impossibile fare più veloce di quanto già facessi. Dovevo andare a quella "benedetta" festa di Pod (il quale era nel sogno una donna). Prima di andare alla festa dovevo preparare due valigie piene zeppe di vestiti; il motivo? era un requisito per entrare alla festa! Giravo con la macchina per le zone di Via Giulia e rotonda del boschetto, totalmente a caso, sapendo che era tardi!!!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che fame! Che fame! Presi il panino che stava nella mia borsa: prosciutto cotto tagliato grosso e formaggio. Inizia a guidare verso salita di Gretta: verso la panetteria che quand'ero alle elementari mi dava la merenda ogni giorno: the e pizzetta. Entrai e dentro vi ci trovai mio papà: strana cosa... mio papà non è abituato a frequentare quei luoghi; eppure parlava con la donna della panetteria come fossero amiconi di vecchia data. Le ordinò dei panini e del salmone affumicato (mah?!). Anch'io volevo un panino, ma non me lo diedero perchè stavo ancora mangiando il mio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Chissà chi lavorara ora nel tabacchino sotto la scuola. Chissà chi. Ecco chi: Giusy. Giusy Maranzana, sono cresciuta assieme a lei: ogni estate ci vedevamo in campeggio a Muggia ed eravamo grandi amiche all'epoca; ora? ora non sappiamo nemmeno se l'altra ancora esiste.&lt;br /&gt;Ed accanto a lei si materializzarono dal nulla Nicole Sottile col nonno e Roberta Giorgini. Nicole mi chiese come andava col lavoro e con lo studio; le dissi tutto bene e le raccontai delle numerose volte che vedevo suo nonno in pescheria. Quale nonno? mi chiese... Bè, uno dei due, fu la mia risposta. All'improvviso m'accorsi che avevo lasciato l'auto posteggiata praticamente in mezzo alla strada e per di più avevo tirato in fuori lo specchietto così che potesse ingombrare maggiormente. Infatti stava arrivando l'autobus e sapevo che non sarebbe riuscito a passare in quella strettoia. Nicole, Roberta, Giusy ed il nonno di Nicole se ne andarono salutandomi da lontano con grandi cenni delle mani. Mio papà era sempre in panetteria.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Monto in macchina per spostarla, ma non c'è abbastanza tempo: l'autobus sta per schiacciarmi. Cosa faccio??? cosa??? mi chiedo! Quindi mi siedo e la metto in moto, ma stranamente non riusciva a partire: era in salita e non c'era abbastanza benzina. Inizia a farla muovere col pensiero, dunque. Arrivata proprio dinanzi alle scuole elementari c'erano lì Riccardo e suo papà. Chiesi ad entrambi, giusto per confermare ancor di più la mia ignoranza in materia tecnico-scientifica cos'era accaduto alla macchina che fin pochi miuti prima non voleva andare in moto. Riccardo la guardò attentamente "E' stata la fusione fredda" mi disse. E suo papà facendo dei cenni con la testa confermò tutto ciò, orgoglioso del figlio, presto ingegnere. Io dissi "Ah si vero la fusione fredda" con aria saputella, non sapendo minimamente di cosa stessero parlando... Iniziò dunque a passarmi per la testa, come fanno a volte i pensieri casuali che poi non riesci più ad eliminare, il duale neutro greco: to, toin, toin, to. E continuavo a pensarci. Alzai lo aguardo verso Riccardo e suo padre e inizia ad interrogarli spocchiosamente su Marziale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-3216898182039772719?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/3216898182039772719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=3216898182039772719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3216898182039772719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/3216898182039772719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/incontri-estivi.html' title='Incontri estivi'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-2506733405044848115</id><published>2008-01-06T10:27:00.000-08:00</published><updated>2008-01-06T10:47:18.855-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Solamente per una donna</title><content type='html'>Continuo a leggere nei tuoi occhi, nei tuoi gesti, nei tuoi sorrisi, nelle tue scritte.&lt;br /&gt;Non sono la persona più indicata, anzi: non sono LA persona indicata per scrivere ciò a cui sto pensando; ma mi sento causa di quello che è.&lt;br /&gt;Infatti non scriverò nulla e so pure che non avremo mai un rapporto normale, sincero, tranquillo, sereno perchè il passato, le situazioni, gli eventi ed i fatti ci hanno portato a comportarci nei confronti dell'altra in un unico modo. Quale? non riesco ancora a capirlo.&lt;br /&gt;Ciò mi dispiace, ma mai si possono prevedere gli avvenimenti, tantomento le reazioni psico-emotive degli animi umani.&lt;br /&gt;Spero, spero vivamente che un giorno qualcosa possa cambiare; e benchè non credo nella teoria di lasciar che le cose cambiano da se, io cercherò di far cambiare qualcosa, se tu lo desideri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-2506733405044848115?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/2506733405044848115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=2506733405044848115' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2506733405044848115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/2506733405044848115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/solamente-per-una-donna.html' title='Solamente per una donna'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1658586785290507235</id><published>2008-01-06T10:05:00.000-08:00</published><updated>2008-01-12T08:25:47.696-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Invidia familiare</title><content type='html'>"...Tutti erano nella sua pescheria: io, i miei, Lara e molti dei nostri clienti. Persino mio papà, che ha un rapporto a dir poco pessimo con tale persone, stava facendo un ordine. Lara, invece, porgeva alla pescivendola, moglie di colui con cui mio papà non ha un bel rapporto, la lista della spesa di suo fratello. Io guardavo, consapevole che era tutto un sogno.&lt;br /&gt;La spesa di mio papà fu assai strana: pesce persico a 12.80, trota bianca a 5.80 e seppie francesi a 8.80. Mi chiesi dove era finito il suo buon gusto; ma a confermare la sua temporanea pazzia fu la sua scelta di comprare un'oca secca. L'oca era diversa, molto diversa da una normale oca: era spelacchiata, grigia, quasi imbalsanata, simile a quelle che vendono i cinesi della ChinaTown newyorkese, pensai.&lt;br /&gt;Mia mamma gli urlava "Livio, te sta 'ndando fora de testa! Che cazzo te fa?" Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Lui voleva comprare quei pesci che ha sempre odiato, disprezzato e considerato "pessi de merda". Lara cercava di convincerlo a comprare seppie nostrane, calamaretti, canestrelli nostrani, san pieri, branzini di valle... ma non c'era nulla da fare. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R4Eb8DCRDiI/AAAAAAAAABA/M_Q9HyhGdms/s1600-h/pesce_volto_umano1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152430167109471778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 158px; CURSOR: hand; HEIGHT: 216px" height="216" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R4Eb8DCRDiI/AAAAAAAAABA/M_Q9HyhGdms/s320/pesce_volto_umano1.jpg" width="149" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo io mi guardavo attorno divertita dalla pazzia che stava divagando come fa un virus. I clienti, quelli che son sempre stati nostri clienti, iniziarono a spogliarsi nel bel mezzo della pescheria, per nulla consapevoli delle loro azioni.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Aspettai che la situazione si calmasse per osservare con maggior attenzione e tranquillità il banco: tutto era come sempre, se non che l'ala destra aveva in mostra animali mai visti in vita mia: teste mezze umane e mezze marine, organi interni di qualche strano essere e similaria. Presi il mio blocco e comincia a prendere appunti: la gente doveva sapere. ..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Mondo reale: mi manca terribilmente scrivere per Il Piccolo, mi manca il latino, la grammatica, la sintassi... e tutto ciò che concerne il mondo letterario]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1658586785290507235?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1658586785290507235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1658586785290507235' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1658586785290507235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1658586785290507235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/invidia-familiare.html' title='Invidia familiare'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R4Eb8DCRDiI/AAAAAAAAABA/M_Q9HyhGdms/s72-c/pesce_volto_umano1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-1356503049013765161</id><published>2008-01-06T09:33:00.000-08:00</published><updated>2008-01-06T10:05:13.054-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo onirico'/><title type='text'>Impressione parigina</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R4EYNTCRDhI/AAAAAAAAAA4/ZavN_HiJyBc/s1600-h/cavalierineri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152426065415704082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R4EYNTCRDhI/AAAAAAAAAA4/ZavN_HiJyBc/s320/cavalierineri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"...Eravamo lì io mio nonno e mia nonna, a Parigi, era la prima volta che vedevo la città, eppure si mostrava diversa da come l'avevo sempre immaginata: grigia, distrutta, e anch'essa come Trieste possedeva una Piazza Oberdan. Da lì pensai che molte altre città avevano una Piazza Oberdan, e chissà perchè no pure una ripida salita medievale, come quelle che ci sono a Rovigno per arrivare alla chiesa di Santa Eufemia, cosa che si confermò immediatamente dopo. Mia nonna sparì all'improvviso, aveva altro da fare che venire a mangiare con me, mio nonno, alice, carlo, claudia, samu. Loro ci aspettavano già dentro: io ero in ritardo e mio nonno aspettava me.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In mezzo ad una piazza, molto simile a Piazza del Campo, c'erano 4 o 5 uomini a cavallo che con la loro spada uccidevano tutti i passanti. Questi uccisori saltavano fuori dal sottosuolo come scarafaggi, vestiti di nero, con un grande mantello ed una maschera. Estraevano la loro grande spada ed iniziavano ad infilzare chiunque passasse di la. Io ero su una carrozza, e la loro regina, una donna anch'essa vestita di nero, ma dall'aria allo stesso tempo temibile e buona, mi vide, e invece che darmi in pasto alle loro lame, mi nascose sotto la sua gonna. Il motivo? ero solo una bambina, infatti avevo 4 anni. Questa scena mi riconduceva al medioevo, età che rimembravo con un pizzico di malinconia.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cambio scena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Finalmente andai verso il ristorante. Tutti erano parecchio infastiditi dal mio perenne ed ormai cronico ritardo. Finito di mangiare uscimmo dal ristorante. Era sera. Io sapevo che se fossi montata su una delle pietre del lastricato, non stabili, immediatamente i cavalieri sarebbero usciti dal sottosuolo per uccidermi: ormai non ero più una bambina di 4 anni. Io lo sapevo, tutti lo sapevano che la morte poteva arrivare da un momento all'altro: questi cavalieri erano come i bambini rumeni che vivono nelle fogne di Bucarest... loro uscivano dalle lastre di pietra, questi ultimi dai tombini. Questo fu il pensiero che feci. ..."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-1356503049013765161?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/1356503049013765161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=1356503049013765161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1356503049013765161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/1356503049013765161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/impressione-parigina.html' title='Impressione parigina'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/R4EYNTCRDhI/AAAAAAAAAA4/ZavN_HiJyBc/s72-c/cavalierineri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7376303524254994064.post-4451242139289293082</id><published>2008-01-06T08:27:00.000-08:00</published><updated>2008-01-06T08:33:48.405-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incipit'/><title type='text'>Cambio blog</title><content type='html'>Ho pensato, ora, pochi minuti fa, leggendo l'ultimo commento che Andrea ha lasciato ad un mio vecchio post: è ora di cambiare blog.&lt;br /&gt;Quel blog non mi appartiene più.&lt;br /&gt;E' passato troppo tempo dall'ultima volta che nutrivo dei sentimenti, quei sentimenti di cui parlo nel vecchio blog. Ma quello deve rimanere là, in ricordo del mio passato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7376303524254994064-4451242139289293082?l=lapantigana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapantigana.blogspot.com/feeds/4451242139289293082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7376303524254994064&amp;postID=4451242139289293082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4451242139289293082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7376303524254994064/posts/default/4451242139289293082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapantigana.blogspot.com/2008/01/cambio-blog.html' title='Cambio blog'/><author><name>Lapantigana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12527285165007423733</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_dXjPAYVcWsE/SoMIS4nv0sI/AAAAAAAAAGs/hA1hbB-D7NI/S220/P5060420.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
